90.jpgpubblicazioni report Edc

 

 

E' datato 2008 il primo "Rapporto sulla destinazione degli utili di Economia di Comunione": da allora tutti gli anni esce il "Rapporto Edc": i dati sulla destinazione degli utili, sulle aziende, sulla Cultura di Comunione, le prospettive per il futuro... In questa sezione sono disponibili e scaricabili i vari "Report" dal 2008 ad oggi.

 

La destinazione degli utili condivisi

Malgrado la crisi mondiale, gli utili destinati dalle aziende EdC ai poveri e alla formazione di uomini nuovi sono aumentati del 28%

di Gian Maria Bidone

dal Rapporto EdC 2014-2015, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.42 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2016 - febbraio 2016

N42 Pag 08 Gian Maria Bidone autoreGli utili condivisi dalle aziende nel 2015 ammontano a 1.613.345 Euro, di cui 1.169.640 versati a Economia di Comunione e 443.705 sotto forma di prestazioni in natura o spesi per i poveri o la formazione all’interno dell’azienda o nel territorio ad essa circostante. Gli utili versati ad EdC sono incrementati del 28% rispetto all’anno precedente.

Inoltre gli imprenditori soci della associazione italiana AIPEC hanno già versato ad AMU, per nuovi progetti dell’esercizio 2015-2016, utili per 115.000 Euro, un importo superiore del 25% a quanto gli stessi avevano condiviso nell’esercizio precedente.

Ai poveri viene dedicato il 50% degli utili delle aziende e tutto il contributo di chi partecipa al progetto senza essere imprenditore, pari quest’anno 404.943 Euro; le risorse a disposizione degli aiuti di emergenza e dei progetti per i poveri quindi ammontano in questo esercizio a 989.763 Euro.

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Una impresa non basta: la promessa di Nairobi

Imprenditori esperti affiancano i giovani per favorire la nascita di nuove aziende nel continente africano. Clima di festa e collaborazione interaziendale

di Trees Verhegge

dal Rapporto EdC 2014-2015, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.42 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2016 - febbraio 2016

N42 Pag 10 Trees Verhegge autore ridDurante il congresso EdC 2015 a Nairobi molti imprenditori presenti, tra cui Koen e sua moglie Lieve, hanno avuto l’opportunità di incontrare i giovani africani partecipanti alla scuola che ha preceduto il congresso. Dopo viaggi anche di vari giorni, questi ragazzi, arrivati col desiderio di realizzare i loro sogni imprenditoriali, hanno gioito nel vedere come i semi di una nuova economia fioriscono rigogliosi, se piantati in un terreno poco inquinato dagli effetti collaterali della economia liberista.

Koen aveva potuto leggere i loro sogni di giovani aspiranti imprenditori, scritti su foglietti appuntati su un tabellone. Come altri “imprenditori esperti”, aveva aggiunto su quei foglietti il proprio biglietto da visita, offrendosi di aiutare nella realizzazione dei progetti.
In quel momento non si vedeva chi donava e chi riceveva, tutto era amore e a ciascuno arrivava il centuplo.

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Summer School internazionali 2015

Dove nascono i nuovi imprenditori EdC

di Antonella Ferrucci

dal Rapporto EdC 2014-2015, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.42 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2016 - febbraio 2016

N42 Pag. 12 Antonella ferrucci autoreDa qualche anno, ormai, come parte fondamentale del “progetto giovani” EdC, si svolgono in giro per il mondo Scuole Edc internazionali. Pur diverse l’una dall’altra, le scuole si rivelano inevitabilmente luoghi dove nascono vere e proprie vocazioni a Economia di Comunione e nuovi imprenditori EdC. Saranno i luoghi che le accolgono (le Cittadelle dei Focolari) o la cura con cui vengono pensate e realizzate, fatto sta che in esse si crea un’atmosfera unica che lascia ai giovani, una volta tornati a casa, la volontà di vivere per qualcosa di grande e la certezza di non essere soli nel sognare un mondo diverso. Sono i volti dei giovani partecipanti che vedete in questa pagina a confermarlo. Della Scuola EdC di Nairobi svoltasi a maggio abbiamo già scritto sul precedente numero dell’inserto EdC di luglio 2015. Ora vi raccontiamo qualcosa delle scuole estive.

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Un grande progetto per il 25°: la rete mondiale di incubatori EdC

La forza dei giovani, le competenze dei nostri imprenditori

di Anouk Grevin

dal Rapporto EdC 2014-2015, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.42 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2016 - febbraio 2016

N42 Pag 13 Anouk Grevin AutoreL’idea è nata sotto la spinta dei giovani. Durante le ultime Summer-School internazionali (solo negli ultimi due anni ne abbiamo fatte cinque), siamo stati colpiti dalla forza dei giovani che desiderano creare un’azienda EdC, alcuni con progetti ben maturati e studiati, altri come una chiamata, ma senza ancora aver delineato precisamente un proprio progetto. Era evidente che dovevamo accompagnarli e sostenerli. Ma come? Quando ci siamo riuniti con la commissione internazionale, nel febbraio scorso, ci sembrava necessario mettere in moto anzitutto le competenze dei nostri imprenditori in tutto il mondo. Ma forse occorreva anche qualche strut-tura per coordinare le iniziative… Abbiamo proposto due primi passi, lanciati a Nairobi.

Il primo è il progetto François Neveux (o Operazione Uno per Uno in America Latina), per collegare i giovani ideatori di progetti con gli imprenditori della prima generazione. Ricordiamo i momenti fortissimi a Nairobi o alla fine della scuola del Brasile quando gli imprenditori pre-senti hanno preso l’impegno di accogliere i “sogni” dei giovani e accompagnarli da fratelli maggiori.

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I prossimi tre anni dell'AIPEC

Per una EdC attenta ai progetti per gli ultimi

di Mauro Ventura

dal Rapporto EdC 2014-2015, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.42 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2016 - febbraio 2016

N42 Pag 14 Mauro Ventura autore rid«AIPEC è una bellissima realtà e vorrei che si diffondesse. Ho deciso di associarmi per co-struire insieme un’economia basata sui valori del rispetto, dell’aiuto, dello scambio di energie, dove il denaro sia solo un mezzo e non un fine, un mezzo per stare tutti meglio». Così scrive Francesca, avvocato torinese di 40 anni, impegnata nella difesa dei diritti dei più deboli, dopo aver conosciuto l’Associazione Italiana Per una Economia di Comunione. Non ha esitato ad iscriversi: dopo aver letto lo Statuto ed il Codice Etico presenti sul sito www.aipec.it, ha appro-fondito la realtà dell’Economia di Comunione anche grazie al sito www.edc-online.org e infine ha aderito con entusiasmo.

Come lei altri 200 tra imprenditori, liberi professionisti, studenti, pensionati, dipendenti, casa-linghe e persone in cerca di occupazione si sono associati ad AIPEC. Molte di più sono quelle che negli 80 eventi organizzati nei primi tre anni hanno riscoperto valori in loro già presenti e magari sopiti: «Mi apre il cuore alla speranza conoscere l’esistenza di realtà libere dal gretto egoismo, dalla passione del possedere ed invece animate dalla considerazione per “l’altro”, dallo spirito di servizio per realizzare il bene comune».

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L’EdC è per i poveri

A 25 anni dal lancio, la comunione non è solo una esigenza della giustizia, è una necessità

di Luigino Bruni

dal Rapporto EdC 2014-2015, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.42 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.2 - 2016 - febbraio 2016

N42 Pag15 Luigino Bruni autoreGrazie a Dio, l’EdC è arrivata al suo 25° compleanno. Un traguardo importante. Tutti lo speravamo nel 1991, ma oggi sappiamo che l’intuizione-ispirazione di Chiara Lubich è stata generativa, ha portato frutti, è stata feconda. Nel 1991 ero un neo-laureato in economia, e accolsi quella proposta di Chiara con un immenso entusiasmo. Non pensavo che qualche anno dopo (nel 1998) lei mi avrebbe chiamato a contribuire a dare “dignità scientifica” al suo sogno.

Come entriamo in questa nuova fase dell’EdC? Oggi siamo un movimento composto da varie realtà. In prima fila restano sempre gli imprenditori, che continuano a credere nel progetto, a donare utili, a diffonderlo in tutti i modi. In queste “nozze d’argento” il primo grazie deve andare a loro, per la generosità, la fede, la perseveranza, l’amore. Insieme agli imprenditori negli anni è cresciuto un movimento di persone, studenti, studiosi, cittadini, associazioni, Poli, progetti di sviluppo, una università (Sophia) e migliaia di iniziative di comunione in tutto il mondo.

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Il grazie di Sophia

dal Rapporto EdC 2013-2014, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.40 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.1/2 - 2015 - gennaio 2015

Pag 02 Bronzetto Sophia ridLo scorso 25 novembre, presso l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), Alberto Ferrucci ha inaugurato la serie di seminari su Economia di Comunione, portando la propria testimonianza sulla sua nascita. In quell’occasione il preside Piero Coda ha voluto consegnare a lui per tutti gli imprenditori EdC, un simbolo dell’università, quale ringraziamento per aver sostenuto Sophia, finanziandola dal suo nascere e in tutti questi anni.

La rivista Città Nuova contenente l’inserto redazionale “Economia di Comunione – una cultura nuova” viene inviata a chiunque ne faccia richiesta all’indirizzo email: info@edc–online.org.

Chi volesse contribuire alla sua pubblicazione o al progetto EdC può inviare, specificandone la destinazione, contributi alla: AIEC – Associazione Internazionale per una Economia di Comunione: Conto corrente: Banca Etica Codice BIC: CCRTIT2T84A Codice IBAN: IT85R0501801400000000123169

L’EdC nella storia del presente

Imprenditori e lavoratori hanno offerto tempo, professionalità e risorse per far nascere nuove imprese. È una prima risposta agli appelli di papa Francesco per un’economia che non dimentichi i poveri

di Alberto Ferrucci

dal Rapporto EdC 2013-2014, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.40 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.1/2 - 2015 - gennaio 2015

Pag 10 Censimento Alberto FerrucciAl Gore, premio Nobel per la Pace, nel libro Il mondo che viene descrive “l’equilibrio del potere”, che si fonda sui piccoli gruppi di persone in posizioni strategiche nelle grandi aziende, nelle banche, nelle università, nelle magistrature e nell’alta burocrazia, nessuna eletta dal popolo, che condizionano la politica e l’economia. Lo fanno frenando ogni novità sgradita proposta dalla politica, servendosi di coloro che negli uffici giuridici scrivono i testi delle leggi, di coloro che ne elaborano i regolamenti attuativi e di quanti nei tribunali interpretano le leggi vigenti, con lo scopo di proteggere gli equilibri del potere e i privilegi della ricchezza. Uno dei risultati è il permanere dello scandalo delle baracche attorno ai grattacieli, quello che in Brasile aveva indotto Chiara Lubich a lanciare l’Economia di Comunione.

Quando gli squilibri aumentano, come negli ultimi anni, i nodi vengono al pettine. Chi è alla disperazione si ribella come sa e può: alcuni affidandosi ai barconi per raggiungere i parenti espatriati, altri affidandosi ad agitatori politici o alle fantasie dei predicatori, col risultato di accendere nel mondo una serie di sanguinosi conflitti corredati di enormi sofferenze, che papa Francesco ha definito una “Terza guerra mondiale strisciante”.

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Angeli con una sola ala

 

Le Summer School internazionali del 2014. Dal Messico alla Francia, all’Italia

di Maja Calfová

dal Rapporto EdC 2013-2014, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.40 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.1/2 - 2015 - gennaio 2015

Pag 04 SS Autore Maja ridMessico: Costruire il sogno

Costruire il sogno” era il titolo dell’indimenticabile prima Summer School delle due Americhe – Nord e Sud insieme –, svoltasi in Messico, nella cittadella El Diamante, dall’11 al 15 agosto 2014. Un sogno che non è utopia, ma una speranza che insieme si può realizzare. Un sogno che riguarda la propria vita professionale, individuale, ma che è anche il sogno di tanti: il mondo unito.

Erano presenti 50 giovani da 11 Paesi: oltre la metà di essi aveva già iniziato un’attivita imprenditoriale, mentre altri la stavano immaginando. Si è parlato di povertà, dell’imprenditore EdC, di dono e lavoro, della gestione delle difficoltà nella vita. Una settimana piena di entusiasmo. I temi erano accompagnati da esperienze e da tanto dialogo: domande alle quali rispondevano tutti; esperienze dei giovani e degli imprenditori venuti sopratutto dall’America Latina; workshop; lezioni tenute da professori sia europei che americani; visite alle imprese EdC collegate alla cittadella.

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In Serbia nasce la EasyKit

 

Non basta dividere torte esistenti, occorre crearne di nuove da condividere. Una nuova azienda ha iniziato la produzione nel gennaio 2015 con la collaborazione di un’impresa in Belgio

di Trees Verhegge

dal Rapporto EdC 2013-2014, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.40 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.1/2 - 2015 - gennaio 2015

Pag 06 Trees Verhegge ridKoen Vanreusel è da 20 anni azionista e manager dell’azienda Batiself-Selfmatic, attiva nel Polo produttivo EdC Solidar di Rotselaar, in Belgio. Il successo dell’azienda è legato alla intuizione di Koen di rendere possibile, grazie ad una accurata assistenza al cliente, il fai-da-te casalingo, così caro ai belgi, anche nel settore idraulico e del riscaldamento.

Koen assieme a Lieve, sua moglie, partecipano dall’inizio con generosità alla condivisione degli utili per gli indigenti proposta da Chiara Lubich, ma – come molti altri imprenditori – sente importante fare in modo che «non ci si limiti a dividere torte esistenti, ma si creino nuove torte da condividere», cioè nuove occasioni di lavoro, soprattutto nei Paesi più afflitti dalla disoccupazione. Lo scorso anno, in un incontro EdC ad Ottmaring, a cui partecipò con i co-direttori Kris e Johan, Koen si disse pronto a condividere il suo modello commerciale con chi avesse voluto applicarlo, secondo i valori EdC, nel suo Paese.

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Ancilla Spa, un successo nato in garage

Nascita, sviluppo e affermazione, a dispetto della crisi, di una delle prime aziende dell’Economia di Comunione nelle Filippine

di Teresa Ganzon  

dal Rapporto EdC 2013-2014, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.40 Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.1/2 - 2015 - gennaio 2015

Teresa Ganzon1Tita Puangco, laureata in economia negli Stati Uniti, e Renato, suo marito, sono stati tra i primi a rispondere all’invito di Chiara Lubich di creare aziende animate dall’intento di vivere la comunione sino al punto di condividere gli utili con i poveri. Entrambi avevano sempre avuto in cuore la giustizia sociale e avvertivano che era giunto il momento in cui poter fare veramente qualcosa. Dovevano tener conto dei tre figli piccoli e dei pochi risparmi disponibili. Fecero un po’ di calcoli e, fidandosi più di aiuti “celesti” che “terrestri”, decisero che Tita avrebbe lasciato il buon posto di funzionario di banca per puntare a diventare consulente aziendale e docente universitaria.

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Cover Edc42Economia di Comunione - una cultura nuova

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n.2/2016 -  febbraio 2016

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Il Rapporto EdC 2014/2015 è dedicato a Leo AndringaN42 Pag 02 Leo Andringa rid rid
che ci ha lasciati il 22 gennaio 2016.

Leo è stato veramente un economista e un uomo di comunione,
testimone della cultura del dare,pioniere dell'EdC.

Per dirgli un infinito grazie.

 

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n.2/2017 -  febbraio 2017

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Per mantenere viva la memoria di Leo Andringa, che fu N44 pag02 Leo Andringa rid webtra i primi ad intuire la delicatezza del processo di distribuzione degli aiuti agli indigenti, l’EdC ha deciso di intestare a lui il neo-costituito “Osservatorio sulla povertà” (OPLA), con sede al Polo Lionello. Obiettivo di OPLA, diretto da Licia Paglione, è raccogliere le ”best-practices” (interne ed esterne all’EdC) nella lotta alla povertà, sviluppando un approccio ispirato ai valori della comunione e della reciprocità.

 

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