Madrid 2013

Giovani ed Edc

E' un rapporto molto forte quello che lega Edc ai giovani e fin dal suo sorgere nel 1991, quando Chiara Lubich invitò le nuove generazioni a “spendere le proprie energie per questo programma” affidando loro in particolare “l’approfondimento culturale”, quel passaggio dall’esperienza di vita di EdC ad una “teoria” da poter diffondere, nel settore economico, teologico, sociologico e filosofico. Oggi sono molte le risorse che è possibile offrire ai giovani che intendano approfondire la conoscenza di Economia di comunione e farne argomento di studio.

In questa sezione sono raccolte tutte le news che riguardano la formazione ed i giovani.

EoC Summer School 2014: au revoir à Paris!

Si è conclusa la Summer School di EdC Madrid 2013. La prossima edizione a Parigi, a settembre 2014.

di Ana Moreno Marin, Alejandra Vasquez e Elena Ranocchi

130915madrid parisGrazie” e “impegno” sono state le parole più ripetute durante la giornata conclusiva della Summer School di Economia di Comunione, iniziata con la presentazione di alcuni dei business plan elaborati durante le ore di lavoro in gruppo.

Uno di questi gruppi, formato da nove giovani, ha sviluppato l’idea di produrre mobili artigianali. Fino a qui tutto sembra semplice. Ma non è un progetto qualsiasi: c'è qualcosa di più. Mar, da Murcia (Spagna), spiega che così come una persona lavora con le sue mani, entrando in contatto con il materiale, rifinendolo con fatica, costanza e perseveranza per creare un oggetto di valore, così anche un’impresa dell’EdC si costruisce attraverso l'interazione quotidiana delle persone che stabiliscono relazioni basate sulla cultura del dare, massimizzando il bene “comune" e non solo quello “individuale”, dice Alejandra da Quito (Ecuador).

Ogni progetto nasce da uno spirito imprenditoriale e si sviluppa in 130915workshops eocuna lotta continua per mantenerne i valori. “L’EdC nasce da una ispirazione e diventa un vero e proprio stile di vita, dal quale tutti attorno alla azienda traggono profitto: i lavoratori, i fornitori, i clienti..” spiega Sergii, da Kiev (Ucraina). E Chiara, da Rio de Janeiro (Brasile), aggiunge che “una società o un progetto EdC signifca innovazione, evoluzione nelle relazioni aziendali; L'EdC è il futuro, il modo corretto di fare business”.

Poi arriva il momento delle impressioni dei partecipanti e delle conclussioni: “E’ stata un’esperienza incredibile!”, dice uno dei giovani. “Non so se vi rendete conto del enorme regalo che abbiamo ricevuto qui... siamo venuti da 19 nazioni di tutto il mondo”, diceva un’altro dal Brasile. “Adesso dobbiamo dare”, sottolineava Angel. “Credete in voi stessi. Veramente potete cambiare il mondo cambiando l’economia. Andate avanti in rete, non perdete il contatto tra di voi. Avete una grande forza, sopratutto se rimanete uniti. Questa è la nostra forza”, affermava Isaías Hernando, presidente della Associazione per una Economia di Comunione nella Spagna.

130915DiplomaLuigino Bruni, coordinatore della Commissione Internazionale EdC concludeva invitando i giovani a seguire la voce che hanno sentito dentro e ad assumersi impegni concreti. “In tutti c’è l’impegno per condividere e generare attorno a noi questo stile di vita. Impegnarsi per lavorare nelle Commissioni nazionali EdC e sopratutto vivere perché l’EdC, quest’albero che è ancora un germoglio ma non un bonsai, possa crescere e svilupparsi. Un impegno che da come frutto la felicità”.

Sono stati cinque giorni intensi di lavoro, nei qualli si sono stabiliti dei rapporti indimenticabili. Tutti i 50 giovani sono andati via con la ferma intenzione di dare quello che hanno ricevuto: teoria, esperienze dalla vita di aziende reali, rapporti costruiti, gioia. Dare e trasformare, far diventare realtà un’economia diversa basata nella fraternità nei loro paesi di origine.

Arrivederci l’anno prossimo a Parigi!

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