Giovani ed Edc

E' un rapporto molto forte quello che lega Edc ai giovani e fin dal suo sorgere nel 1991, quando Chiara Lubich invitò le nuove generazioni a “spendere le proprie energie per questo programma” affidando loro in particolare “l’approfondimento culturale”, quel passaggio dall’esperienza di vita di EdC ad una “teoria” da poter diffondere, nel settore economico, teologico, sociologico e filosofico. Oggi sono molte le risorse che è possibile offrire ai giovani che intendano approfondire la conoscenza di Economia di comunione e farne argomento di studio.

In questa sezione sono raccolte tutte le news che riguardano la formazione ed i giovani.

Gratuità e dono al centro della seconda giornata della Scuola Interamericana Edc

Aspetti che contribuiscono alla nascita di una nuova cultura della fiducia

di Regina da Luz Vieira e Rodrigo Apolinário

151027 Ginetta Scuola Interamericana 01Nel suo intervento di apertura della seconda giornata della Scuola, Anouk Grevin, membro della Commissione Internazionale dell’EdC e docente dell’Università di Nantes e dell’Istituto Universitario Sophia, ha evidenziato quanto il lavoro non sia solo pura esecuzione di compiti e osservanza di regole: chi lavora dà anche qualcosa di sé, specie se lavora con creatività. Questo “dare qualcosa di sé” è un dono che il lavoratore fa liberamente: un aspetto importante nelle relazioni tra lavoratori e dirigenti dell’impresa, che dovrebbe essere debitamente riconosciuto.

Per Anouk Grevin la logica del dono si auto alimenta, perché è dare, ricevere e donare ancora. Chi sperimenta la gioia del dare, è capace di dare ancora di più. Nell’Economia di Comunione questa logica del dono incide sul tipo e sullo stile della gestione e della comunicazione all’interno e all’esterno dell’impresa e può contribuire a 151027 Ginetta Scuola Interamericana 02generare una nuova cultura della fiducia che, a sua volta, favorisce l’emergere di quel dono che è presente in ogni persona. E questo costruisce relazioni e unisce le varie componenti del mondo imprenditoriale.

Non solo. Il dono suscita la reciprocità, la gratuità. Dono e logica di mercato sono opposti, ma possono convivere nel mercato e nel contratto perché fanno parte della logica economica, ha ricordato Anouk. Ed ha affermato che “questa è la forza della cultura del dare” dell’EdC, dove nella reciprocità ha pari dignità chi dà e chi riceve.

Nella tavola rotonda che è seguita, tre imprenditori hanno descritto con episodi concreti, come hanno identificato nelle loro imprese EdC, i “doni” presenti nel lavoro dei propri collaboratori.

Nel pomeriggio i partecipanti si sono suddivisi in quattro workshops: Gestione di 151027 Ginetta Scuola Interamericana 03comunione dell’impresa, Il primo passo nell’EdC; Inclusione e tecnologie per persone diversamente abili; Tutti attori dell’EdCCreazione di reti tra le imprese.

E’ seguita una sessione in plenaria con la sintesi dei gruppi dalla quale è emersa una grande ricchezza e diversità di punti di vista: sogni, talenti e azioni concrete che  aprivano nuove prospettive per l’EdC.

A concludere questa intensa giornata, una serata con musica, teatro e poesia: esperienza di comunione delle diversità culturali dei partecipanti.

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