Workshop School EdC

Giovani ed Edc

E' un rapporto molto forte quello che lega Edc ai giovani e fin dal suo sorgere nel 1991, quando Chiara Lubich invitò le nuove generazioni a “spendere le proprie energie per questo programma” affidando loro in particolare “l’approfondimento culturale”, quel passaggio dall’esperienza di vita di EdC ad una “teoria” da poter diffondere, nel settore economico, teologico, sociologico e filosofico. Oggi sono molte le risorse che è possibile offrire ai giovani che intendano approfondire la conoscenza di Economia di comunione e farne argomento di studio.

In questa sezione sono raccolte tutte le news che riguardano la formazione ed i giovani.

Loppiano, Workshop-school: una prima giornata molto intensa!

Avevamo dato un assaggio della prima mattinata di Workshop-school venerdì scorso su queste pagine: adesso vi offriamo una cronaca completa, giorno per giorno…

dalla nostra inviata Amelia Stellino

120629_Loppiano_WS_01Avvio sprint per il workshop School, che si  tiene da oggi, 29 giugno e per tutto il fine settimana a Loppiano presso il Polo Lionello. Oltre 50 i partecipanti provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia; anche se gli interessi sono variegati, tutti sono concentrati nel desiderio di entrare nel merito di come si possa fare impresa di comunione.

I partecipanti saranno impegnati nelle mattinate in una formazione rivolta ad approfondire le tematiche dell’Economia di Comunione, e nei pomeriggi, a provare a confrontarsi in lavori di gruppo con workshop tematici quali le cooperative sociali, l’industria, l’accoglienza, il commercio, i servizi alle persone e le imprese artigianali.

 Dopo i saluti della presidente del Polo Lionello, Eva Gullo e la presentazione del programma, i lavori prendono il via con una relazione di Giuseppe Argiolas che presenta un tema sulle motivazioni del fare impresa di comunione descrivendo la cultura, la missione ed i valori che sottendono a tale idea d’ impresa: un’impresa è prima di tutto un’organizzazione di persone e questo aspetto antropologico non dovrebbe essere mai trascurato, in particolar modo in  questo periodo di profonda crisi relazionale.

Necessario è diffondere una cultura nuova del lavoro creando così la possibilità di superare la separazione fra il momento della produzione e della distribuzione della 120629_Loppiano_WS_02ricchezza, passando da una cultura dell’avere ad una del dare. In questo modo le caratteristiche principali della comunione -libertà, apertura, universalità- diventano elementi costitutivi del fare impresa attraverso il dialogo, la fiducia e la reciprocità.

A seguire, l’intervento congiunto di Alberto Frassineti ed Ivan Vitali ha coinvolto immediatamente i partecipanti ponendo in essere i primi punti di domanda sulle motivazioni del perché si fa impresa, della missione che deve avere, del prodotto che si vuole portare sul mercato e quale possa essere il vantaggio competitivo del prodotto o servizio.

Un aspetto fondamentale nello scegliere di fare impresa è la necessità di chiedersi se quella azienda sarà capace di creare innovazione non solo di prodotto e di processo ma anche di “stile”, perché l’innovazione oltre ad essere quella capacità di guardare oltre è, anche, capacità di convertire l’innovazione in valore.
Alberto approfondirà questi aspetti nei pomeriggi, durate le fasi laboratoriali, con incontri specifici sulle modalità concrete di fare impresa.

120629_Loppiano_WS_03La mattina si conclude con brevi interventi di Giovanni Mazzanti, Cecilia Mannucci e Steni Di Piazza, sulla gestione economica e finanziaria delle aziende per comprendere non solo come mettere in atto una corretta amministrazione, ma anche come cogliere l’opportunità di trattare l’aspetto amministrativo quale strumento e sviluppo strategico dell’impresa, nell’ottica di ritenere la gestione economica/finanziaria  come servizio alle attività e non solo come fine. Quindi attenzione agli aspetti giuridici, agli oggetti sociali, ai partners e all’accesso al credito, che sono le fondamenta per fare impresa.

A sorpresa passa a dare un saluto ai presenti il Vice Presidente della Commissione Europea Gianni Pittella, che si trova in visita a Loppiano,  e che  commenta l’importanza dell’esempio che l’Economia di Comunione può dare sul piano delle idee e della concretizzazione di esperienze esemplari di come costruire un’economia sociale che si pone come il meglio che l’Europa può esprimere in termini di competitività e di coesione sociale.

Pomeriggio

Nei workshop paralleli attivati nel pomeriggio si affrontano casi concreti di idee imprenditoriali proposti dai partecipanti che così hanno modo di entrare nel merito 120629_Loppiano_WS_04di come potere realizzare concretamente le loro proposte da un punto di vista delle motivazioni, ma anche della legislazione e dell’amministrazione, piuttosto che di lettura del contesto dei bisogni  territoriali o del rinvenimento delle risorse economiche. Ognuno è co-partecipe nella costruzione dei laboratori: si condividono esperienze, modi di affrontare le criticità e le possibilità di risoluzione con esperti ed imprenditori.

Il pomeriggio si conclude con un momento in plenaria durante il quale si mettono insieme le sperimentazioni vissute nei singoli workshop e si è ribadisce l’opportunità di fare rete per una cultura nuova di valori condivisi.

Sera

Nella parte finale della giornata Eva Gullo presenta il progetto triennale di Incubatore presente al Polo Lionello. Le caratteristiche peculiari di tale progetto sono quelle di coniugare economia e solidarietà, efficienza e sostenibilità, destinando al Polo degli spazi di incubazione per nuove idee imprenditoriali. Laura Di Francesco conclude raccontando quali sono le caratteristiche dell’incubatore, che evoluzione sta avendo nel primo anno di attività e in che termini si può proporre la propria candidatura per partecipare allo scouting.

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