Rapporto EdC 2016

 

Cover Edc44Economia di Comunione - una cultura nuova

Inserto redazionale allegato a Città Nuova

n.2/2017 -  febbraio 2017

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Per mantenere viva la memoria di Leo Andringa, che fu N44 pag02 Leo Andringa rid webtra i primi ad intuire la delicatezza del processo di distribuzione degli aiuti agli indigenti, l’EdC ha deciso di intestare a lui il neo-costituito “Osservatorio sulla povertà” (OPLA), con sede al Polo Lionello. Obiettivo di OPLA, diretto da Licia Paglione, è raccogliere le ”best-practices” (interne ed esterne all’EdC) nella lotta alla povertà, sviluppando un approccio ispirato ai valori della comunione e della reciprocità.

 

Corea: l'obiettivo della felicità per tutti

In un momento cruciale per il popolo coreano, l’economia civile dona spiragli di speranza

di Regina Min

dal Rapporto EdC 2016 (1.35 MB), su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.44 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2017 - febbraio 2017

N43 pag 05 Regina Min AutoreIl popolo sudcoreano sta vivendo un momento di grave crisi istituzionale per la controversa relazione fra la presidente eletta nel 2012, Park Geun-hye, e la figlia di un leader di un culto sciamanico, venuta alla luce nello scorso mese di novembre. Pare che, grazie alla sua influenza sulla Presidente, importanti aziende coreane, fra cui Samsung, abbiano donato decine di milioni di dollari alla sua fondazione e non solo… La notizia dello scandalo ha suscitato una massiccia protesta: la gente si è sentita ingannata e per settimane cortei di oltre un milione e ottocentomila cittadini hanno invaso pacificamente le strade di Seul, con candele accese per chiedere le dimissioni della presidente. Il 9 dicembre 2016 il parlamento ha votato l’impeachment ed ora la Corte Costituzionale della Corea del Sud ha tempo fino a giugno per convalidare o meno la decisione del Parlamento. Come si può facilmente comprendere, la situazione di incertezza resterà forte finché sulla vicenda non si metterà la parola “fine”.

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Utili condivisi: rapporto 2016

Un crescente impegno nella creazione di posti di lavoro per poveri e giovani, anche tramite la rete mondiale di incubatori

di Gian Maria Bidone

dal Rapporto EdC 2016 (1.35 MB), su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.44 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2017 - febbraio 2017

N42 Pag 08 Gian Maria Bidone autoreLe tabelle riguardano l’anno 2016 e l’ultimo trimestre 2015 perché si è passati ad una gestione degli utili secondo l'anno solare. I dati sono esposti per grandi aree continentali in due tabelle: la prima riporta gli utili amministrati dalla struttura internazionale che rende possibile una comunione dei beni col respiro del mondo unito. La seconda riporta gli utili gestiti dalle strutture EdC locali e da singoli imprenditori, una tendenza volta ad ottenere una sempre maggiore efficacia di utilizzo ed una maggiore prossimità delle imprese con i bisogni dei poveri e della formazione di uomini nuovi, sia nel proprio territorio che altrove. 

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Primi passi dell’Edc in Russia

Dalla formazione alla cultura del dare, nascono i primi progetti Edc

di Tatiana Minakova  

dal Rapporto EdC 2016 (1.35 MB), su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.44 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2017 - febbraio 2017

N44 pag10 Tatiana Minakova rid webLa comunità di Mosca ha iniziato a formarsi nella cultura del dare, con l’obiettivo di conoscere le basi dell’Economia di Comunione e metterne in pratica i principi. Dopo che i nostri giovani hanno partecipato alla Summer School di Praga e a vari congressi, sono nati i primi progetti. Il giovane imprenditore Anton Lundin dopo la scuola aveva deciso di aderire all’EdC, ma non sapeva come fare, visto che la sua Start Up, appena nata, non aveva ancora utili: ha pensato allora che un modo concreto per aderire fosse creare nuovi posti di lavoro per giovani e famiglie in necessità. Anton è apicultore ed il suo apiario produce prodotti, come pappa reale e propoli, per il sostegno del sistema immunitario; si tratta di prodotti realizzati con cura, rispettando la natura e l’ambiente. Anton ha potuto offrire ad una mamma con tanti figli il lavoro di spedizione dei suoi prodotti e ora lei può vivere degnamente con la sua grande famiglia. 

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Riparte l'azienda di Nando e Maria

L’aiuto concreto degli imprenditori AIPEC* ad una azienda colpita dal terremoto del Centro Italia

di Ornella Seca

dal Rapporto EdC 2016 (1.35 MB), su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.44 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2017 - febbraio 2017

N44 pag11 Ornella Seca Autore rid webQualche giorno dopo le tragiche scosse del 24 agosto, mentre le immagini televisive riprendevano cumuli di macerie, tutto il consiglio direttivo AIPEC si domandava il senso di un’associazione di imprenditori in una situazione in cui tante famiglie hanno perduto tutto. Senza più la casa, senza affetti, senza quel tessuto comunitario che rendeva quei luoghi oasi straordinarie del nostro centro Italia.

Immediato e unanime il desiderio di aiutare proprio le aziende a ripartire per tornare a generare lavoro per gli abitanti e le famiglie dei territori. Per tornare a far vivere la comunità.

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Le sfide del Polo Spartaco

Difficoltà e successi del primo polo produttivo di Economia di Comunione in Brasile

di Thiago Borges

dal  Rapporto EdC 2016 (1.35 MB) , su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.44 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2017 - febbraio 2017

N44 pag12 13 Thiago Borges Autore rid webIl Polo Spartaco è nato nel 1993 nei pressi della Mariapoli Ginetta, la cittadella del Movimento dei Focolari situata a 50 km da San Paolo, in Brasile, quale prima testimonianza concreta di una economia vissuta con il paradigma della comunione. Vi si sono insediate aziende tra loro molto diverse, ma tutte animate da imprenditori convinti che per riscattare i poveri dalla loro vulnerabilità – ragione stessa della nascita del polo – non è sufficiente l’assistenza. Occorre invece coinvolgerli, rendendoli protagonisti nei rapporti economici.

È questo lo spirito che animò la prima azienda che si insediò nel polo, La Tunica. La fondarono Maria do Carmo Gaspar e Maria Aparecida Viegas: la prima, vedova e madre di cinque figli, per amore di Chiara Lubich e dell’EdC si improvvisò imprenditrice nel settore dell’abbigliamento; la seconda, proprietaria di due macchine da cucire, mise a disposizione le sue macchine e l’esperienza di sarta.

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EoC-IIN: talenti in rete per nuove aziende

Cinque gli "hub" già attivi in Brasile, Camerun, Croazia, Messico e Portogallo

 di Maria Florencia Locascio

dal  Rapporto EdC 2016 (1.35 MB) , su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.44 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2017 - febbraio 2017

N44 pag14 Florencia Locascio rid webL’anno del 25° dell’EdC ci ha spinto a fare un passo in avanti: favorire l’innovazione per dare, insieme, nuove risposte alle sfide di oggi.  EOC-IIN (Economy of Communion - International Incubating Network) è nato in questo contesto: una "prima generazione" di imprenditori e professionisti si è messa a servizio di una "seconda generazione" di giovani con vocazione ad una imprenditorialità inclusiva e di comunione.    

A quasi un anno dalla nascita del progetto operatori EdC di cinque paesi, Brasile, Messico, Portogallo, Camerun e Croazia, hanno avviato il proprio incubatore con risorse locali e con un contributo dalla comunione internazionale degli utili, mentre altri 12 Paesi stanno elaborando una strategia per creare l'Hub-EoC IIN.

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Una profezia lunga 25 anni

Chi sente di dover rispondere alla chiamata a costruire una economia di comunione, sa che per non smarrirsi deve guardare il mondo  dalla prospettiva degli ultimi

di Luigino Bruni

dal  pdf Rapporto EdC 2016 (1.35 MB) , su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.44 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2017 - febbraio 2017

N42 Pag15 Luigino Bruni autore

I carismi continuano nel presente l’azione dei profeti. Per capire Francesco d’Assisi o Chiara Lubich, occorre pensare soprattutto a Isaia, Geremia, Ezechiele, Mosè. Sono molto simili, se guardiamo bene gli uni e gli altri. Tutti hanno incontrato la Voce, l’hanno ascoltata, hanno ricevuto una chiamata, un compito, hanno liberato schiavi. Hanno poi seguito quella voce e svolto il loro compito per tutta la vita, e sono morti prima di arrivare alla ‘terra promessa’. L’hanno vista solo da lontano, perché la terra promessa è sempre quella dei figli.

Non capiamo l’Economia di comunione se non pensiamo che essa è espressione del principio profetico del mondo. Chi ha avuto il dono di viverla, e chi, come noi, l’ha conosciuta nel mondo in questi 25 anni, ha rivisto popoli lasciare l’Egitto, il cielo aprirsi e i cherubini scendere, un ‘resto’ tornare dagli esili, crocifissi risorgere. Niente di più, ma niente di meno. Se fossimo stati più fedeli avremmo visto molti più miracoli, ma, pur nelle nostre infedeltà, i miracoli ci hanno inondato. L’EdC continuerà a vedere miracoli per altri 25, 50, 1000 anni se continuerà ad essere profezia.

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