Scuola di Economia Civile (SEC)

corsi avanzati, corsi specialistici, laboratori di Economia Civile

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Corsi avanzati, corsi specialistici, laboratori di Economia Civile...

La missione di SEC è diffondere nel mercato, nelle organizzazioni e nelle imprese il paradigma economico-relazionale dell'Economia civile, centrato sulla reciprocità, sul bene comune e sulla persona che ne promuove la ricerca con efficienza ed equità.

SEC si rivolge con una particolare attenzione agli imprenditori e ai dirigenti delle imprese, delle organizzazioni senza scopo di lucro, di quelle a movente ideale, della pubblica amministrazione, offrendo un'esperienza di apprendimento capace di generare metodi e modalità di governo fondati sui principi dell'Economia civile

Un secondo ambito co-essenziale della SEC è il mondo della scuola, nel quale la 130920 SEC 06 ridscuola si rivolge a insegnanti e studenti, forti della convinzione che senza una nuova cultura economica e del lavoro è difficile immaginare un futuro sostenibile.

SEC intende diventare un riferimento nazionale per la diffusione dell'economia civile e un interlocutore internazionale qualificato, offrendo corsi in cui la conoscenza e l'apprendimento scaturiscono dalla continua ricerca e sviluppo della comunità internazionale dei docenti, dall'esperienza sul campo di operatori qualificati, dal confronto con la realtà portata nei corsi stessi.

SEC propone un contesto didattico che si sostanzia nel dialogo e nell'interazione attiva tra docenti e partecipanti, con attenzione all'apprendimento di ciascuno, sviluppato tra approfondimenti teorici, laboratori concreti, casi portati dai partecipanti stessi, insieme all'esperienza di imprenditori ed esperti.

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Per informazioni:

Scuola di Economia civile srl
Polo Lionello Bonfanti - Località Burchio
50064 Figline e Incisa Valdarno (FI)
tel. +39 055 83.30.400 - cell. +39 380 1509545 - fax +39 055 83.30.444

e-mail: segreteria@scuoladieconomiacivile.it 
web: www.scuoladieconomiacivile.it
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SEC: mondo vegetale e impresa in dialogo

Si è svolto al Polo Lionello Bonfanti  il seminario SEC “Sorella pianta: quali ispirazioni dal mondo vegetale per il capitalismo ed il futuro dell'impresa". Circa 60 i partecipanti.

di Antonella Ferrucci

161130 Loppiano SEC Azienda vegetale 10 ridA Loppiano lo scorso 30 novembre si è svolto un esperimento unico nel suo genere: due mondi che apparentemente non avrebbero niente da dirsi -quello delle piante e quello dell'impresa (neurobiologia ed economia) - hanno dialogato, contaminandosi, alla ricerca di spunti per immaginare forme d'impresa e modelli economici innovativi; modelli capaci di non fuggire di fronte alle sfide, ma di restare radicati al proprio territorio e da queste radici ricominciare.

Le piante, a  differenza degli animali, sono  organismi che all’inizio dei tempi hanno scelto di evolvere in maniera stanziale, mettendo radici: per 161130 Loppiano SEC Azienda vegetale 06 ridquesto hanno sviluppato la capacità di sopravvivere ai predatori nel luogo dove sono cresciute, diversamente dagli animali che di fronte ad essi si spostano o fuggono. Lo ha spiegato il botanico Stefano Mancuso, precisando che ciò può accadere perché le piante hanno costruito un corpo modulare, privo di organi singoli, in cui ogni parte può supplire a tutte le funzioni: anche se un predatore erbivoro o un incendio fagocitano la gran parte di una pianta, essa può sopravvivere e ripartire. Si può parlare anche di una vera e propria “Intelligenza delle piante”: gli studi più recenti hanno dimostrato che le piante sono in grado di comunicare fra loro e con l’ambiente che le circonda, di ricordare, di fare scelte, di risolvere problemi con raffinate strategie. E’ evidente la differenza di approccio rispetto al mondo animale che è evoluto attraverso la creazione di organi specializzati: se uno di questi viene colpito, l’animale non può sopravvivere.  E’ interessante constatare– ha affermato infine Mancuso- che il mondo vegetale riesce a innovare perché “non è gerarchico”.

161130 Loppiano SEC Azienda vegetale 11 ridCosa suggerisce tutto questo al mondo  delle imprese? Se l’impresa tradizionale ha seguito nella sua organizzazione strategica il modello animale, specializzato e gerarchico, -ha affermato Luigino Bruni-, esistono anche modelli d'impresa più simili all'organizzazione del mondo vegetale, ad esempio le cooperative, in cui ogni socio ha in sé la capacità di rigenerare l'organizzazione nel territorio in cui opera.  Significativo per Luigino Bruni anche il rapporto fra gerarchia e innovazione: le organizzazioni gerarchiche risultano più efficienti ma poco innovative; ecco perché è importante la sussidiarietà anche nelle imprese, dove chi ha più capacità di innovare e di risolvere i problemi  è chi su quegli stessi problemi lavora, e non chi arriva dall'esterno.

Una curiosità sollevata da Bruni: "Ma nel mondo delle piante c'è solidarietà? Ci si aiuta?".161130 Loppiano SEC Azienda vegetale 02 rid Mancuso  ha risposto raccontando una serie di esperimenti che fanno vedere come le reti nel mondo vegetale siano essenziali per far sopravvivere i più piccoli e i più deboli. Le piante resistono e vivono molto più a lungo degli animali perché l'obiettivo del mondo vegetale è far sopravvivere la specie, e non i singoli.

Gli interventi  di Stefano Mancuso e Luigino  Bruni ed il dialogo che ne è seguito hanno  suscitato vivo interesse e ampia riflessione fra i partecipanti al seminario. Certamente il dialogo fra questi due mondi solo apparentemente distanti continuerà e non mancheranno prossime occasioni di approfondimento.

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