Costituente Giovani

Costituente Edc Giovani Italia: Accorgersi, Accettare, Agire

Un mix incredibile ed esplosivo! Creatività, dignità, storie, parole, condivisioni, stimoli, esempi. Così si potrebbe sintetizzare la seconda tappa della Costituente Giovani EdC. Il racconto di una protagonista

di Francesca Giglio

171110 11 Milano Costituente Giovani 06 ridDiversi i protagonisti, capitanati da Marco Cabassi che ci ospitava negli stabilimenti appartenenti al suo gruppo, la Bastogi SPA. Sullo sfondo, vitalità e concretezza, contro un nichilismo di chi troverà sempre da dire che non ne vale la pena, una profonda etica e una sintonia di kairos, intesa come rapporto fra tempo esterno e quello interno. Eravamo immersi in un contesto di grande EdC. “C” di Comunione. Ma anche di Comunità. E al di là delle definizioni, si respirava un’economia viva, che conta, che mette la persona al centro e migliora il sistema.

28 ore in cui nessun istante è andato sprecato, nessuno spazio vuoto: si è dato e ricevuto 171110 11 Milano Costituente Giovani 04 ridtanto, gli accompagnatori, con il loro stile sublime e quasi paterno, ci hanno stupito e ciascuno è ripartito verso casa con una carica interiore che non lascia spazio a paure ed apatie, e con input che risuonano dentro: se lo si vuole davvero, si può volare; ciò che dai, ritorna; piccoli progetti, a patto che siano fatti bene, possono conquistare grandi vette; che qualcosa succeda o meno, l’importante è l’intenzione, purché giusta e raffinata, e con chi si cammina.

171110 11 Milano Costituente Giovani 02 ridAd aprire l’incontro, l’eccellenza qualitativa del Panino Giusto che, partner dell’Accademia del Panino Italiano e del progetto Cucinare per Ricominciare, gioca un ruolo attivo nell’integrazione di giovani rifugiati in un sano contesto lavorativo, i quali dopo accurata selezione e formazione, vengono inseriti nella catena di ristorazione. Un progetto dai numeri ancora limitati, tuttavia un grande esempio di come le cose piccole ma fatte perfettamente valgano molto.

Lo spostamento al Forum di Assago, oltre a far da cornice surreale a nostre 171110 11 Milano Costituente Giovani 03 ridriflessioni su cammino, capitale narrativo e sviluppi concreti di questa Costituente, con spunti di Luigino Bruni e Rebeca Gomez, ha accolto l’intervento prezioso di una ospite d’onore, Luciana Delle Donne, ex bancaria di successo che ribalta la sua esistenza, abbandonando il mondo finanziario e dedicandosi ad un progetto di grande riscatto socio-ambientale: Made in Carcere, un’esperienza economica estrema ed impossibile ma che oggi, con successo, ridà una seconda chance di valore e 171110 11 Milano Costituente Giovani 08 riddignità a donne in prigione, attraverso la lavorazione di tessuti a cui si ridona, anche qui, una seconda vita. Una cultura dello scarto che si prende la rivincita. Un lavoro sull’errore, su “pezzi sbagliati” che si redimono. Un recupero di sé.

Si prosegue con i lavori e intanto conosciamo da vicino qualche volto dei tanti che coesistono nel Forum, lavorando in un perfetto connubio tra efficienza e beni relazionali.

Poi, a cena, la vera Agape, un momento di forte condivisione. Siamo a 171110 11 Milano Costituente Giovani 10 ridTrezzano sul Naviglio, ai margini di Milano, alla Ri-Maflow, in cui operai da un giorno all’altro senza più reddito ed artisti che si ribellano ad un’arte per soli pubblici nobili, contrastano il sistema, riqualificando le periferie: gli operai, sulla scia di una tradizione post-crisi argentina, hanno recuperato il capannone abbandonato dalla ditta che li ha lasciati a casa e, in nome di una dignità e di un lavoro da garantirsi, lo autogestiscono, tra attività di manutenzione, servizi e cooperazione con altri piccoli artigiani che si stabiliscono nella fabbrica; gli artisti 171110 11 Milano Costituente Giovani 05 ridavvicinano all’arte un pubblico più vasto anche attraverso un lavoro fotografico work in progress che, su suggerimento di Bart Theis, documenta l’evoluzione d’uso degli ambienti recuperati in Ri-Maflow. Il tutto secondo la logica che il lavoro funziona solo se altre persone entrano in gioco e ne possono beneficiare. Non aveva prezzo il valore di cenare con gli attori di questa “economia di resistenza” e lasciarsi contaminare dal loro entusiasmo, che nonostante le fatiche, rende degna e carica di valore ogni loro azione.

Entrando poi nei Frigoriferi Milanesi, complesso industriale storico della città, abbiamo toccato con mano cosa significa capacità di reagire, 171110 11 Milano Costituente Giovani 07 ridaccogliendo e preservando il patrimonio dei padri, ma adattandolo con alta creatività a contesti attuali per non perdere efficienza e valore aggiunto. Così il palazzo del ghiaccio (dove generazioni di Milanesi andavano a pattinare prima delle piste pubbliche) ed altri complessi nati agli inizi del ‘900 per la conservazione a freddo di stock alimentare, sono stati riconvertiti in spazi polifunzionali, esteticamente curatissimi, unici nel loro genere. Generando un’economia d’integrazione, bella e pulita, ospitano oggi svariati eventi, mostre, fiere, festival letterari e uffici di aziende attive in ambiti culturali, artistici, o legate a alimentazione, ecologia, psicologia, filtrate in base a sani principi di impatto sociale ed ambientale. La presenza professionale e vulcanica della professoressa Elena Granata, ha arricchito ancor più la giornata di forti stimoli.

171110 11 Milano Costituente Giovani 01 ridVissuta questa full immersion di creatività e civiltà dell’atto economico, ci siamo salutati fissando la tappa successiva: dopo l’Accorgersi e l’Accettare che qualcosa intorno non va, passeremo ad una terza A, quella di Agire. Al prossimo appuntamento (in Calabria, a febbraio), contribuiremo, infatti, ad alcune necessità operative della Goel, gruppo conosciuto nel primo incontro, ed altro caso incredibile di un’economia coraggiosa e generativa!

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