n-28Notiziario EdC

cover_n.28"Economia di Comunione - una cultura nuova"
n.28 - dicembre 2008

 

 

 

 

Dialogo con i lettori

Dialogo con i lettori

di Alberto Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.28 - dicembre 2008

I frutti di una tesi di laurea
rodrigo_dias_de_oliveira.jpgHo 25 anni e, pur avendo sempre dubitato che difficilmente applicarmi a questa disciplina avrebbe contribuito al mio desiderio di operare per una società più giusta e fraterna, sono laureato in Ragioneria. Completati gli esami, intendendo preparare una tesi su "EdC – nuovo paradigma nella gestione dei risultati" e sapendo che nessuno degli insegnanti conosceva il progetto, ho convinto la potenziale relatrice della mia tesi a partecipare al Congresso EdC presso la Cittadella Santa Maria, durante il quale si sarebbe inaugurato il Polo produttivo Ginetta.

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Venti nuove tesi di Laurea

Venti nuove tesi di Laurea

di Antonella Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

n28_pag._11_antonella_ferrucci.jpgE’ interessante vedere come l’adesione al progetto EdC porti molte conseguenze  concrete a livello di organizzazione aziendale, di percezione del senso del proprio lavoro e di qualità della vita in azienda, di sensibilità ai rapporti interpersonali ed alle problematiche ambientali, nell’ottica della costruzione di una società più giusta in cui nessuno sia escluso.

Le 20 nuove tesi che trovate di seguito analizzano moltissimi di questi aspetti e li mettono a raffronto con altre realtà già sensibili ad essi, quali la Responsabilità Sociale delle Imprese o la “Workplace Democracy”. Queste “nuove categorie”, fino a poco fa ignorate dalla scienza economica, vengono analizzate e valutate anche per mezzo di nuovi strumenti quali il “RainbowScore”. Viene particolarmente in evidenza l’importanza del capitale umano e relazionale. La vision di comunione si traduce in innovazioni di governance a livello di gestione, controllo e coordinamento. Citando infine Stefano Norcia: ”la “benzina” del progetto EdC è l’orientamento strategico di fondo di ogni collaboratore, a tal punto radicato in ciascuno da indicare la corretta via di azione da perseguire.”

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Le linee per condurre un'impresa di Economia di Comunione

Presentiamo qui una proposta di aggiornamento delle linee guida che le imprese aderenti all’Economia di Comunione si sono impegnate a seguire fin dal 1997. Le linee-guida sono state elaborate per far sì che ogni aspetto della vita aziendale sia fedele all’ispirazione da cui il progetto è nato, e al tempo stesso, possa rendere visibili gli effetti della logica della comunione nelle strutture della vita economica. In questa versione, frutto di un lavoro di revisione iniziato durante il convegno internazionale EdC di novembre 2007, sono state ritoccate soprattutto le due prime sezioni, per far sì che apparissero più chiare l’identità del progetto e i principi organizzativi conseguenti.

Linee per condurre un’impresa di Economia di Comunione

Binari_ridIl progetto Economia di Comunione (EdC) intende promuovere una visione dell’agire economico come impegno per la promozione integrale delle persone e della società, tramite azioni e comportamenti ispirati alla fraternità.

Pur mirando al naturale soddisfacimento di esigenze materiali proprie ed altrui, tale agire economico è orientato al costante rispetto e alla piena valorizzazione della dignità di tutte le persone coinvolte nella vita dell’impresa, siano essi lavoratori, clienti, fornitori o finanziatori. Con lo stesso rispetto e valorizzazione il progetto guarda al rapporto con la società civile, nelle sue varie istituzioni, e l’ambiente naturale. 

L’economia di comunione opera per stimolare il passaggio dell’economia e della società intera dalla cultura dell’avere ad una cultura del dare e della fraternità universale. Essa si propone alla libera adesione del mondo economico. L’adesione comporta l’impegno a tendere costantemente ad un  operare quotidiano secondo la prassi descritta nelle presenti linee.

 

Imprenditori, lavoratori ed impresa

Le imprese che aderiscono all’economia di comunione definiscono la propria “missione aziendale” adottando la comunione come valore fondamentale della propria organizzazione.Esse utilizzano tecniche e soluzioni organizzative che promuovano l’efficienza, la partecipazione alle decisioni e  lo spirito di squadra.

Le funzioni e le posizioni organizzative, a partire da quelle di maggiori responsabilità, sono chiaramente definite ed esercitate con spirito di servizio. impresa-franceLo stile di direzione è partecipativo e orientato a perseguire obiettivi specifici, raggiungibili e misurabili. Tali obiettivi sono adeguatamente verificati in modo trasparente, avendo attenzione alla qualità delle relazioni tra i soggetti coinvolti, concordando azioni correttive per il miglioramento dell’agire dell’azienda.

La persona umana sta al centro dell’impresa. I responsabili dell’azienda cercano di valorizzare al meglio i talenti di ciascun lavoratore, favorendone la creatività, la assunzione di responsabilità, la crescita delle competenze professionali, le capacità relazionali e la partecipazione nel definire e realizzare gli obiettivi aziendali. Particolare attenzione e, se possibile, esplicite forme di aiuto vengono indirizzate a chi si trova in condizioni di difficoltà.

Le decisioni di investimento che l’impresa assume avvengono nel rispetto di piani che garantiscano l’equilibrio economico e finanziario. Una particolare attenzione viene dedicata alle iniziative che favoriscono la formazione di nuove attività e nuovi posti di lavoro. ’impresa è gestita in modo da promuovere l’ottenimento di profitti. Gli imprenditori/soci, che hanno aderito al progetto, si impegnano a destinarli:

  • per la crescita dell’impresa,
  • per aiutare persone indigenti ad uscire dalla loro condizione - iniziando da chi condivide la cultura del dare
  • per la diffusione di tale cultura

attribuendo a questi tre obiettivi uguale importanza.

Nel caso in cui l’adesione di uno dei soci non fosse condivisa da altri soci, l’impegno a condividere gli utili secondo gli scopi del progetto è limitato alle quote di competenza di chi ha aderito.

 

Il rapporto con i clienti, i fornitori, i finanziatori, la società civile e i soggetti esterni

laboratorio-brasileL’impresa si impegna ad offrirebeni e servizi utili e di qualità, a prezzi equi, prestando particolare attenzione alle esigenze esplicite ed implicite dei clienti. I membri dell’impresa si impegnano con professionalità per costruire e rafforzare buone e aperte relazioni con i clienti, i fornitori e la comunità del territorio in cui operano.

L’impresa si rapporta in modo leale con i concorrenti presentando l’effettivo valore dei propri prodotti ed astenendosi dal mettere in luce negativa i prodotti altrui,  consapevole che tutto questo permette di arricchire l’impresa di un capitale immateriale costituito da rapporti di stima e di fiducia con i responsabili di aziende fornitrici o clienti, o della pubblica amministrazione.

Etica

Il lavoro è visto come un mezzo di crescita non solo professionale, ma anche interiore.

L’impresa si impegna nel rispetto concreto delle leggi ed opera per il miglioramento delle leggi che ritiene dannose per il bene comune. Mantiene unazienda-brasile comportamento corretto nei confronti delle autorità fiscali, degli organi di controllo, dei sindacati e degli organi istituzionali.

Nella definizione della natura e della qualità dei propri prodotti, l’impresa si impegna non solo al |rispetto dei propri obblighi contrattuali, ma anche a valutare gli effetti dei prodotti stessi sul benessere delle persone a cui sono destinati e sull’ambiente.

Qualità della vita e della produzione

Schmiede by LibärUno degli obiettivi fondamentali di una azienda di economia di comunione è di divenire una vera comunità. Vengono a tal fine programmati incontri periodici per verificare la qualità dei rapporti interpersonali e per contribuire a risolvere le situazioni difficili, consapevoli che l’impegno per la risoluzione di queste difficoltà può generare effetti positivi sui membri dell’impresa, stimolando innovazione, crescita di maturità e produttività.

La salute e il benessere di ogni membro dell’impresa sono oggetto di attenzione, con speciale riguardo a chi ha particolari necessità. Le condizioni di lavoro sono adeguate al tipo di attività: vengono assicurati il rispetto delle norme di sicurezza, la necessaria ventilazione, livelli tollerabili di rumore, illuminazione adeguata, e così via. Si cerca di evitare un eccessivo orario di lavoro, in modo che nessuno sia sovraccaricato, e sono previsti adeguati periodi di ferie.

Armonia nell’ambiente di lavoro

L’impresa adotta sistemi di gestione e strutture organizzative tali da promuovere sia il lavoro di gruppo che l’iniziativa e la crescita individuale. Polo_Spartaco_AVN_ridObiettivo è creare un ambiente di lavoro caratterizzato da un clima relazionale disteso e amichevole e improntato a rispetto, fiducia e stima reciproci.

I responsabili fanno sì che i locali aziendali siano il più puliti, ordinati e gradevoli possibile, così che la loro armonia metta a proprio agio lavoratori, proprietari, clienti e fornitori. Essi inoltre si adoperano perché tutti possano far proprio e diffondere questo stile.

Formazione ed istruzione

seminarioL’impresa favorisce tra i suoi membri l’instaurarsi di un’atmosfera di sostegno reciproco, di rispetto e di fiducia, in cui sia naturale mettere liberamente a disposizione i propri talenti, idee e competenze a vantaggio della crescita professionale dei colleghi e per il progresso dell’azienda.

La direzione adotterà criteri di selezione del personale e di programmazione dello sviluppo professionale per i lavoratori tali da agevolare l’instaurarsi di tale atmosfera.
Per consentire a ciascuno di raggiungere obiettivi sia di interesse dell’azienda che personali, l’impresa fornirà opportunità di aggiornamento e di apprendimento continuo.

Nei limiti delle possibilità concrete l’impresa si impegna a favorire la formazione professionale e la formazione alla cultura di comunione del proprio personale e di giovani interessati al progetto.

Comunicazione

Gli imprenditori che aderiscono ad Economia di Comunione lavorano costantemente per creare un clima di comunicazione aperto e sincero, che video-conference_2229569056favorisce lo scambio di idee tra tutti i livelli di responsabilità.

Essi sono aperti, sia a coloro che, apprezzando la valenza sociale della loro impresa si rendono disponibili a contribuire al suo sviluppo, sia a coloro che, interessati alla cultura del dare, sono desiderosi di approfondire i vari aspetti della sua esperienza concreta.

A questo fine adottano gli opportuni strumenti di rendicontazione periodica (es. “bilancio sociale”) che mostrino nei fatti il valore sociale generato per i diversi soggetti interessati dall’attività aziendale.

Le imprese impostate secondo l’Economia di Comunione, anche nell’intento di sviluppare rapporti economici reciprocamente utili e produttivi, utilizzano i più moderni mezzi di comunicazione per collegarsi tra loro a livello sia locale che internazionale.

Gli imprenditori che aderiscono all’Economia  di  Comunione, consapevoli della valenza culturale e politica che il successo del comune progetto può comportare, mantengono sempre vivo fra di loro, a livello locale ed internazionale, uno spirito di reciproco sostegno e di solidarietà.

Il piccolo sinodo EdC

Il “piccolo sinodo” EdC

di Benedetto Gui
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

L’EdC è ad un punto di svolta. Dopo diciassette anni il primo entusiasmo non basta più. Occorre un’adesione più matura, capace di non scoraggiarsi per gli insuccessi o i ritardi, ma di porre con perseveranza le basi di quell’economia improntata alla fraternità, e al tempo stesso sostenibile e vitale, che la profezia di Chiara Lubich ha lasciato intravedere.

Nel dar conto dell’incontro annuale dei responsabili dell’EdC tenutosi a n28_pag._19_benedetto_gui.jpgCastelgandolfo dal 23 al 26 ottobre scorsi, sembra questa la miglior chiave interpretativa. Per caratterizzarne le finalità di dialogo e di rilancio del progetto EdC qualcuno ha parlato di “piccolo sinodo”. In veste di “padri (e madri) sinodali” i membri delle commissioni locali europee, con significative presenze degli altri continenti;  in totale qualcosa più di 150 persone.

Parlare di dialogo è quanto mai appropriato. Il programma dei lavori ha ruotato in buona parte attorno alla discussione una bozza del regolamento dell’EdC che potrebbe essere approvato in occasione del ventennale del progetto che si celebrerà in Brasile nel 2011, assieme alla versione aggiornata delle "Linee per Condurre una Impresa EdC" (una bozza provvisoria bozza delle Linee, rielaborate durante il  Congresso Internazionale EdC del Novembre 2007, è riportata qui accanto). Oltre a quella delle idee, è emersa anche la diversità e la ricchezza dell’esperienza fin qui fatta, che resta sempre la cosa più preziosa e vitale da comunicare.

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Notizie dall'America Latina

Notizie dall'America Latina

di Alberto Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

Recife: Polo Ginetta
n28_pag._21_armando_tortelli.jpg"Finalmente sono giunti tutti i permessi. Mio figlio Gabriel è andato a definire con Marcos e tutti gli ultimi dettagli per inizio delle attività a gennaio" - scrive Armando Tortelli, che con Marcos Gugel di Recife sta avviando nel polo una Filiale della Prodiet Farmaceutica (l’azienda che,  assieme a Roselì ed a tre dei loro cinque figli, Armando gestisce a Curitiba e nel Polo Spartaco, presso San Paolo).

"È un dare tutto; - continua Armando -  la crisi finanziaria ha fatto impennare il costo del denaro e non è il periodo giusto per nuovi  investimenti. Sento però che il nostro operare in EdC non deve seguire gli indicatori del presente. È invece il momento di rinascere, essere bambini, dare tutto e credere. Ce lo ha confermato il “Banco do Nordeste”, che malgrado le turbolenze finanziarie  ha creduto nel nostro progetto e ci ha concesso una importante linea di credito ad interessi molto inferiori a quelli attuali delle banche commerciali. Un bel segno di Dio."

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Riconoscimenti ad EdC ed ai suoi protagonisti

Riconoscimenti ad EdC ed ai suoi protagonisti

di Antonella Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

Onorificenza del Governo Argentino a Cristina Calvo
n28_pag._17_cristina_calvo_2.jpgIn occasione dell’anniversario della “Dichiarazione Universale sull’eliminazione della intolleranza e della discriminazione a causa delle convinzioni personali”, il Ministero degli Affari Esteri Argentino, attraverso l' Ambasciatore Guillermo Oliveri, il 25 novembre 2008 ha assegnato una onorificenza a rinomate personalità tra cui Cristina Calvo - focolarina, membro della Commissione Internazionale di Economia di Comunione, dirigente della Caritas per l’America Latina e del Comitato latino americano della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace - "per il suo impegno, sia nel Paese che in ambito internazionale, nella promozione di una società pluralista ed inclusiva e per il suo lavoro nella costruzione della pace, del dialogo e della promozione dei diritti inviolabili della persona".

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Un modo nuovo di essere banca

L'esperienza di Teresa Ganzon, banchiera filippina, membro della Commissione Internazionale di Economia di Comunione

Un modo nuovo di essere banca

di Teresa Ganzon
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

n28_pag._16_teresa_ganzon_2.jpgIl 2 Febbraio 2008 sono stata invitata a presentare a Parigi con mio marito Francis l'esperienza della nostra banca rurale, il Bangko Kabayan, nell'ambito del Forum su “Economia di Comunione e Microfinanza” organizzato dall'UNESCO, di fronte a circa 500 partecipanti. Questo viaggio ci ha permesso di conoscere la testimonianza di un gruppo di imprenditori EdC francesi provenienti da due comunità di fede: Focolari e Emmanuel.

Era una novità per noi, che avevamo sempre associato l'Economia di Comunione al movimento dei Focolari. L'esser venuti a conoscenza di questo modello ci ha suggerito la possibilità di allargare la nostra proposta economica a coloro che sentiamo più vicini allo spirito dell'Economia di Comunione, pur se provenienti da altre comunità di fede.

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La pedagogia di comunione

Il Forum di Solidar-One di Montecarlo

La pedagogia di comunione

di Bernadette Esmenjaud
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

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Il 30 Novembre il tempo era pessimo e quella Autostrada dei Fiori che richiama ricordi di assolate vacanze al mare, era bloccata da grandine e neve. Pur non essendo né turisti né amanti della Formula Uno  quasi mille persone sono  arrivate dall'Italia e dal sud della Francia,    per il convegno Solidar-One. Ospitato nell'Auditorio Ranieri III di Montecarlo, l’evento è stato ideato ed animato da Carlo Pigino con il suo amico Fabio Vitale e sostenuto dai membri delle comunità dei Focolari della Francia del Sud.

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L'aiuto agli indigenti nel 2008

L'aiuto agli indigenti nel 2008

di Francesco Tortorella
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

n28_pag._13_rapporto_edc08.jpgFin dalla sua nascita nel 1991, l’EdC ha avuto un obiettivo principale: contribuire a realizzare una comunità senza nessun bisognoso. Essa si è presentata subito come uno sviluppo naturale dell’esperienza di comunione dei beni spontanea che il Movimento dei focolari viveva dagli anni ’40 dapprima nella comunità di Trento e via via in tutto il mondo. Per questo, anche la condivisione degli utili delle imprese EdC è stata vissuta fin dall’inizio in maniera spontanea, nello spirito di una famiglia, in cui semplicemente chi ha di più mette in comune con chi ha di meno.

Se questa spontaneità ha contribuito  negli anni a far crescere lo spirito di famiglia e la fiducia reciproca tra tutte le persone coinvolte nel progetto EdC, man mano che aumentava il numero delle imprese e delle persone coinvolte è cresciuta di pari passo l’esigenza di trasparenza sulla gestione degli aiuti, come contributo ulteriore alla comunione e alla reciprocità.

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Il nuovo sito Web EdC

Il nuovo sito Web EdC

www.edc-online.org

di Antonella Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

Da agosto è online il nuovo sito web di EdC, all’  indirizzo www.edc-online.org.  n28_pag.11_schermata_edc_francia.jpg
Il sito vuole essere anzitutto uno strumento accattivante ed aggiornato per chi è interessato all’ Economia di Comunione, fornendo notizie sugli eventi e sulle pubblicazioni in corso e dando una idea del progetto a 360 gradi. Oltre a questo, il nuovo sito mira ad essere sempre più un “contenitore” di argomenti inerenti l’Edc da poter leggere, stampare, inviare a chi desideriamo: articoli, saggi, interventi a convegni, esperienze delle aziende, resoconti come il rapporto sugli utili, lettere dagli indigenti… Quindi uno strumento per “l’annuncio” di EdC.

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La cultura EdC e Sophia

La cultura EdC e Sophia

di Giampietro Parolin
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

n28_pag._10_giampietro_parolin.jpgL’inno gioioso e solenne del coro degli studenti ha ben suggellato il momento storico vissuto nell'auditorio di Loppiano il 1 dicembre. La nascita dell'Istituto Universitario Sophia è un evento la cui portata riusciamo solo ad intravedere. Si realizza il sogno di Chiara Lubich, una università dove la spiritualità si fa cultura in un progetto che già dal titolo del master esprime la novità : “Fondamenti e prospettive di una cultura dell'unità”.

Cosa vuol essere Sophia lo spiega bene il preside Piero Coda: “un laboratorio di n28_pag._10_piero_coda.jpgformazione e di ricerca in cui si riconnettono i legami profondi tra vita e pensiero, tra studio ed esperienza. E' un istituto universitario che guarda al futuro, attento alle istanze che il nostro tempo offre perché l'uomo di oggi e di domani - come amava ripetere Chiara Lubich - diventi sempre più uomo-mondo".Sophia è già un luogo di dialogo a più dimensioni.

 

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Progetti per creare lavoro

Progetti per creare lavoro

di Francesco Tortorella
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

Fin dai tempi della prima comunità del Movimento dei focolari a Trento, durante lan28_pag._09__francesco_tortorella.jpg seconda guerra mondiale, il Carisma dell’Unità aveva fatto sentire l’imperativo a far sì “che tra loro non vi fosse alcun bisognoso”,come nei primi tempi del cristianesimo. Negli anni ’80 il Movimento aveva affrontato in modo sistemico il mondo dell’economia e del lavoro con le sue problematiche sociali, e si era manifestata l’esigenza di un organismo dedicato a sostenere le attività sociali che in tutto il mondo venivano ispirate dal Carisma.

Nasceva così Azione per un Mondo Unito,AMU, oggi ONLUS riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri Italiano per la cooperazione internazionale. Negli anni ’90 AMU iniziava a collaborare con l’EdC nell’andare oltre la distribuzione degli utili per situazioni di emergenza, (comunque necessaria nei confronti di persone anziane e malate), ed affrontare il riscatto dall'indigenza con la formazione professionale e la creazione di posti di lavoro autonomo.

Questi interventi si sono concretizzati tramite progetti produttivi resi possibili da contributi a fondo perduto o piccoli prestiti senza garanzia,a tasso di interesse ridotto. L’impegno per EdC ed AMU è crescente ed impegnativo e si sta lavorando perché questi progetti crescano sempre di più, in numero e in qualità.

Anno  Progetti  Cifra finanziata (€)    Beneficiari     Paesi

2006     1         12.121,76                 20     Brasile
2007    11        24.443,10                 75     Brasile,  Bulgaria, Croazia, Macedonia, Serbia
2008     5         12.864,72                 30     Bulgaria, Cile, Indonesia
2009    15        52.518,78               120     Argentina, Brasile, Croazia, Camerun, Costa d'Avorio,  
Indonesia, Messico

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La destinazione degli Utili EdC

La destinazione degli Utili EdC

di Leo Andringa
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

Per gli indigenti
Da tempo la Commissione Centrale di Economia di Comunione, a cui è affidato n28_pag._12_leo_andringa_3.jpgl’incarico di gestire sia gli utili delle imprese che il “contributo straordinario”, quest’ultimo nato nel 1994 per integrare le entrate degli utili delle aziende, ancora insufficienti per le esigenze degli indigenti, avverte l’esigenza di rendere più trasparente l’utilizzo dei fondi disponibili.

Si vuole in questo modo accrescere la “comunione” fra tutti, tenendo conto che nelle aziende operano persone dalle convinzioni e culture più diverse, a cui è importante trasmettere la valenza sociale, culturale ed umana del progetto EdC.
Per questa ragione dal 2008 è stato chiesto alle aziende EdC di versare la metà degli utili condivisi, quella destinata agli indigenti, ad Azione per un Mondo Unito, (AMU) la ong del Movimento dei Focolari nata per finanziare progetti di sviluppo nelle zone del mondo più in difficoltà.

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L'economia chiariana

L'economia chiariana

di Luigino Bruni
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

L’EdC è un progetto economico che nasce da un carisma, da un dono per l’umanità din28_pag._06_luigno_bruni_1.jpg oggi. Lo abbiamo ricordato più volte, anche in questo notiziario, quando abbiamo ricordato che ogni esperienza economica (e non solo) che nasce da un carisma ha dei punti suoi specifici, che la fanno diversa da esperienze che invece nascono da interessi e dalla ricerca di profitti.

In particolare la nota principale dell’economia carismatica è il principio di gratuità: si agisce, si lavora, si produce, senza usare o strumentalizzare le persone, le cose, se stessi, ma rispettandoli e amandoli come beni in sé.

Ora domandiamoci: esiste uno specifico del carisma dell'unità da cui nasce l’EdC, all'interno della  grande storia carismatica di ieri e di oggi? E quali sono le sue conseguenze nella prassi economica e civile?

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Il mio incontro con Chiara

Il mio incontro con Chiara

di Stefano Zamagni
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

n28_pag._05_stefano_zamagni.jpgL’economia di comunione è stata l’occasione e la via che mi ha fatto incontrare Chiara quasi quindici anni fa. Quell’incontro ha posto le basi di una amicizia profonda e feconda. Già tanto si è detto e si è scritto su Chiara, sul suo carisma, il suo pensiero e la sua opera. Se, pur in stato di intensa commozione, ho deciso di aggiungere qualche riga alla già ampia letteratura intorno a questa figura umana veramente privilegiata è per dire, molto in breve, di quei tratti caratteristici della sua personalità fuori dall’ordinario che più mi sono rimasti impressi.

La prima è la sensibilità come dichiarazione di fiducia nella vita. Chi è sensibile è attento, riverente verso l’altro, pronto a vedere, interessato a scoprire. Chiara ha voluto elevare la sensibilità a principio di metodo del movimento da Lei fondato. L’attenzione tutta particolare dei focolarini alla cura del bello come via per il recupero e del vero e del bene ne è segno eloquente. Chiara ha fatto sua, traducendola in opere, la celebre affermazione di Hans von Balthasar: “in un mondo senza bellezza…anche il bene ha perduto la sua forza di attrazione…In un mondo che non si crede più capace di affermare il bello, gli argomenti in favore della verità hanno esaurito la loro forza”.

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Saluti a Chiara

Saluti a Chiara

da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.28 - dicembre 2008

Roma, Cattedrale di San Paolo

Esequie di Chiara Lubich

18 Marzo 2008

Benedetto XVI al Card . Tarcisio Bertone
"… tanti sono i motivi per rendere grazie al Signore del dono fatto alla Chiesa in questa donna di intrepida fede, mite messaggera di speranza e di pace, fondatrice di una vasta famiglia spirituale che abbraccia campi molteplici di evangelizzazione….
Guida sicura da cui farsi orientare era per lei il pensiero del Papa. Anzi, guardando le iniziative che ha suscitato, si potrebbe addirittura affermare che aveva quasi la profetica capacità di intuirlo e di attuarlo in anticipo. La sua eredità passa ora alla sua famiglia spirituale: la Vergine Maria, modello costante di riferimento per Chiara, aiuti .. a far sì che la Chiesa .. sia sempre più casa e scuola di comunione."

Card. Tarcisio Bertone

"Il secolo XX … è il secolo in cui Dio ha suscitato innumerevoli ed eroici uomini e n28_pag._04_card._bertone.jpgdonne … Chiara Lubich trova posto in questa costellazione … con stile silenzioso ed umile … suscita persone che siano esse stesse amore, …. in Brasile, per andare incontro alle condizioni di quanti vivevano nelle periferie delle metropoli lanciò il progetto di un “economia di comunione nella libertà”, prospettando una nuova teoria e prassi economica basata sulla fraternità, per uno sviluppo sostenibile a vantaggio di tutti. Volesse il Signore che tanti studiosi e operatori economici assumessero l’economia di comunione come una risorsa seria per programmare un nuovo ordine mondiale condiviso! "

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Una Voce Chiara

Editoriale

Una Voce Chiara

di Alberto Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.28 - dicembre 2008

n28_pag._03_alberto_ferrucci.jpg “Nel 2001 Genova ha nominato Chiara Lubich sua cittadina onoraria proprio nell’anno del G8, un momento in cui la distanza tra gli uomini è sembrata molto grande; oggi il 2008 ci appare di nuovo come un anno emblematico, in cui la forza dell’economia non può nulla, se non è unita ad altre idealità come quelle propugnate dalla fondatrice del movimento dei Focolari”.

Queste parole di Claudio Burlando presidente della Regione Liguria, sono risuonate nella affollatissima sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale, in cui le istituzioni genovesi avevano voluto ricordare l’onorificenza a Chiara di sette anni prima.

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