Workshop School EdC

Giovani ed Edc

E' un rapporto molto forte quello che lega Edc ai giovani e fin dal suo sorgere nel 1991, quando Chiara Lubich invitò le nuove generazioni a “spendere le proprie energie per questo programma” affidando loro in particolare “l’approfondimento culturale”, quel passaggio dall’esperienza di vita di EdC ad una “teoria” da poter diffondere, nel settore economico, teologico, sociologico e filosofico. Oggi sono molte le risorse che è possibile offrire ai giovani che intendano approfondire la conoscenza di Economia di comunione e farne argomento di studio.

In questa sezione sono raccolte tutte le news che riguardano la formazione ed i giovani.

Workshop School Edc 2013: una sfida vinta

Una trentina di giovani hanno vissuto intensamente nei giorni scorsi la seconda edizione del WWS EdC dal titolo: "Progettare il lavoro, costruire il futuro"

di Amelia Stellino

130918-20 Loppiano WSS 01 ridProgettarecostruirebella sfida per i giovani che quest’anno hanno partecipato all’edizione del Workshop School presso il Polo Lionello Bonfanti nei giorni antecedenti l’avvio dei lavori di LoppianoLab, giunta alla sua quarta edizione.

Certo parlare oggi, a una trentina di giovani provenienti da diverse parti d’Italia, di tematiche sul futuro lavorativo non è cosa semplice, non solo perché in questa fase storica si sente parlare più di disoccupazione che di occupazione, ma soprattutto perché in questi anni si è persa per strada la forza di pronunciare la parola “lavoro” in termini positivi e di speranza.  

 Così è stata una bella sfida  anche per gli organizzatori, quella di poter far cogliere ai partecipanti un immagine nuova che coniughi in termini propositivi e di intra-presa  le altre due parole del titolo del workshop, per l’appunto lavoro e futuro.

Ciò è stato possibile grazie al fatto che tutti gli intervenuti, docenti, imprenditori, liberi Logo WSS 2013 ridprofessionisti raccontando la loro esperienza, hanno prima di tutto reso visibile concretamente come il lavoro possa non coincidere necessariamente e solamente con il salario percepito, ma che esso rappresenti molto di più, in quanto capace di contenere al suo interno tanti atri aspetti come lai vocazione, la missione, i valori, la sostenibilità, le  relazioni, la fiducia … e persino il dono e la gratuità.

Interessante anche il continuo alternarsi durante l’arco della giornata di momenti di approfondimenti frontali con i professori Luigino Bruni e Benedetto Gui che hanno dato da subito una solida impronta formativa sui contenuti del l’economia civile e di comunione, e gli stessi imprenditori che hanno mostrato come concretamente un’azienda sia innanzitutto una risorsa di persone che come tali vanno messi al centro del proprio progetto imprenditoriale in termini di ascolto, condivisione, reciprocità, benessere .

In questo senso le esperienze raccontate da alcune aziende, la Cooperativa di Loppiano Prima  e la Fattoria di Loppiano, il Poliambulatorio RISANA, la Confcooperative Sardegna, l’impresa BBA e gli imprenditori dell’AIPEC, hanno messo in rilievo come le motivazioni intrinseche piuttosto che quelle strumentali, determinano quel valore aggiunto portatore di coesione e crescita, che superano le tante difficoltà che in un cammino imprenditoriale si incontrano soprattutto nei momenti di crisi.

130918-20 Loppiano WSS 02 ridIl percorso del workshop si è arricchito anche del contributo di alcuni professionisti che hanno trattato argomenti specifici quali: il come si fa impresa e cosa significa essere imprenditori con Alberto Frassineti, le fonti di risorse economiche provenienti dalla progettazione su fondi europei con Amelia Stellino, la gestione economica e finanziaria di un’azienda con Giovanni Mazzanti, l’accesso al credito e la finanza etica con Steni Di Piazza, come scoprire il lavoro adatto per se stessi con Francesco Solinas, e le opportunità legate al progetto Erasmus for Young presentate da Alessandra Goldbach di Esprit per i giovani imprenditori.

A termine dei tre giorni i giovani hanno espresso una valutazione assolutamente positiva della propria partecipazione al workshop school: non solo hanno dichiarato di aver visto realizzate le proprie aspettative sul corso, ma hanno affermato che ritorneranno nei loro luoghi di provenienza con qualcosa in più, e cioè l’aver compreso che nella scelta del proprio lavoro bisogna prima di tutto fermarsi con se stessi per trovare il cammino che meglio rifletta ciò che siamo; inoltre esiste realmente la possibilità di pensare al lavoro come generatore di bene comune.

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