Più 27 per cento di utili condivisi

2.200 famiglie sostenute e oltre 1.500 persone coinvolte in attività produttive con l’impiego di risorse aziendali e contributi privati nel consuntivo 2012-2013.

di Gian Maria Bidone

dal Rapporto EdC 2012-2013, su "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.38 - Inserto redazionale allegato a Città Nuova n.23/24 - 2013 - dicembre 2013

Report 2012 2013 Gian Maria BidoneL’Economia di Comunione mette in moto in tutto il mondo un circuito di comunione il cui l’asse centrale sono le aziende e i loro imprenditori; i 980 mila euro da essi condivisi nel 2013 rappresentano un aumento del 27 per cento rispetto all’anno precedente, originato in particolare da maggiori utili di aziende di Argentina, Belgio, Italia, Irlanda, Polonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Sud Est Europeo e Germania, e grazie anche ai nuovi contributi di aziende della Corea del Sud, Costa D’Avorio, Repubblica Democratica del Congo e Uruguay: un aumento che compensa ampiamente la riduzione dei contributi straordinari di persone singole.

Nell’anno si sono aiutate 2.250 famiglie nei cinque continenti con apporti diretti per l’alimentazione, l’abitazione, la scolarizzazione e l’assistenza sanitaria. Inoltre si è avviato o dato continuità a progetti di sviluppo di attività produttive che hanno coinvolto direttamente o meno 1.535 persone in Bolivia, Filippine e Brasile.

Parimenti consistente è stato il sostegno dato dalle imprese EdC alla diffusione del suo fondamento, la cultura di comunione – a mezzo stampa, tramite la comunicazione via siti web in varie lingue e social media –, con il finanziamento di congressi e “summer school” per la formazione di giovani e con il sostegno dell’attività dell’Istituto universitario Sophia.

 

I dati riportati corrispondono al periodo da ottobre 2012 (entrate) a settembre 2013 (uscite). (vedi tabella in Rapporto EdC 2012-2013, pag. 6-7)

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