Giovani ed Edc

E' un rapporto molto forte quello che lega Edc ai giovani e fin dal suo sorgere nel 1991, quando Chiara Lubich invitò le nuove generazioni a “spendere le proprie energie per questo programma” affidando loro in particolare “l’approfondimento culturale”, quel passaggio dall’esperienza di vita di EdC ad una “teoria” da poter diffondere, nel settore economico, teologico, sociologico e filosofico. Oggi sono molte le risorse che è possibile offrire ai giovani che intendano approfondire la conoscenza di Economia di comunione e farne argomento di studio.

In questa sezione sono raccolte tutte le news che riguardano la formazione ed i giovani.

Un decalogo del lavoratore Edc: chi se la sente di completarlo?

Nell'ambito di un workshop della Scuola Interamericana EdC appena conclusa, i giovani hanno riflettuto sul contributo che ciascun lavoratore può portare alla sua azienda...

di Antonella Ferrucci

151027 Ginetta Scuola Interamericana 03Rientrava fra i workshop previsti dell'ambito dei lavori di gruppo della Scuola Interamericana EdC conclusasi la scorsa settimana alla Mariapoli Ginetta (Vargem Grande Paulista, SP, Brasile) quello realizzato dalla psicologa messicana Sara Maria Álvarez. Scopo del workshop, riflettere sul ruolo dei dipendenti nelle aziende Edc. Erano parecchi i giovani che partecipavano alla scuola nel ruolo di "lavoratori di aziende Edc". Un ruolo importante, che davvero può fare la differenza quello dei "lavoratori di comunione": così erano stati chiamati in un recente congresso in Argentina.

I giovani si sono chiesti: come transformare il proprio spazio di lavoro, come essere protagonisti del EdC nella impresa dove si lavora? Dalla riflessione comune è scaturito un elenco di proposte che riportiamo di seguito: un "decalogo" che, per adesso, arriva a sei punti:

151028 Ginetta Scuola Interamericana 18 ridCome trasformare il proprio spazio di lavoro?

  1. Interessarsi veramente dell'altro. Mettersi nei panni dell'altro. Conoscere le persone al di là dell'aspetto lavorativo.
  2. Ascoltare e costruire con l'altro. Essere aperti a dare e ricevere conoscenze.
  3. Sapere accettare umilmente l'aiuto degli altri ed essere disposti ad aiutare. Avere iniziativa, dare l'esempio. Stare attento alle esigenze dell'altro.
  4. Essere a servizio del bene collettivo. Mettersi a disposizione dell'altro senza aspettarsi niente in cambio e senza attendere che sia nei guai.
  5. Riconoscere il dono di ogni persona, sapere che tutti abbiamo qualcosa da dare. Dedicare il tempo necessario a ogni persona.
  6. Stabilire un dialogo trasparente con i concorrenti. Condividere invece di competere.

Perchè diventi un decalogo rimangono ancora 4 punti da costruire... la proposta che i giovani di #EdcSaoPaulo fanno a ciascuno di noi è: "te la sentiresti di completarlo?"

Aspettiamo proposte!

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