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Assediamoli, non è un azzardo

Slot Mob e Stop Ttip, due fronti aperti di un medesimo percorso per difendere la democrazia costruendo un altro modello sociale ed economico. Appuntamento per tutti domani 7 maggio allo #SlotmobFest

di Gabriele Mandolesi

pubblicato su comune-info il 5/05/2016

Slotmob 01 ridIl fenomeno azzardo purtroppo non si ferma. Sempre più invadente sui territori, sempre più persone ammalate e cadute in disgrazia, sempre più mafie infiltrate che si rinforzano, sempre più multinazionali che macinano profitto. Davanti a tutto questo il movimento Slotmob ha presentato il suo manifesto dove, tra l’altro, si richiede “che venga rimesso in discussione in maniera democratica, aperta, informata e trasparente, l’affidamento del settore dell’azzardo alle società commerciali, in gran parte transnazionali, che sono strutturalmente interessate a farne profitto”.

È impensabile infatti immaginare una riduzione dell’offerta dell’azzardo fino a che il settore sarà gestito da queste multinazionali che lo vivono semplicemente come un business con il quale fare profitti stellari. Nulla di strano, è la loro natura: nascono per questo e tutte le loro azioni sono dirette a soddisfare le esigenze economiche di azionisti e dei grandi fondi di internazionali che vi hanno investito ingenti somme.

Solo che l’azzardo non è un business qualsiasi, e non può essere gestito con l’unico Slotmob 02 ridobiettivo di massimizzare i profitti privati e le entrate erariali, perché sull’altro piatto della bilancia ci sono persone che cadono nella rete della dipendenza, poi dell’usura, poi della criminalità, e minori che crescono con un messaggio chiaro: non puntare su te stesso e le tue capacità , questo mondo non ha niente da offrirti, “gioca” e “vivrai alla grande”, o sarai “turista per sempre”…

Sarebbe interessante quantificare a quanto ammonta il danno economico per il nostro paese dovuto alla distruzione del capitale umano causato dall’azzardo. Dopo due anni di attività sui territori e oltre centoventi eventi in tutta Italia per premiare baristi che, per motivi di coscienza, hanno rifiutato gli ingenti profitti dell’azzardo, il movimento Slotmob ha deciso di lanciare SlotmobFest 02 rid ridil 7 maggio lo Slotmobfest (qui l’evento facebook), una manifestazione che si svolgerà in sessantuno città italiane in contemporanea per ribadire che c’è chi ancora crede in un modello economico che non si basa sullo sfruttamento delle fragilità umane come forma di profitto e che invece crede il futuro si costruisca con relazioni sociali e territoriali. L’obiettivo, naturalmente, resta cercare di sollevare un dibattito sulla necessità di levare dalle mani delle concessionarie il business dell’azzardo per iniziare a gestirlo con criteri contenitivi e non incentivanti.

Il movimento Slomtob Roma, inoltre, dopo aver premiato due baristi a piazza re di Roma la mattina del 7 maggio, parteciperà alla manifestazione nazionale Stop Ttip che si terrà nel pomeriggio. Il Trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico non è, infatti, qualcosa di astratto e lontano dalla vita quotidiana ma potrebbe avere impatti negativi anche sul settore dell’azzardo in Italia. Qualunque forma di restrizione del settore (divieto di pubblicità, riduzione apertura orari sale Slot ecc.), richiesta dalla campagna Slot Mob e dagli altri movimenti, potrebbe essere considerata come un ostacolo all’attività d’impresa dando possibilità alle lobby del settore di citare in giudizio lo Stato Italiano. Slot Mob e Stop Ttip, due fronti aperti di un medesimo percorso per difendere la democrazia costruendo un altro modello sociale ed economico. Vi aspettiamo il 7 maggio in sessantuno città. È importante esserci.

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