Le voci dei giorni

In questa categoria sono disponibili tutti gli editoriali di Luigino Bruni della serie "Le voci dei giorni", pubblicati su Avvenire dal 28 febbraio 2016

Il controcanto dei profeti

Le voci dei giorni/15 - Misteriose e scomode sono le vie della fedeltà alla parola

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 19/06/2016

Fiore bianco rid"Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell'uomo … Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. … Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti."

Luca 6,22;26

La condizione naturale del profeta è l’insuccesso. Sono i falsi profeti a essere ascoltati e seguiti, a rispondere perfettamente alle aspettative del loro tempo. L’essere seguiti, raggiungere fama e onori, è sempre stato un segno inequivocabile di falsa profezia – e continua a esserlo. I veri profeti, invece, sono sempre fuori tempo, scomodi, antipatici, fastidiosi.

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Il pane reciproco del domani

Le voci dei giorni/14 - Bisogna imparare di nuovo a donarsi il lievito e l'arte dell'impasto

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 12/06/2016

Surfinia ridIl Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare tutt'intorno accanto ad esse. (…) Mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l'uno all'altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c'era spirito in loro. (…) Lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi”

Ezechiele 37,1-10

Perché la nostra vita in comune sia buona e felice è necessario saper tenere assieme realtà diverse e opposte tra di loro. Creare alleanze improbabili e imprevedibili tra persone e dimensioni che il buon senso vorrebbe tenere separate e lontane. Le parole, non semplici, "carisma" e "istituzione", dicono qualcosa di questa natura dialogica e conflittuale della vita buona.

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Per dare anima al mondo

Le voci dei giorni/13 - Ciò che davvero conta è camminare, fino alla fine

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 05/06/2016

Rosa ridSposata hai una pena di non sentire mai dolcezza alcuna che non sia di tutti”

Davide Maria Turoldo, L’Uomo

La sfida più impegnativa in tutte le esperienze comunitarie è riuscire a dar vita ad un “noi” che non finisca per mangiare gli “io” delle singole persone che lo hanno generato. I nomi collettivi sono buoni e dalla parte della vita solo se sono accompagnati e preceduti dai nomi e dai pronomi personali. I “noi” senza gli “io” sono all’origine di tutte le patologie comunitarie e dei regimi illiberali, anche quando si presentano come promessa di liberazione e si rivestono di una veste salvifica.

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Il paradosso della fedeltà

Le voci dei giorni/12 - La vita più sfiorita si ferma ai suoi progetti giovanili

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 29/05/2016

Fiore Filippine rid ridSalvami, o Dio, dalle molte parole”

Sant’Agostino, De Trinitate

Gli effetti più rilevanti delle nostre azioni sono quelli non intenzionali, che generiamo non pensandoci, o volendo esattamente l’opposto di quanto finisce poi per accadere. La radice di questa distanza tra intenzioni e risultati sta nella impossibilità di controllare i processi cui diamo vita, che sono più complessi e liberi della nostra capacità di dominarli. Ogni nostro atto è un seme che fiorisce, cresce e muore secondo leggi che ci sfuggono. Se i risultati di quanto facciamo nascere fossero tutti inscritti nella nostra volontà e intelligenza e da queste catturati, il mondo sarebbe un luogo troppo triste e povero in cui vivere, ci perderemmo le sorprese più grandi “sotto il sole”.

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Il doppio miracolo del pane

Le voci dei giorni/11 - Il lavoro quotidiano è lievito in ogni percorso e vocazione

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 22/05/2016

Pane ridLa tensione dell’esistenza e il pungolo che dal profondo ci muove a viverla, stanno proprio nel fatto che ogni fase è nuova, non era mai accaduta prima, è unica, e poi passa per sempre. Non appena non si avverte più quel pungolo a vivere l’esistenza, nasce un sentimento di monotonia che può crescere fino alla disperazione”

Romano Guardini, Le età della vita

La dimensione spirituale della vita è reale e concreta almeno quanto quella organica e psichica. Non avremmo mai iniziato a guardare meravigliati le stelle, a scrivere un verso poetico, a onorare i nostri morti, se insieme alla carne e alle ossa non fossimo abitati da un soffio invisibile, che ci sfugge e ci ama. L’onore, la sincerità, la bellezza, la mitezza e tutte le beatitudini, sono faccende spirituali, perché né il sangue né la carne ce le possono rivelare.

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Le buone doglie della vita adulta

Le voci dei giorni/10 - Nessun tetto di casa è alto abbastanza se non tocca il cielo

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 15/05/2016

Margherita ridLa maturità è tutto”

W. Shakespeare, Re Lear

Diventare adulti è una esperienza meravigliosa. È un fatto tutto spirituale e morale, che genera una gioia capace di compensare e qualche volta superare quella naturale tristezza che accompagna la fine della giovinezza e delle sue tipiche bellezze. Le forme e i tempi della maturità sono molti e diversi, iscritti nelle carni e nella storia di ciascuno.

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La bellezza di fronte a noi

Le voci dei giorni/9 - La tentazione di "conformare" e l’antidoto dell’"ecceità"

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 08/05/2016

Cardo Fucsia ridQuello che deve starci a cuore, nell'educazione, è che nei nostri figli non venga mai meno l'amore per la vita. … E che cos'è la vocazione di un essere umano, se non la più alta espressione del suo amore per la vita?

Natalia Ginzburg, Le piccole virtù

Ogni vocazione è un’esperienza di radicale bellezza, è prima di ogni altra cosa un incontro meraviglioso.

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Il rischio di generare libertà

Le voci dei giorni/8 - Chi fa nascere davvero è generosamente vulnerabile

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 24/04/2016

Tronchi sulla battigia rid"Esistono valori umani che sono inseparabili dalla vulnerabilità. C’è un’eccellenza che è per natura sociale e dipendente dagli altri, la cui natura non sta nell’afferrare, trattenere, intrappolare e controllare, ma nel lasciare uno spazio importante all’apertura, alla ricettività, alla meraviglia"

Martha Nussbaum, La fragilità del bene

Le organizzazioni sono organismi vivi che evolvono e cambiano nel tempo. Molte trasformazioni sono buone e generative di vita. Altre lo sono meno, alcune conducono su infelici sentieri di declino.

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La malattia della luce uccide

Le voci dei giorni/7 - I seducenti vangeli senza  croci dei falsi riformatori

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 17/04/2016

Margherita gialla rid"Grave e terribile errore fu l'invenzione delle croci

Vangelo di Tommaso

I processi di cambiamento delle organizzazioni a movente ideale e delle comunità carismatiche sono particolarmente complessi e delicati perché, a differenza di molte organizzazioni economiche o burocratiche dove il cambiamento è pianificato e guidato verso gli obiettivi indicati dai proprietari, nelle realtà ideali la riforma è un procedere verso l’ignoto.

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Quando la luce ricomincia

Le voci dei giorni/6 - Vedere anche nell'oscurità, oltre le finte luminosità

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 10/04/2016

Fiore Fragola rid"Esistono qualità o eccellenze che l’io non può attribuirsi da solo: la purezza, lo charme, la modestia, lo humour, tutte le perfezioni che scompaiono al solo sfiorarle, anche solo per un attimo, perché non possono esistere se non in quanto inconsapevoli di sé. In altri termini, non è mai lo stesso soggetto a esserlo e a dirlo.”

Vladimir Jankélévitch, Il puro e l’impuro

Le esperienze decisive della vita non sono facili da riconoscere e da chiamare per nome, perché se ne capissimo la natura benedicente la loro ferita non lascerebbe su di noi alcun segno, non ci in-segnerebbe nulla.

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Senza corazze si risorge

Le voci dei giorni/5 - L’arte del riformare è umile e miracoloso artigianato

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 03/04/2016

Logo Voci dei giorni rid"Una comunità non è mai fondata una volta per tutte. Il primo fondatore non può essere il solo e unico punto di riferimento. I bisogni della società cambiano; le comunità evolvono; i loro membri crescono. Esse hanno bisogno di essere continuamente ‘ri-fondate’. Il mito fondatore rimane ma la forma con la quale si incarna è chiamata a cambiare. È qui che la presenza di saggi ‘ri-formatori’ è necessaria. Questi sono capaci di avanzare, mantenendo e approfondendo il mito fondatore, potando e rimodellando ciò che nei primi anni sembrava essenziale ma che in realtà non lo era”

Jean Vanier, Il mito fondatore

Le storie delle comunità, delle organizzazioni, dei movimenti che sono stati capaci di vivere oltre la stagione dei fondatori, presentano alcune costanti: hanno avuto dei riformatori e hanno saputo raccontare storie nuove accanto a quelle fondative.

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Uscire per farci ricchi

Le voci dei giorni/4 - Fuori dalle "case", dagli angoli riposti, si vede e si lievita

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 20/03/2016

Acquasantiera S Anastasia VR 01 rid"Signore, non avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania?" Egli disse loro: "Un nemico ha fatto questo". Gli dissero: "Vuoi che andiamo a coglierla?". Ma egli rispose: "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano. Lasciate che tutti e due crescano insieme fino alla mietitura”

(Matteo 13,24-30)

Un mio amico tornando da una vacanza all’estero ha esclamato sorpreso: ‘Lì ci sono molti più ciechi che da noi’. Gli ho risposto: ‘Non ci sono più ciechi: escono solo più di casa, perché ci sono meno barriere architettoniche, più infrastrutture dedicate, una cultura che incoraggia i ciechi ad avere una vita pubblica”.

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Il tradimento dell'ideale

Le voci dei giorni/3 - I carismi fondano comunità vulnerabili, ma rigenerabili

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 13/03/2016

Logo Voci dei giorni ridIl filosofo si riconosce dal fatto che egli ha, inseparabilmente, il gusto dell’evidenza e il senso dell’ambiguità. Quando si limita a subire l’ambiguità, essa prende la forma dell’equivocità. Nei più grandi, invece, essa è posta a tema, e contribuisce a fondare le certezze, anziché minacciarle”

M. Merleau-Ponty, Elogio della filosofia

Sono gli ideali, più degli interessi, a spingere avanti il mondo. A volte siamo noi a generarli nella parte più luminosa della nostra anima. Altre volte siamo ‘chiamati’ dagli ideali degli altri: un giorno scopriamo che erano già vivi dentro di noi ed aspettavano solo di essere accesi.

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Nel tempo della ragnatela

Le voci dei giorni/2 - Il miracolo dell’albero e della talea: resistere alla morte

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 06/03/2016

Logo Voci dei giorni ridBeato l’uomo che non segue il consiglio dei malvagi. …
Egli sarà come un albero piantato vicino a ruscelli,
il quale dà il suo frutto nella sua stagione,
e il suo fogliame non appassirà

Salmo 1

L’intelligenza degli esseri umani non è l’unica intelligenza del pianeta. Accanto alla nostra c’è quella diversa degli animali, quella degli insetti, e quella ancora diversa delle piante. La botanica e le altre scienze ci stanno mostrando che le piante e i vegetali sentono, imparano, vedono, soffrono, ricordano, decidono, si aiutano e collaborano tra di loro, e sono molto più simili a noi di quanto pensiamo.

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La felicità è troppo poco

Le voci dei giorni/1 - Chi lo sa può anche rinunciare a essa, senza proclamarlo

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 28/02/2016

Girasole Maika ridÈ legge dell’universo che non si può far la nostra felicità senza far quella degli altri

Antonio Genovesi, Lettere

Un giorno ti dirò, che ho rinunciato alla mia felicità, per te’. Le prime parole della canzone degli Stadio, vincitrice dell’ultimo festival di Sanremo, è una buona occasione per riflettere sulla felicità nostra e su quella degli altri. La nostra civiltà ha messo la ricerca della felicità individuale al centro del proprio umanesimo, relegando sempre più sullo sfondo altri valori e la felicità degli altri – a meno che non siano un mezzo per aumentare la nostra felicità.

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Rapporto Edc 2016

Le levatrici d'Egitto

Le levatrici dEgitto ridUn economista legge il libro dell’Esodo

di Luigino Bruni, Dehoniane, 2015

Raccolti nel volume Dehoniane gli articoli sull' Esodo della serie "Le Levatrici d'Egitto"

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Le imprese del patriarca

Le imprese del patriarca ridMercato, denaro e relazioni umane nel libro della Genesi

di Luigino Bruni, Dehoniane, 2015

Raccolti nel volume Dehoniane gli articoli sulla Genesi della serie "L'albero della vita"

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