Luigino Bruni Vita 250Luigino Bruni

"Niente ha più valore di un atto di gratuità"

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In ascolto della vita - Le nude domande - Un uomo di nome Giobbe - Le levatrici d'Egitto - L'albero della vita

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Sul confine e oltre - Le voci dei giorni - Rigenerazioni - La grande transizione - Il nuovo lessico del ben vivere sociale


L’epoca del dono parziale

Sul confine e oltre/10 - Sfidati a ritrovare il linguaggio della reciprocità

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 26/03/2017

«Sul confine e oltre 10 new ridL’obbligo di reciprocità nello scambio non è una risposta a specifici poteri legati agli oggetti, ma una concezione cosmica che presuppone una circolazione eterna delle specie e degli esseri»

M. Mauss, Saggio sul dono

All’origine dell’ethos dell’Occidente c’è il dono con le sue ambivalenze. Molti miti dell’inizio associano la storia umana al rifiuto degli uomini di stare e rimanere in una condizione di armoniosa reciprocità di doni. I racconti di Prometeo e Pandora (“tutto dono”), o quelli di Adamo ed Eva, ci dicono con linguaggi diversi che gli esseri umani sono incapaci di edificare la propria civiltà sul dono libero. Ma ci dicono anche che esiste un rapporto profondo tra dono e disobbedienza, tra gratuità e autorità, tra libertà e gerarchia.

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Diseguaglianza e meritocrazia

Rubriche - Oltre il mercato - La naturale diseguaglianza tipica del mercato capitalistico ad un certo punto è diventata una proprietà morale: la meritocrazia

di Luigino Bruni

pubblicato su pdf Città Nuova (80 KB) di marzo 2017

Disuguaglianza Lego ridLa diseguaglianza è la condizione naturale degli esseri umani (e di molti animali), perché i talenti che ciascuno riceve arrivando sulla terra sono diversi da quelli degli altri. Il grande economista italiano Vilfredo Pareto, alla fine dell’800 dimostrò che le diseguaglianze nei redditi rispondono a leggi distributive simili in tutte le società perché legate alle intelligenze diseguali, e, in quanto naturali, dovevamo semplicemente accettarle come un dato di natura.

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Violiamo il grande tabú

Sul confine e oltre/9 - Per un mercato guidato anche dalla «mano visibile»: il dono

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 19/03/2017

Sul confine e oltre 09 rid«Anche se il mondo in cui viviamo è meno violento di qualsiasi mondo del passato, questo è solo uno dei suoi aspetti. L’altro aspetto evidenzia esattamente il contrario: uno spaventoso aumento di violenza e minaccia di violenza. Il nostro mondo risparmia più vittime e contemporaneamente uccide più vittime di quanto sia mai avvenuto in passato»

René Girard, Violenza e religione

La gratuità è il principale tabù del capitalismo. La teme come il pericolo più grande, perché se la lasciasse correre liberamente nei suoi territori, ne verrebbe contagiato e il suo "veleno" ne decreterebbe la morte, oppure – ed è la stessa cosa– lo trasformerebbe in qualcosa di sostanzialmente diverso. Scorgere il tabù della gratuità dentro la nostra economia (e società) è difficile perché è coperto da un altro tabù: quello del riconoscimento della sua esistenza. Per capire, allora, il rapporto profondo tra gratuità e capitalismo dobbiamo violare questo primo tabù, iniziando, semplicemente, a parlarne.

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Edipo e Telemaco

Rubriche - Oltre il mercato - Non abbiamo ancora preso sul serio la distruzione di massa del capitale spirituale della nostra civiltà

di Luigino Bruni

pubblicato su   pdf Città Nuova n. 02/2017 (63 KB) (60 KB) di febbraio 2017

Preghiera ridSulla nostra terra ci sono capitali che stanno crescendo e ce ne sono altri che si stanno gravemente e seriamente deteriorando. Il consumo dei capitali ambientali è sempre più evidente e, sebbene con grande ritardo, stiamo iniziando a prenderne coscienza collettivamente. Non abbiamo, però, ancora preso sul serio la distruzione di massa del capitale spirituale della nostra civiltà. I nostri figli stanno crescendo più ricchi di inglese, di internet, di informazioni, ma si stanno drammaticamente impoverendo di vita interiore, di capitale spirituale. C’è un ‘effetto serra dell’anima’ che ci sta asfissiando, e l’aspetto più grave è la mancanza di consapevolezza pubblica. Ci stiamo progressivamente abituando a vivere dentro la serra, inserrati nell’anima, a confondere i teloni di plastica azzurra con il cielo.

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Ma il futuro è «senza merito»

Sul confine e oltre/8 - Dilaga la socialità a buon mercato e ci tradisce

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 12/03/2017

Sul confine e oltre 08 rid«Questa è la caratteristica di un animo grande e nobile: non ricercare un utile dai benefici fatti, ma badare al beneficio in se stesso»

Seneca, De Beneficiis

Sine merito: senza merito. Era questo il nome con cui tra Medioevo e Modernità venivano chiamati i primi Monti di pietà, quelle proto-banche popolari create e promosse dai francescani dell’Osservanza. Per sottolineare la loro natura di istituzioni umanitarie o filantropiche, si negava la presenza del merito. Qualche secolo prima, Bernardo di Chiaravalle descriveva la passione di Cristo come: donum sine pretio, gratia sine merito, charitas sine modo: dono senza prezzo, grazia senza merito, amore senza misura. Per dire dono escludeva il prezzo, per dire amore eliminava la misura, per dire grazia negava il merito. Merito prezzo misura, da una parte; dono grazia carità, dall’altra.

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Onnipotente è la moneta

Sul confine e oltre/7 - Il sacro strumento compra tutto. Ma fino a quando?

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 05/03/2017

Sul confine e oltre 07 rid«In un mondo dove con la moneta si compra tutto, la moneta diventa tutto»

Giacomo Becattini, Da una conversazione privata

Fin dall’aurora delle civiltà, il denaro ha avuto la tendenza invincibile a entrare nel territorio del sacro. I custodi del sacro hanno cercato di contenere il denaro dentro i suoi argini, ma in alcuni momenti della storia la moneta e il sacro sono diventati alleati, e hanno dato vita a culti idolatrici e a molte varianti di "mercati delle indulgenze". Nel nostro tempo l’esondazione della moneta ha generato un culto economico molto più radicale e pervasivo di quello delle età precedenti. Ma questa nuova patologia religiosa non sta generando anticorpi e riformatori capaci di capire la gravità di questo nuovo mercato globale, e reagire con efficacia.

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Gli dei facili dei mercati

Sul confine e oltre/6 - Le «canzonette» dell'analfabetismo spirituale

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 26/02/2017

Sul confine e oltre 06 rid«Le mie parole sono troppo difficili per te, per questo ti suonano troppo facili»

Yehudah ha-Levi, Kuzari

La legge aurea del mutuo vantaggio è alla base di molta vita buona degli esseri umani. Il mercato è una rete di scambi di interessi reciproci, ma anche le associazioni e persino le comunità e le famiglie possono essere descritte come un intreccio di relazioni mutuamente vantaggiose. Nei processi educativi, nelle azioni tese alla riduzione delle vulnerabilità economiche e sociali, se ci muoviamo dentro il registro del mutuo vantaggio abbiamo più speranze di dar vita a pratiche rispettose della dignità della persona, più responsabili, meno paternalistiche. Per questa ragione, sono sempre stati molti i sapienti di ogni tempo ad aver individuato nella reciprocità (non nell’altruismo né nell’interesse individuale) la prima regola della vita comunitaria e sociale. Ci sono però dei luoghi del vivere dove cercare il mutuo vantaggio non è bene, perché soddisfare i reciproci interessi porta solo e semplicemente allo snaturamento e alla degenerazione di quei rapporti. Uno di questi ambiti è quello della spiritualità.

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L’utopia e i carismi

Rubriche - Oltre il mercato - Il nostro tempo soffre per mancanza di utopia. I carismi, però continuano a svolgere la stessa funzione dei profeti biblici, continuano a indicare una terra promessa, una città più bella

di Luigino Bruni

pubblicato su pdf Città Nuova n. 01/2017 (60 KB) di gennaio 2017

Utopia Carismi CN ridIl 2016 è stato il 500° anniversario de L’Utopia di Thomas More. Un libro scritto in un momento di grande crisi politica e spirituale dell’Europa, quando la scoperta del nuovo mondo iniziava a mandare in crisi il vecchio, che nel mezzo dello splendore del Rinascimento mostrava già i primi segni di decadenza – come sempre, la decadenza inizia nel momento del massimo successo. Non è raro che siano i tempi di crisi a produrre grandi speranze, i desideri più grandi (de-sidera, cioè mancanza delle stelle, e brama di tornare a rivederle al termine della notte).

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La salvezza non è un’impresa

Sul confine e oltre/5 - Nel tempo della «meritocrazia spirituale» dei leader

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 19/02/2017

Sul confine e oltre 05 rid«La spiritualità al lavoro sembra essere un nuovo e significativo paradigma manageriale che i dirigenti aziendali potranno sfruttare al fine di migliorare le proprie organizzazioni aumentando, fra gli altri, i livelli di impegno organizzativo, soddisfazione e performance dei propri dipendenti

Sofia Lupi, La spiritualità nelle organizzazioni

Nel ‘mercato della spiritualità’ sta rivivendo l’antica ‘Legge di Gresham’: la moneta cattiva scaccia la moneta buona. Questa legge scattava ogni volta che nelle piazze giravano due tipi di moneta: quella buona e quella falsa non facilmente riconoscibile come tale. La moneta cattiva infestava le piazze, e nel giro di poco tempo quella buona scompariva dalla circolazione.

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I tristi imperi del merito

Sul confine e oltre/4 - Una "carestia di gratitudine" riempie il mondo di dannati

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 12/02/2017

Sul confine e oltre 04 rid«La sventura è di per sé inarticolata. Gli sventurati supplicano in silenzio che vengano loro fornite parole per esprimersi. Vi sono epoche in cui non sono esauditi

Simone Weil, La persona e il sacro

Il merito è il grande paradosso del culto economico del nostro tempo. Il primo spirito del capitalismo fu generato dalla radicale critica di Lutero alla teologia del merito, ma quella "pietra scartata" oggi è diventata la "testata d’angolo" della nuova religione capitalista, che sta nascendo dal cuore di Paesi edificati proprio su quell’antica etica protestante anti-meritocratica. La salvezza per "sola gratia" e non per i nostri meriti fu posta al centro della Riforma protestante. Fu anche una ripresa, dopo un millennio, della polemica di Agostino contro Pelagio (Lutero era stato monaco agostiniano). La critica anti-pelagiana era essenzialmente un superamento dell’antichissima idea che voleva che la salvezza dell’anima, la benedizione di Dio, il paradiso, potessero essere guadagnati, acquistati, comprati, meritati dalle nostre azioni. La teologia del merito voleva imprigionare anche Dio dentro la logica meritocratica, costringendolo a punire e premiare sulla base di criteri che i teologi gli attribuivano.

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Gli idoli non sono sazi mai

Sul confine e oltre/3 - Questo mercato divora vita e rende un po’ di denaro

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 05/02/2017

Sul confine e oltre 03 rid«Il capitalismo è una religione puramente cultuale, la più estrema forse che mai si sia data. Tutto, in esso, ha significato soltanto in rapporto immediato con il culto; non conosce nessuna particolare dogmatica, nessuna teologia»

Walter BenjaminIl capitalismo come religione

Il capitalismo dei secoli XIX e XX è stato animato da uno spirito ebraico-cristiano, spirito di lavoro, di fatica, di produzione. Ma non capiamo più lo spirito del nostro capitalismo se continuiamo a cercarlo all’interno del cristianesimo o della Bibbia. La società di mercato negli ultimi anni assomiglia sempre più a una religione, ma i tratti che sta assumendo l’avvicinano alle città mediorientali di tremila anni fa, o a quelle greche e romane di alcuni secoli successivi. Ai loro spazi pubblici occupati da molte statue, da templi, steli, altari, edicole sacre, e ai loro spazi privati riempiti di amuleti, penati, e da una enorme produzione di idoli domestici. E ai loro molti sacrifici, attorno ai quali erano ordinate la vita, le feste, la morte. L’umanesimo ebraico-cristiano è stato, soprattutto, un tentativo di svuotare il mondo dagli idoli e liberarlo dai sacrifici, un tentativo solo in parte riuscito, perché è sempre stata troppo forte negli uomini la tendenza a costruire idoli per adorarli.

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Resistere al pifferaio magico

Sul confine e oltre/2 - Mentre trionfa e vacilla il mercato individualistico

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 29/01/2017

Su confine e oltre 02 rid«Vi è per tutte le passioni un tempo in cui esse sono soltanto funeste, in cui deprimono le loro vittime con il peso della stupidità – e un tempo più tardo, assai più tardo, in cui si sposano con lo spirito, si ‘spiritualizzano’»

F. NietzscheIl crepuscolo degli idoli

Una forma particolarmente importante di “distruzione creatrice” del capitalismo del nostro tempo è quella operata nei confronti della religione. L’economia di mercato è cresciuta e cresce grazie al consumo del territorio sacro, che, sconsacrato e trasformato in indifferenziato e anonimo spazio profano, è diventato nuovo terreno liberato per gli scambi commerciali. I mercanti sono tornati nel tempio, tutto il tempio sta diventando mercato, anche il sancta sanctorum è stato messo a reddito.

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Pier Luigi Porta e l'Economia della felicità

Un economista milanese con le radici a Cambridge

di Luigino Bruni

pubblicato su Arcipelago Milano il 24/01/2017

Pier Luigi Porta MemorialIl professor Pier Luigi Porta (1945-2016), economista e storico del pensiero economico, è stato un intellettuale interamente cosmopolita e internazionale, e interamente milanese e radicato nella sua città. Ha collaborato alla scrittura della Storia di Milano, ha curato le opere economiche di Pietro Verri, ma è stato professore invitato in molte università del mondo, membro della Scuola di Cambridge, conoscitore della lingua inglese in tutte le sue sfumature.

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Via dalla distruzione creatrice

Sul confine e oltre/1 - Tra mercato e gratuità, per trovare altre strade

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 22/01/2017

Su confine e oltre 01 rid«Non possiamo amare nulla se non in relazione a noi stessi. Soltanto l’interesse produce l’amicizia»

F. de La Rochefoucauld, Massime

 La solitudine nel nostro tempo cresce insieme al nostro desiderio di comunità, che cerchiamo di soddisfare con modalità e strumenti che finiscono, troppo spesso, per accrescere quel desiderio. La società di mercato ha bisogno di individui senza legami forti e radici troppo profonde, e ha i mezzi economici e politici per crearli sempre più così. Le persone con relazioni interpersonali significative, con una vita interiore coltivata, sono sempre consumatori imperfetti e difficili da gestire.

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Becattini: vocazione «local»

Salutiamo con questo articolo il prof. Giacomo Becattini che si è spento stamattina a Firenze. Luigino Bruni lo ricorda come: «uno degli ultimi economisti umanisti europei, grande maestro di una economia viva, civile, vera, storica, italiana, territoriale»

di Luigino Bruni

Pubblicato su Avvenire "Agorà sette - libri" l'8/01/2016

Logo Agorà sette libriGiacomo Becattini è un economista che ha generato novità nella teoria e nella politica economica del nostro Paese, e non solo. Oggi, vicino ai novant’anni, pubblica un libro (La coscienza dei luoghi, Donzelli, 2015 Ndr) che condensa in poco più di duecento pagina la saggezza di una intera vita. Becattini è un economista rappresentativo della migliore tradizione italiana ed europea di storia del pensiero. Pochi economisti hanno saputo essere tutti locali e tutti globali: senza l’osservazione delle dinamiche dei distretti di Prato e di Carrara non avremmo le teorie di Becattini, ma pochissimi intellettuali italiani hanno influenzato come lui i dibattiti di politica industriale in vari Paesi del mondo.

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Parole per il tempo di tutti

In ascolto della vita/29 - Il profeta è maestro della luce perché sa la notte

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire l'08/01/2017

Lago Albano rid«La marea umana frangendosi ai piedi della torre continuamente lambita dalla sua miseria, seguita a ripetere la sua domanda: shomèr ma-millàilah? ‘Quanto manca al giorno?’. Il tono dell’oracolo è sconcertante per la sua inaudita cortesia: ‘se vi piace interrogare, tornate …’. Non importa sapere. Quel che importa, quel che fa vivere, è che non perdiamo quella angelica trepidazione, il bisogno, la voglia di sapere a che punto sia o quando finirà la notte o che cosa significhi notte. La peggiore delle sciagure è che cessino il venire e il domandare.»

Guido Ceronetti, Il libro del profeta Isaia

Nessuna epoca ha conosciuto una produzione e una moltiplicazione di parole come la nostra. Le culture antiche, contadine e analfabete, proprio perché non sapevano né scrivere né leggere, perché conoscevano poche parole, intuivano che la parola, le parole, contenevano in sé un misterioso potere, lo rispettavano e lo temevano. Non sapevano né leggere né scrivere ma sapevano parlare. Non sapevano scrivere poesie, ma le sapevano raccontare, le sapevano vivere.  Il nostro tempo che inondato dalle parole ha smarrito il senso della parola, non ha gli strumenti per riconoscere i profeti, e li confonde con i creatori e venditori di chiacchiere. Per riconoscere e comprendere i profeti – e solo Dio sa quanto ne avremmo bisogno – dovremmo semplicemente reimparare a parlare.

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Chi non grida più perde Dio

In ascolto della vita/28 - Il buono che resiste dà radici al futuro, e salva tutti

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 31/12/2016

jacob y el angel 299x300«Quando troverai sopra un albero o per terra un nido con uccellini o uova e la madre che sta a covare, non prenderai la madre sui figli, lascia andar via la madre. Perché tu sia felice e goda lunga vita» (Deut. 22,6-7) – è la stessa promessa fatta a chi "onora il padre e la madre". Si narra che Rabbì Elishà ben Avujà una volta vide un uomo salire in cima a una palma, di sabato, e prendere dal nido la madre insieme con i piccoli. E lo vide scendere illeso. Un altro uomo, invece, dopo il sabato, salì sulla palma, prese i piccoli, e lasciò volar via la madre. Scese, un serpente lo morse e lui morì. Disse Elishà: «Non c'è giustizia, non c'è Giudice». E abiurò. E come fece Elishà a mostrare che aveva perso la fede? Non costruì una filosofia atea: in un giorno di sabato sradicò un ciuffo d'erba.

Paolo de Benedetti, Uomini e profeti, Radio3

Un’anima profonda della cultura dell’Occidente è il risultato dell’incontro e della tensione vitale tra l’umanesimo greco e quello biblico. Tra il genio filosofico dei greci, indagatore della verità in una libertà assoluta e sciolta da qualsiasi riferimento al passato, alla tradizione o a testi sacri, e l’ethos biblico, più orientato alla vita che alla verità, che guarda avanti, ma non è libero né sciolto dal legame con l’inizio, perché ancorato a un primo Patto e a una promessa imprescindibili.

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Contro la tesi che il povero se la meriterebbe

Ritorna di moda, nei fatti, la tesi che il povero, il malato è colpevole del suo stato. Intervista a Luigino Bruni su "La sventura di un uomo giusto".

di Goffredo Pistelli

pubblicato su Italia Oggi il 24/12/2016

La sventura di un uomo giusto rid 250Luigino Bruni, ascolano, classe 1966, insegna alla Lumsa di Roma, dove è ordinario di Economia politica, ma ha portato da poco in libreria, per le Edizioni Dehoniane di Bologna-Edb, La sventura di un uomo giusto. Una rilettura del libro di Giobbe.

Professore, che c'azzecca lei, uno studioso dell'economia, dell'economia civile certo, con un personaggio biblico?

Ma il Libro di Giobbe è un'opera straordinaria, delle più belle. In ebraico, poi, è un pezzo di letteratura, è una trama di bellezza.

Capisco, ma serve all'oggi?

Ha ispirato arte e letteratura. Le dico di più: non possiamo capire oggi, fino in fondo, Leopardi, Dostoevskij, lo stesso Kafka, se non capiamo quel libro.

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Altri angeli sulla stessa grotta

In ascolto della vita/27 - L’attesa è la condizione ordinaria della vita buona

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 24/12/2016

Notte stellata Corea ridSe noi acconsentiamo, Dio depone in noi un piccolo seme e se ne va. Da quel momento, a Dio non resta altro da fare, e a noi nemmeno, se non attendere. Dobbiamo soltanto non rimpiangere il consenso che abbiamo accordato, il sì nuziale. Non è facile come sembra, perché la crescita del seme, in noi, è dolorosa"

Simone Weil, Attesa di Dio

L’attesa è la condizione ordinaria della vita buona. Ogni anno riviviamo l’Avvento, perché pur sapendo che quel bambino è già venuto, sappiamo anche che deve tornare. Il popolo d’Israele credeva e sapeva che Abramo aveva incontrato il Signore, che era apparso ai patriarchi, ad Agar. Mosè parlava con lui faccia a faccia, e tutti i profeti avevano conosciuto la voce, visto il cielo e gli angeli. Eppure continuavano ad attendere l’Immanuel, quel Dio-con-noi, che era già venuto, e che doveva tornare.

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Benedetto il tempo deluso

In ascolto della vita/26 - A ogni casa e a ogni comunità serve sempre aria nuova

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 18/12/2016

Albero bucato ridAhimè, che cosa sono alle volte le nostre idee! Appena la nostra maschera. Io posso esprimere idee generosissime, poniamo, sulla condizione dei poveri; e le mie idee sono generose: ho tuttavia una ricca e bella casa, e i poveri non li vedo che sulla strada. Qual è il mio amore, nel caso? Per la povertà e per i poveri? Ma no, certo: altrimenti sarei tra di loro, uno di loro: le mie idee sono per la povertà, ma il mio amore è per la mia casa"

Giuseppe de Luca, Introduzione alla storia della pietà

Ogni comunità vive della tensione vitale tra interno ed esterno. Tra l’esigenza di preservare la propria identità e il bisogno di accogliere chi bussa alla porta. Aprire per far entrare aria fresca che vivifichi la casa, chiudere per trattenere il tepore creato dall’intimità dei rapporti tra gli abitanti. In genere è la paura di perdere il buon calore a prevalere, e le comunità si trasformano progressivamente in club privati di uguali che consumano beni relazionali tra di loro, dentro steccati protettivi che col tempo diventano veri e propri muri.

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Economia e condivisione

Rubriche - Oltre il mercato

di Luigino Bruni

pubblicato su  pdf Città Nuova n.12/2016 (104 KB) di dicembre 2016

Sharing Economy ridNon è facile capire che cosa sta avvenendo veramente nel crescente fenomeno della cosiddetta sharing economy, economia della condivisione. Anche perché sotto questa l’espressione si raccolgono esperienze molto varie, a volte troppo varie.

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Il necessario è troppo poco

In ascolto della vita/25 - Imparare a vivere il tempo della maturazione del seme

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire l'11/12/2016

pescadorCerco la parola. / La nostra lingua è impotente, / i suoi suoni all’improvviso – poveri. / Cerco con lo sforzo della mente / cerco questa parola – ma non riesco a trovarla. / Non riesco.

Wislawa Szymborska, Cerco la parola

Nascosto nel cuore dell’umanità c’è sempre stato il desiderio profondo di una terra della gratuità. Una terra dove ogni uomo, ogni donna, ogni povero abbia pane, acqua, latte, miele, senza che l’accesso a questi beni fondamentali della vita sia mediato dal possesso del denaro. Perché sappiamo, sentiamo, che più profondo della legge del dare e dell’avere della moneta e della finanza c’è un legame di fraternità più vero delle diseguaglianze economiche e sociali, che ci chiama, e attende che lo scopriamo e lo riconosciamo.

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Le ferite feconde del parto

In ascolto della vita/24 - La novità compresa dell’ "uomo dei dolori" genera gioia

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 04/12/2016

Pietà postmoderna ridCanto l’uomo che è morto, non il Dio che è risorto. Canto l’uomo infangato, non il Dio che è lavato. Canto l’uomo impazzito, non il Dio rinsavito’

Roberto Roversi e Lucio Dalla

I canti del servo sono la vetta del libro di Isaia e uno dei brani più alti della letteratura spirituale di tutti i tempi. È un testo profetico e poetico mirabile, capace di raccogliere le attese e le speranze della storia che lo ha preceduto e di prefigurare un uomo e un Dio che ancora non c’erano. Parole improbabili, versi che nessuno aveva mai scritto, che non potevano essere scritti. E invece li abbiamo.

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Chiamati a fondare tende

In ascolto della vita/23 - Oltre i fallimenti, «secondo giorno» di ogni vocazione

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 27/11/2016

Maschere CoreaTerminato il Vangelo secondo Marco, Espinosa si accinse a leggere un altro dei tre Vangeli restanti; il padre dei Gutre gli chiese di ripetere quello che aveva già letto, per capirlo bene. … Il giorno seguente, il padre parlò con Espinosa e gli domandò se Cristo si era fatto uccidere per salvare tutti gli uomini. Espinosa gli rispose: «Sì. Per salvare tutti dall’inferno.» … Il padre e i due figli avevano seguito Espinosa. Genuflessi sul pavimento di pietra gli chiesero la benedizione. Poi lo maledissero, gli sputarono addosso e lo spinsero fino in fondo al cortile. Il capannone era senza il tetto; avevano staccato le travi per costruire la Croce.’

J.L. Borges, Il vangelo secondo Marco

Le nostre parole più importanti hanno la capacità di diventare storia, carne, di incarnarsi nella nostra vita.

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La maledizione delle risorse

In ascolto della vita/22 - Ci acceca ridurre i profeti a «professionisti dell’impero»

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 20/11/2016

Albero Seoul ridPerché i poeti nei tempi della povertà?’

Friedrich Hölderlin, Pane e vino

 “Stattene pure nei tuoi incantesimi, nelle tue infinite magie! forse potrai giovartene, forse potrai far paura! Coloro che sezionano il cielo ti aiutano, quelli che scrutano le stelle, che ogni mese ti pronosticano che cosa ti capiterà… Così sono diventati per te gli aruspici con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza. Uno dopo l’altro barcollano, nessuno ti viene in aiuto.” (Isaia 47, 12-15).

Il Secondo-Isaia, in questo bellissimo capitolo di profezia poetica, annuncia la distruzione di Babilonia. La sua superbia e il suo imperialismo (“Tu che pensi nel tuo cuore: io e nessun altro”: 47,8) la stavano conducendo alla rovina. Alla radice di questo imminente crollo non c’è solo la hybris tipica di tutti gli imperi, né soltanto l’idolatria che nei capitoli precedenti il profeta aveva messo al centro della sua disputa.

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La sussidiarietà delle emozioni

Rubriche - Oltre il mercato

di Luigino Bruni

pubblicato su pdf Città Nuova n.11/2016 (116 KB) di novembre 2016

Emozioni a Firenze ridNelle grandi imprese del nostro tempo sta crescendo velocemente l’attenzione alla gestione delle emozioni. Le organizzazioni economiche iniziano ad avvertire d’istinto che stiamo dentro una profonda trasformazione antropologica, e cercano, come possono, di trovare le soluzioni. Il capitalismo, per la sua capacità di anticipare i bisogni e i desideri, sta comprendendo che nel nostro tempo c’è un oceano di solitudini, di carestie di attenzione e di tenerezza, di mancanza di stima e di riconoscimento, di bisogno di essere visti e amati, dalle dimensioni inedite e immense.  E si sta attrezzando per soddisfare anche questa ‘domanda’ dei nuovi mercati.

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E mai nessuno tocchi Adamo

In ascolto della vita/21 - Non si può essere gelosi del nome e della presenza di Dio

di Luigino Bruni

pubblicato su Avvenire il 13/11/2016

Porta Appia Antica ridUna volta il Baalschem evocò Sammael, il signore dei demoni, per una cosa necessaria. Questi gli gridò: ‘Come osi evocarmi? Tre volte soltanto m’è avvenuto finora: nell’ora dell’albero, nell’ora del vitello, nell’ora della distruzione del tempio’. Il Baalschem ordinò ai discepoli di scoprire le fronti. Allora Sammael vide su ogni fronte il segno dell’immagine secondo cui Dio crea l’uomo, e fece ciò che gli veniva richiesto. Ma prima di andarsene disse: ‘Figli del Dio vivente, permettetemi di stare qui con voi ancora un poco a contemplare le vostre fronti’”

Martin Buber, Storie e leggende cassidiche

 L’Ulisse di Omero e quello di Dante dicono, assieme, vocazione e destino dell’uomo occidentale. Richiamo invincibile della terra e della casa e, allo stesso tempo, bisogno altrettanto invincibile di ripartire verso nuovi mari sconosciuti. Il mare da solcare per tornare a casa, lo stesso mare che seduce e chiama per nuove partenze.

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Gli imperi di sabbia

Gli Imperi di sabbia 200 ridLogiche del mercato e beatitudini evengeliche

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Dehoniane,
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La foresta e l'albero

La foresta e lalbero riddi Luigino Bruni

Vita e Pensiero,
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Milano, Aprile 2016
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Premio Res Magnae 2016

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La distruzione creatrice

La distruzione creatrice riddi Luigino Bruni

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Collana "I Prismi - I Semi"

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Il mercato e il dono

Il mercato e il dono riddi Luigino Bruni

Università Bocconi Editore,
Milano, ottobre 2015

Collana: FRONTIERE
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Le levatrici d'Egitto

Le levatrici dEgitto ridUn economista legge il libro dell’Esodo

di Luigino Bruni, Dehoniane, 2015

Raccolti nel volume Dehoniane gli articoli sull' Esodo della serie "Le Levatrici d'Egitto"

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Scritti ed altro di: Luigino Bruni

L'economia civile

Economia civile riddi Luigino Bruni e Stefano Zamagni

Il Mulino, Bologna, maggio 2015
Collana "Farsi un'idea"

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Le imprese del patriarca

Le imprese del patriarca ridMercato, denaro e relazioni umane nel libro della Genesi

di Luigino Bruni, Dehoniane, 2015

Raccolti nel volume Dehoniane gli articoli sulla Genesi della serie "L'albero della vita"

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Aderisci a EdC

EoC Companies crop banner rid modRegistrando la tua azienda sul sito dedicato: edc-info.org/it/

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Lessico del ben vivere sociale

Cooperazione, mercato e altre parole in un mondo che cambia

lessico-del-benvivere riddi Luigino Bruni, Ecra editore


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"La Ferita dell'altro" è nuovamente disponibile

la_ferita_dell_altro.jpgdi Luigino Bruni, Il Margine, 2007

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Fidarsi di uno sconosciuto

Fidarsi di uno sconosciuto ridEconomia e virtù nel tempo delle crisi

di Luigino Bruni, Dehoniane, 2015

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L’altra metà dell’economia

altra-metà-dell economia ridDa Città Nuova è uscito il libro di Luigino Bruni e Alessandra Smerilli sulle comunità carismatiche e a movente ideale e il femminileLeggi tutto...

Ascolta Presentazione su Radio 24

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Fondati sul lavoro

Fondati-sul-lavoro ridE' uscito da Vita e Pensiero l'ultimo libro di Luigino Bruni
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Antonio Genovesi

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Leggi la voce di Luigino Bruni "Antonio Genovesi" su Treccani.it

Ricchezze

Beati quelli che investiranno in economie di comunione.

Ricchezzedi Luigino Bruni, dall'Editrice San Paolo per la collana: Nuove Beatitudini, Ipotesi di felicità Futura
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Slotmob: che cos’è?

140614 Genova SlotMob 58 01 ridAscolta l'intervento di Luigino Bruni allo Slotmob #58 Genova, 2nd edition. Genova, 14 giugno 2014

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Il dado per le aziende!

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La nuova rivoluzione per la piccola azienda.
Costruiscilo! Leggilo! Vivilo! Condividilo! Fanne esperienza!

Il dado per le aziende oggi anche in italiano! Scarica la APP per Android!

Chi è l'imprenditore Edc?

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Ascolta la lezione di Luigino Bruni al Workshop School Edc 2012 a Loppiano, 30 giugno 2012

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Economia con l'anima

Economi con l anima rid

E' uscito da EMI il libro di Luigino Bruni
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Video - Intervista su Economia di Comunione

Intervista realizzata dal SIF Focolare a Luigino Bruni, su Economia di Comunione

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