Costituente Giovani

Da sempre l’Economia di Comunione promuove una nuova cultura economica e civile con uno sguardo speciale rivolto al futuro e ai giovani.

La Costituente EdC nasce come opportunità per i giovani italiani di diventare parte attiva di una rete di progettazione e condivisione per un’economia improntata alla comunione, gratuità e reciprocità. Il primo incontro per circa 30 partecipanti è avvenuto nel luglio del 2017 al Polo Lionello Bonfanti, insieme a Luigino Bruni, coordinatore internazionale del progetto Economia di Comunione e a molti protagonisti dell’EdC italiana.

Quel primo incontro ha avuto per i giovani partecipanti l’effetto di una chiamata: l’invito a continuare, oggi, la sfida profetica dell’Economia di comunione per contribuire ad edificare un sistema economico e una società umana di comunione e di giustizia combattendo le varie forme di indigenza, esclusione e miseria. Da quel momento, l’EdC è diventata per tanti di loro il luogo della corresponsabilità e dell’impegno, l’orizzonte di una nuova fioritura umana e spirituale, l’ispirazione per iniziative collettive e scelte personali che concepiscono il “fare economia” come un modo per esprimere una passione sociale e un impegno per gli altri e con gli altri.

La nascita della Costituente rappresenta, dunque, l’inizio di un processo che ha raccolto, e continua ad accogliere, giovani con formazione ed esperienze personali e lavorative molto diverse ma tutti desiderosi di mettersi in gioco, progettare e sognare, mescolando la creatività e i talenti di ciascuno per generare idee ed esperienze nuove al servizio di una economia più fraterna e giusta.

Costituente giovani Edc Italia: alcune impressioni

Ad alcune settimane dal viaggio della Costituente EdC Giovani in Calabria, mentre  si lavora per il futuro, riportiamo le testimonianze di alcuni partecipanti.

raccolte da Maria Gaglione

180202 04 Calabria Costituente giovani 12 rid"Cosa ho portato a casa da questa esperienza? Beh, materialmente il bergamotto che ci hanno regalato a Soverato, durate la visita all’azienda Migliarese!" esordisce così Francesca, consulente finanziario. Concretezza e  ironia milanesi, Francesca continua spiegando: “Questo frutto infatti più di ogni altra cosa mi ricorda proprio GOEL, con il suo modo di essere e di stare nel mondo! Basta avvicinare il bergamotto al naso che subito si sente un profumo buonissimo: questo mi ricorda l'entusiasmo che emanano gli uomini e le donne di GOEL quando si danno da fare nelle loro tante attività. Che dire invece della buccia? Irregolare, con qualche piccola imperfezione, ma sicura garante di bontà e naturalezza.

E poi resistente e dura, proprio come il loro coraggio! Ma in fondo, ciò che importa veramente di questo agrume, che ci hanno raccontato crescere solo in Calabria grazie alle particolari condizioni climatiche, è l'essenza, il concentrato. Proprio come GOEL, un vero concentrato di energia! E neppure loro ritengono che sia solo un semplice frutto: infatti ci vedono anche oli essenziali da usare in ambito medico e cosmetico, succhi di frutta da gustare; vedono la rivalutazione di un territorio, di un modo di vivere sano e di un modo di lavorare rispettoso verso tutti.  Quindi sì, questa esperienza mi ha donato un semplice bergamotto, ma soprattutto la capacità di vederlo come un insieme di preziose risorse”!

“Le parole e gli incontri significativi sono stati abbondanti in questo weekend, sotto più punti di vista: sociale, imprenditoriale, etico, emotivo, 180202 04 Calabria Costituente giovani 14 ridculturale e  anche gastronomico”! ci racconta Andrea Cesco, informatico. “Ma due sono gli aspetti che più mi hanno colpito di GOEL: l'attenzione verso i più deboli e l'ascolto dell'altro e del territorio. Le attività promosse dai membri della cooperativa non derivano da complessi business-plan ed analisi di mercato, bensì dalle richieste del territorio. La promozione di colture biologiche, infatti, sorge spontanea in una regione fortemente improntata all'agricoltura, così come l'idea di realizzare capi di alta moda interamente tessuti a mano nasce dalla richiesta esplicita di un gruppetto di donne che non voleva perdere l'antica tradizione della tessitura col telaio calabrese. Il desiderio adesso è quello di far tesoro di questi insegnamenti e di realizzare a nostra volta qualche iniziativa che vada nella stessa direzione”.

Anche Paola Monaco, progettista sociale, condivide una bellissima riflessione: “È vero che l'Italia è un Paese a più velocità. L'ho capito chiaramente durante le ore trascorse in treno, in un viaggio che sembrava interminabile fino all'arrivo nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme. Un percorso a tappe scandito dal mare a perdita d'occhio, dal tramonto e dalla bellezza paesaggistica che spesso accompagna il nostro Sud.  È nello spazio di un viaggio come questo che lo scandire del tempo pare 180202 04 Calabria Costituente giovani 13 ridassumere tutt'altro significato e 48 ore diventano un attimo. È nella forza della narrazione, nell'ascolto e nel tentativo di comprensione di esperienze lontane e inusuali, nel coraggio della perseveranza. È nella scelta rinnovata giorno dopo giorno malgrado le difficoltà, nella solidità delle relazioni, nella speranza che mitiga la paura. Ma soprattutto, è nella fede e nell'etica individuale che si trasforma in condivisione e azione collettiva, motore delle cose. È in tutto questo che ho visto l'amore, la bellezza e la forza. Se "ogni dono è sempre una responsabilità", allora questo viaggio per me è stato un dono. Un regalo che ha il volto delle persone incontrate, i sorrisi dei miei compagni di avventura, la presenza rassicurante dei nostri accompagnatori. Una responsabilità: verso il mio prossimo e verso i miei cari, nei confronti del mio lavoro, dell'altro che incontro, della bellezza delle radici e della terra. E del mio bellissimo Paese, ancora a doppia velocità." 

Stefania Nardelli, tecnico di progetti di sviluppo per l’AMU, invece ci confida di aver visto “una realtà di Risurrezione che non mi ha dato modo di soffermarmi sulla ferita. Mi porto via –continua- la certezza che qualunque cosa accada, andrà a finire come già preannunciato e noi possiamo da subito non perdere tempo e fare in modo che “lo spoiler” si realizzi. Ho un forte desiderio che mi spinge a voler collaborare, che mi spinge a mettere in rete GOEL con quanto di più bello conosco. Ho notato anche che il Gruppo di Cooperative GOEL dà una bellissima accezione positiva all’esclusività, rendendola motivo di identità per le aziende che ne fanno parte ma anche di coalizione, forza e supporto mantenendo un dialogo aperto per chiunque voglia conoscere la realtà”.

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