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Giovani ed Edc

E' un rapporto molto forte quello che lega Edc ai giovani e fin dal suo sorgere nel 1991, quando Chiara Lubich invitò le nuove generazioni a “spendere le proprie energie per questo programma” affidando loro in particolare “l’approfondimento culturale”, quel passaggio dall’esperienza di vita di EdC ad una “teoria” da poter diffondere, nel settore economico, teologico, sociologico e filosofico. Oggi sono molte le risorse che è possibile offrire ai giovani che intendano approfondire la conoscenza di Economia di comunione e farne argomento di studio.

In questa sezione sono raccolte tutte le news che riguardano la formazione ed i giovani.

Martina Franca (TA): è in corso la VII edizione della Summer School AMEC

La Summer School dell'Accademia Mediterranea di Economia Civile è entrata nel vivo con la lectio magistralis tenuta da Luigino Bruni

di Elena Manigrasso

160727 Martina Franca Amec partecipanti ridMartina Franca (TA), 27 luglio 2016 - Tema della lezione: “Felicità privata, Felicitas Publica”. Il prof. Bruni, come sempre carismatico, ha tenuto col naso all’insù i trenta corsisti in cerca di ...autore, di un autore capace di indicare possibili strade votate al cambiamento di una economia che non fa parti uguali tra disuguali. Anche se l’intervento di Luigino Bruni si è tenuto via Skype, questo non ha influito minimamente sull’atmosfera ricca di interesse che si respira quando si affrontano temi di alto spessore umano. La sua introduzione è stata:

La felicitas romana è il basamento su cui poggia il pensiero degli illuministi napoletani che hanno spianato la strada ai principi della economia civile. Questi non si basano certo sull’happiness inglese. Il concetto di felicità classica accoglie tutta la bellezza del Creato, anche per le piante e per gli alberi si utilizzava la distinzione tra l’essere felice e infelice: il fico è un albero infelice ad esempio, l’olivo è invece felice. Il concetto entrava quindi nelle faccende del quotidiano, dell’ordinario. Non era un fatto straordinario la felicità.

L’idea romana di felicità è lavorare, collaborare, raccogliere insieme i frutti. Le monete antiche con la dicitura “felicia tempora” e con le immagini di bimbi con falce, frutti, terra ne sono un esempio”.

Cosa fare per ritornare all’aurea aetas quando gli uomini non vivevano nell’odio né le 160727 Martina Franca Amec Bruni ridguerre flagellavano la terra? Bisogna investire non sulla felicità qui ed ora, dice il professore, ma investire sulle virtù, quelle che ti danno un vestito sicuro quando incontri la pietra delle difficoltà, delle delusioni, delle ferite; solo così non ci sentiremo nudi e impreparati di fronte alle avversità della vita. Investire sulle relazioni, sull’altro è un punto focale per la pubblica felicità. Ludovico Antonio Muratori per il suo pensiero sul pubblico bene, si è rifatto alla tradizione romana.

Si spera, continua Bruni, che la scuola possa investire sulle relazioni umane, sulla cultura, sulla letteratura e l’arte, impresa ardua questa dato che ci ritroviamo con riduzioni orario di discipline come Musica e Storia dell’Arte. A questo punto l’intervento dei corsisti non è mancato ed una docente di Lettere ha affermato che, pur nelle difficoltà dei cambiamenti legislativi, le leggi come ci dice Socrate o si accettano o vanno combattute, e se si accettano e non sono perfette bisognerebbe applicarle facendo il meno danno possibile, 160727 Martina Franca Amec partecipanti 2 ridsoprattutto al bambino, al cittadino di domani. E su questo lavorano molto gli insegnanti cercando di sopperire alla riduzione orario facendo squadra, a volte scontrandosi, a volte incontrandosi, magari svolgendo una lezione sul Buon Governo e Cattivo Governo insieme alle ore di Lettere e Arte. Sono piccole cose ma si deve pur iniziare da qualche parte, senza gettare la spugna. Nessuna scuola è migliore dei suoi insegnanti.

Il professore si ritrova d’accordo col pensiero della docente e invoglia ogni operatore di civile giustizia e pace di operare nel proprio ambito, nel proprio paese, nella propria fabbrica, nella propria scuola. “Non posso farlo io, afferma Bruni, siete voi che conoscete il vostro ambiente, il vostro paese, i vostri concittadini e voi dovete trovare il modo per amplificare i messaggi legati al bene di tutti e non al bene individuale, siete voi che nel vostro paese potete accrescere l’interesse per la letteratura, la musica, l’arte, le fiabe, portatrici sane dei nostri valori e della nostra coscienza. Lo potete fare e non avete scuse: i mezzi a disposizione ce li avete. Anche con un PC si raggiunge il mondo. Io sono qui con un PC e ho raggiunto voi, spero anche il vostro cuore. Buona Summer school ragazzi”.

Ciao prof, alla prossima.

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