Rapporto Edc 2012-2013

Scuole che rivelano talenti d’impresa

Scovare il talento, predisporre una consistente base di coraggio, aggiungere tutta la capacità d’innovazione possibile. Le Startup EdC contrastano la crisi

di Irene Giordano

dal Rapporto EdC 2012-2013, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.38 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.23/24 - 2013 - dicembre 2013

Report 2012 2013 Irene GiordanoRacconta Samantha: «Tutto ha preso avvio nel luglio 2010. Ho partecipato alla prima edizione della Summer School di Economia Civile a Ostuni. Così abbiamo iniziato a pensare, in base ai nostri studi, di cosa il nostro territorio avesse bisogno». Non sono stati pochi gli ostacoli da superare, dalle pastoie burocratiche che farebbero arrendere tanti, ma non le «quattro socie, sempre più amiche», ai lavori “robusti” che occorreva svolgere per trasformare uno stabile semiabbandonato in un “Paese dei balocchi” a dimensione bambino.

L’Asilo nido “Raggio di sole” coop. soc. onlus ha tagliato il nastro inaugurale lo scorso 25 ottobre. «In quel gesto – commenta Samantha – trovavano compimento i nostri sogni e le nostre speranze che dopo tanto impegno e gratuità, sacrifici e determinazione stavano finalmente diventando realtà».

 

La promettente vicenda è stata presentata nel contesto della Convention EdC Italia – dal titolo “L’Economia di Comunione al tempo della crisi: sperare e Report 2012 2013 Samantha Primoceriiricominciare tra esperienze e idee” – tenutasi al Polo Lionello nel corso di LoppianoLab 2013.

Le storie riferite di decolli aziendali, tre su quattro, nascono dalle Scuole, percorsi di formazione che vengono proposti dalle commissioni regionali o pluriregionali per far conoscere l’EdC, sostenere le imprese esistenti, generarne di nuove.

Le motivazioni per intraprendere non mancano. Guardare ad un bisogno, ad esempio, anche a quello di costruire il proprio futuro che, per i giovani, specialmente al Sud, è già rispondere ad una povertà. Questa la spinta che ha mosso Luigi, calabrese di Cariati e titolare della TLcom, azienda di consulenza informatica, telecomunicazioni e servizi correlati. «È stata l’esperienza di mio padre ad avvicinarmi all’idea di un’azienda che non cercasse solo il profitto per sé ma puntasse pure a creare opportunità di lavoro per la collettività. In seguito ho saputo che proprio nella nostra zona si sarebbe tenuta una scuola di Economia Civile e di Comunione».

Report 2012 2013 Asilo NidoUn’impostazione condivisa da Giuseppe e dagli altri giovani professionisti dell’area sanitaria che hanno partecipato alla Scuola di Taranto del 2012. «Fondamentale aver sposato questa logica – afferma – per la concretizzazione della nostra idea». “Cibus: cura & cultura” è un poliambulatorio che colloca pertanto il paziente al centro di un gruppo specializzato di cura.

Chiedono anche sostegno, questi giovani imprenditori, e nella condivisione con gli imprenditori della prima generazione trovano motivazione, esperienza... resilienza.
Chiara Lubich in Brasile, varando l’EdC il 29 maggio 1991, affermò che sarebbero dovute «sorgere delle industrie» e avrebbero dovuto «essere date in mano a delle persone competenti, con dei talenti, in modo che le facciano funzionare e l’utile metterlo in comunione: questa è la novità». A 22 anni da quell’inizio profetico c’è una nuova primavera dell’EdC, nuove aziende che, da questa cultura, generano nuovi imprenditori per le povertà del nostro tempo.  

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