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Alberto Ferrucci

Direttore Responsabile del Notiziario Economia di Comunione. Una cultura Nuova 

 

 

Potete trovare qui alcuni miei articoli pubblicati sulla rivista Città Nuova

Papa Francesco tra gli operai dell’ILVA

Con la forza delle sue parole agli operai dell'ILVA lo scorso 27 maggio, il papa ha conquistato il cuore e la mente dei genovesi

di Alberto Ferrucci

pubblicato su Città Nuova il 31/05/2017

170527 Ansa Osservatore Romano P Francesco Ilva Città Nuova ridL’attesa nei volti dei lavoratori in tuta e casco nel grande magazzino dei rotoli di acciaio dell’ILVA, nei giorni in cui altrove viene deciso il destino dell’azienda, era evidente: lavoratori genovesi eredi di una antica cultura del lavoro, che, unici in Italia, negli ultimi anni hanno deciso di affrontare la riduzione delle maestranze, rifiutando la ignavia obbligata della cassa integrazione e prestandosi a lavori utili alla comunità.  Anche se di ridotta professionalità.

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Alitalia sull’orlo del fallimento

È stato rifiutato l'accordo per il salvataggio. Quale il futuro di un'azienda che sarebbe potuta essere strategica per il turismo italiano?

di Alberto Ferrucci

pubblicato su Città Nuova il 29/04/2017

Alitalia 02 ridIl personale Alitalia ha rifiutato un salvataggio aziendale che richiedeva l’accordo alla riduzione del 8% del personale e dello stipendio di tutti, avendo assicurati generosi ammortizzazioni sociali; il rifiuto di una ipotesi di accordo che i principali sindacati avevano considerato una forma di “contratto di solidarietà”, fa pensare che quel personale consideri quasi come diritti acquisiti i privilegi ottenuti in un passato, oggi non più ripetibili.

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Politica e ambiente nonostante Trump

Nonostante le promesse avanzate durante la campagna elettorale per le presidenziali Usa, è lo stesso mercato ad aver compreso la convenienza ad investire nelle fonti rinnovabili. A cominciare dal settore bancario

di Alberto Ferrucci

pubblicato su Città Nuova il 22/12/2016

Inquinamento Pechino ridNella corsa alla presidenza degli Stati Uniti, negli stati centrali di quel grande Paese probabilmente sono stati decisivi i voti dei lavoratori delle miniere di carbone a cui Trump aveva promesso di salvare il lavoro cancellando l’adesione degli USA al Trattato di Parigi, quello sottoscritto mesi fa da Obama, Xi Jinping ed Junker, volto a ridurre l’effetto serra che causa l’innalzamento della temperatura media del Pianeta, col risultato di siccità ed inondazioni sempre più intense, sperimentate ormai anche a casa nostra.

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Perchè voterò SI al referendum costituzionale

Andando nel merito della riforma si semplifica l'attività legislativa favorendo l'impresa e il lavoro, mentre è importante il ritorno alla competenza dello Stato di settori strategici assegnati finora alle Regioni

 di Alberto Ferrucci

pubblicato  su: Città Nuova il 18/11/2016

voto Al referendum del quattro dicembre voterò SI perché mi pare importante sostenere ogni  azione pur perfettibile volta a sanare la piaga italiana del non saper più offrire a tutti i giovani una valida prospettiva di futuro verso cui indirizzare le loro energie.

È una piaga che mi viene da definire di decubito, originata dalla immobilità della nostra società per decenni, durante i quali si è avuta una visione del bene comune confinata al presente ed in cui si sono consolidate garanzie per il futuro di chi già era adulto, i cosiddetti diritti acquisiti, senza curarsi degli enormi debiti lasciati in eredità.

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Clima, l’Europa conferma il trattato di Parigi

A renderlo efficace è adesso l'adesione votata dal Parlamento europeo, che in forza del contributo alle emissioni dei Paesi europei fa superare ampiamente la percentuale minima prevista per contenere l’aumento medio della temperatura del pianeta

di Alberto Ferrucci

pubblicato su: Città Nuova il 06/10/2016 Parlamento europeo a Strasburgo

In occasione dell’incontro di un mese fa delle 20 nazioni più industrializzate (G20) a Hangzhou, Cina e Stati Uniti hanno annunciato congiuntamente l'adesione dei loro Paesi al trattato sul clima del dicembre scorso a Parigi, che impegna a ridurre o contenere le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, in modo da contenere l’aumento medio della temperatura del pianeta causato dalle attività umane nell’era industriale a un grado centigrado e mezzo: comunque non oltre i due gradi centigradi.

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Apple. Pagare le imposte dove si guadagna, non solo in Irlanda

L’elusione fiscale delle multinazionali è all’origine dell’iniqua concentrazione della ricchezza in poche mani. I miliardi da versare sono molto di più di quelli richiesti dall’autorità Ue per la concorrenza. Silenzi e omissioni della Commissione europea

di Alberto Ferrucci

pubblicato su: Città Nuova il 05/09/2016

Apple ridL'ingiunzione alla Apple da parte della danese Margrethe Vestager, commissaria per la Concorrenza dell'Unione europea, di versare al governo irlandese 13 miliardi di euro per imposte non pagate negli ultimi anni, pone in primo piano una situazione di ipocrisie e furbizie fiscali intollerabile nell'Unione europea, ma suggerisce di porvi rimedio in un modo altrettanto inaccettabile.

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Dove trovare le risorse per lo sviluppo dell’area euro

Costruendo l'Eurozona si sono fatte le cose a metà. La Banca comune europea dovrebbe creare ricchezza. Come distribuirla?

di Alberto Ferrucci

pubblicato su: Città Nuova il 04/03/2016

Mario Draghi 01 ridCostruendo l’Eurozona si sono fatte le cose a metà, si è costituita una banca federale, la Banca comune europea (nella foto il governatore Mario Draghi), ma non le si sono dati tutti i poteri che hanno le altre banche federali; non solo quello di creare o distruggere liquidità comprando e vendendo titoli a seconda del bisogno, ma anche quello, quando serve, di creare la ricchezza, stampando moneta per investimenti di interesse comune, quelli che oggi sarebbero capaci di creare il lavoro che in Europa manca in modo drammatico e per farla uscire dalla recessione.

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Eurozona, grandi proclami e pochi risultati?

Il piano di 300 miliardi di investimenti con cui Jean Claude Juncker è riuscito a farsi eleggere presidente della Commissione Europea sembra avviarsi al fallimento, perché si propone di attirare oltre il 90% delle risorse necessarie da privati. Una riflessione

di Alberto Ferrucci

pubblicato su: Città Nuova il 03/03/2016

BCE 02 ridDavid Cameron ha inaugurato la campagna referendaria in favore della permanenza della Gran Bretagna nella Comunità Europea, sventolando il suo cosiddetto “successo” di poter escludere per sette anni gli immigrati europei dai benefici della sicurezza sociale inglese.

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Petrolio e borsa valori

Perché l’economia non migliora ma vacilla con il crollo del prezzo del combustibile? Spieghiamo gli effetti collaterali del sistema basato sulla vendita dell'oro nero, che alimenta investimenti e consumi necessari per i Paesi industrializzati

di Alberto Ferrucci

pubblicato su: Città Nuova il 27/02/2016

Borsa Valori ridIn questi giorni appena il prezzo del petrolio tende a scendere, immediatamente la borsa fa altrettanto, e viceversa: un fatto controintuitivo; si sarebbe portati a pensare che, nel momento in cui scende il prezzo del petrolio, scenderà anche quello della benzina, il costo del riscaldamento e dei trasporti delle merci e che il conseguente maggiore potere di acquisto dei cittadini darà lavoro alle aziende che quindi cresceranno di valore.

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Le perdite di gas naturale dovute al fracking

Un’innovazione che ha cancellato la dipendenza energetica estera degli Stati Uniti, vi ha riportato il prezzo dei carburanti a quello di venti anni fa, creando il nuovo boom dell’industria automobilistica

 di Alberto Ferrucci

pubblicato su: Città Nuova il 12/02/2016

Pozzi Petrolio ridNegli ultimi anni le perdite di gas naturale sono state notevolmente aumentate a causa della  trivellazione dei pozzi per il fracking - negli USA ben centomila ed altri in varie parti del mondo - realizzati per liberare da giacimenti di roccia compatta, fratturata con esplosivi e maggiormente fessurata con acqua ad alta pressione mista a detergenti e sabbia, per poi convogliare il gas ed il petrolio liberato tramite il pozzo di trivellazione.

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L’impatto ambientale del gas naturale

Conviene certo sostituire la produzione da carbone con quella da gas naturale, ma esistono contro indicazioni serie da conoscere per i controlli necessari da parte dell'Industria.

di Alberto Ferrucci

pubblicato su: Città Nuova il 10/02/2016

Clima ridNella conferenza di Parigi, tenutasi a conclusione del 2015,  l’anno più caldo di sempre, si è concordato di contenere l’aumento della temperatura del pianeta entro il grado centigrado e mezzo: per la prima volta la grande maggioranza dei Paesi si è impegnata a ridurre in tempi brevi le emissioni dei gas serra che provocano lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento del livello dei mari, estese siccità ed intensi eventi metereologici a cui negli ultimi anni ci stiamo abituando.

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