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Giovani ed Edc

E' un rapporto molto forte quello che lega Edc ai giovani e fin dal suo sorgere nel 1991, quando Chiara Lubich invitò le nuove generazioni a “spendere le proprie energie per questo programma” affidando loro in particolare “l’approfondimento culturale”, quel passaggio dall’esperienza di vita di EdC ad una “teoria” da poter diffondere, nel settore economico, teologico, sociologico e filosofico. Oggi sono molte le risorse che è possibile offrire ai giovani che intendano approfondire la conoscenza di Economia di comunione e farne argomento di studio.

In questa sezione sono raccolte tutte le news che riguardano la formazione ed i giovani.

"Generativi di tutto il mondo, unitevi!"

E' il grido che si è levato alto alla Summer School di Economia Civile tarantina 2014. Dalla nostra inviata.

di Elena Manigrasso

140723-27 SS Taranto 07 ridAnche quest’anno la Summer School di Economia Civile tarantina, alla sua V edizione, non è stata avara né di contenuti né di sorprese. Già il tema era accattivante: “Ri-generare Istituzioni, Beni Comuni, Lavoro”.  Lezioni e laboratori si sono alternati  a partire dal 23 fino al 27 Luglio 2014, sotto gli sguardi vigili e attenti di trenta ragazzi in cerca di … lavoro a misura d’uomo e d’ambiente. Ragazzi che si sono messi in gioco insieme per cercare una via alternativa al posto fisso, miraggio di un Meridione ormai in ginocchio, immaginando invece una possibilità più coraggiosa per risollevare le sorti del Sud: fare impresa attraverso i principi dell’economia civile. Per questo il 24 Luglio si è levato dall’alto un grido che ha incitato i ragazzi ad osare:  "Generativi di tutto il mondo, unitevi!"

Un vero e proprio "Manifesto per la società dei liberi”  promosso nella sua lezione dal 140723-27 SS Taranto 11 ridprof. Mauro Magatti. È seguita nel pomeriggio la lezione curata dal prof. Stefano Zamagni: “Ri-generare le Istituzioni. Il contributo dell'Economia Civile all'innovazione istituzionale". Due lezioni di grandi contenuti che hanno portato i ragazzi a interagire con i professori e a creare approfondimenti sui temi proposti. La serata aveva quindi bisogno di svago, e visto che Martina Franca (luogo dove si è svolta la Summer School)  è a pochi passi dalla città dei due mari, ecco arrivare la guida turistica che ha accompagnato i corsisti tra le bellezze di Taranto.

Ma niente illusioni: il giorno dopo si ricominciava ed i ragazzi dalle ore 9 e 30 erano pronti ad ascoltare la lezione di un professore amato dai corsisti non solo per lo 140723-27 SS Taranto 12 ridspessore delle sue lezioni ma per la capacità di saperle comunicare. Pensate che è riuscito ad emozionare e coinvolgere i summerini durante la scuola invernale anche attraverso il filo comunicatore di Skype, e chi se lo immaginava!

Dimenticavo di svelare di chi sto parlando: si tratta del prof. Luigino Bruni il quale nella terza lezione della scuola estiva ha parlato di: “Istituzioni, Beni Comuni, Lavoro”: una lezione apprezzatissima dagli allievi e molto coinvolgente per loro, anche per il sapiente uso da parte del prof. di un paio di dinamiche che li ha coinvolti in gruppo. Un passaggio inaspettato per chi si attendeva una lezione accademica, formale, ingessata. Tutto il contrario. Si è passati poi all’incontro con Riccardo Milano (Banca Etica) e Silvia Vacca (SEC: Scuola Economia Civile)

140723-27 SS Taranto 10 ridAlla fine dell' intensa giornata di lavoro, per i ragazzi è stata organizzata una serata di animazione musicale, sempre con i temi e brani legati alla terra del Sud e ai valori dell’economia civile: a tirarne le fila la componente dello staff Elena Manigrasso, aiutata da Flavia, Marilina,Carla, Daniele (c’era anche un Karuso nel gruppo). Per l’occasione è stata creata una piccola locandina col titolo dell’evento: “Karuse in concerto” Lu sole lu mare e lu viento tra le note di Napoli e alto Salento. La canterina Elena ha esordito dicendo che la serata “nasce dall’idea di farci aiutare dalle emozioni della musica per mettere fuori pensieri e parole sul concetto di fratellanza e bene comune. Da questi pensieri potrebbe venire alla luce una forza nuova per cambiare una società che viaggia sui valori dell’avere e non dell’essere”.  E poi si è passati a canzoni del repertorio classico napoletano come A città 'e Pullecenella, Serenata dolce e amara dedicata alla città di Napoli, di Claudio Mattone, e di quello contemporaneo con brani di Pino Daniele tratti da "Nero a metà", suo LP, come si diceva prima nella società del vinile, del 1980. Sono stati cantati pezzi arrangiati con suoni dolci e malinconici come solo gli amanti del blues possono fare.

Sabato 26  Luglio i ragazzi hanno assistito alla lezione della prof.ssa Mariateresa 140723-27 SS Taranto 08 ridGattullo  "Pianificazione territoriale: l'homo oeconomicus vs. l'homo reciprocans” e all’incontro con due esperienze imprenditoriali; la serata di animazione teatrale a cura di Alessandra Cotugno, Simona Internò, Daniele Nuzzi, Vincenzo Mercinelli ha visto la rappresentazione in scena (con gli stessi corsisti-attori) del libro del giornalista Fulvio Colucci sugli operai di Taranto dal titolo “Invisibili”. E qui le stelle della notte hanno fatto capolino per posarsi sulla polvere ferrosa attaccata alla tuta blu. Gli operai non erano più soli né invisibili. Taranto ringrazia i ragazzi della Summer School di Economia Civile per questo loro grido di dolore e di amore verso una città divisa tra fame, morte e acciaio. Alla prossima!

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