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Regina e Luce

Un luminoso ritratto, fra cielo e terra, di Regina e Jorge Gutiérrez, imprenditori Edc a Santa Cruz de la Sierra (Bolivia).

di Carolina Carbonell

160724 reinayluz1La prima volta che sono stata a Santa Cruz del la Sierra era un lunedì di maggio: avevo due alternative, visitare il centro storico o recarmi al centro per bambini "Chiara Luce" a La Guardia, un quartiere in periferia. Non ho dubbi: vado a La Guardia.

Mi avvicino alla fermata dell'autobus e chiedo indicazioni: inaspettatamente incontro una donna che mi guida alla perfezione. Arrivando, riconosco Regina (che mi stava aspettando) di cui avevo tanto sentito parlare, ma che non avevo mai incontrato.

Arrivo pensando di trascorrere una giornata a servizio dei bambini, giocando con loro, ma chiedo a Regina cosa pensa sia meglio che io faccia. Alla mia domanda, mi guarda per 160724 reinayluz5qualche secondo, come se stia cercando di scoprire quale sia il posto migliore per me, e subito -con la certezza di chi sta facendo la cosa giusta- mi dice:  ”andiamo, vieni con noi”. Ci rechiamo dal sindaco –come spesso Regina fa- per cercare di recuperare risorse di cui il centro ha bisogno ma che spesso non arrivano, o vanno a finire ad altre destinazioni.

Il Centro accoglie ogni giorno 180 bambini, ha in servizio 14 docenti ed alcune cuoche: qui i bambini ricevono non solo il pranzo e la merenda, ma anche l'educazione, l'accompagnamento e tutto l'amore di Regina e degli insegnanti che hanno imparato da lei come fare. Questo fa sì che, a differenza degli altri centri che a volte non hanno studenti, il Centro "Chiara Luce" è sempre più affollato.

Attendiamo il sindaco a lungo, e in più di una occasione pensiamo di andarcene, ma grazie a Dio restiamo. L'incontro con i responsabili è molto cordiale e quel giorno, miracolosamente, ottiene più di quanto ci si aspettava: il sostituto per un insegnante, l'autorizzazione alla partecipazione di 4 insegnanti al Meeting di Uniredes, zucchero e gas per uso domestico.  Fino ad allora le insegnanti per il gas utilizzavano bombole molto pesanti, che  dovevano portare dalle loro case. Erano passati solo pochi minuti dal nostro ritorno al Centro, ed un tecnico era già venuto a fare l’allaccio del gas, segno che l'incontro è stato un successo.

160724 reinayluz3Jorge e Regina hanno 4 figli, 3 nipotini (e uno in arrivo), una bella famiglia che tutti conoscono come "Los Gutiérrez". Sono imprenditori Edc, dirigono un panificio, chiamato "Chiara Luce", che fornisce anche altri piccoli negozi della zona. Nel pomeriggio si fa la distribuzione del pane e quel giorno è compito di Regina provvedere; non volendo perdere l'avventura di attraversare le colline con lei, l’accompagno nuovamente. Mentre camminiamo per le strade mi ha parla dei suoi figli, dell' orgoglio di averli potuti far studiare, dei sacrifici, delle belle famiglie che avevano formato, dei suoi sogni e progetti.

Come sua assistente trascrivo le richieste, l’accompagno con le ceste e sacchi di pane, ed ad ogni sosta Regina mi racconta qualcosa dei suoi clienti. Quando arriviamo al negozio "Il Nonno", lo troviamo seduto in attesa come ogni giorno. Il nonno offre sempre qualcosa da bere o da mangiare solo  per poter condividere un momento con noi: ci racconta che da poco è rimasto vedovo. Questo è solo un esempio dei “beni relazionali” che Regina produce, come il suo rapporto con il sindaco o col responsabile dei Centri di Santa Cruz. Le domando: “come fai Regina a scegliere i tuoi dipendenti?”. La sua risposta mi sorprende: “Non ho mai scelto nessuno, sono sempre loro che arrivano”. 160724 reinayluz4

Sulla via del ritorno, mi porta all’asilo, dove mi presenta tutti i bambini, i suoi nipotini, e sua figlia. Diamo la merenda ai bambini e giochiamo con loro. Mi è bastato un giorno con Regina per riconoscere una eroina che sembra uscita da un film.

Tornata in Argentina, domenica 3 luglio ricevo la triste notizia della morte di Giovanni, il  suo figlio maggiore. Ho subito voluto sapere di più su di lui.

Suo fratello Paolo lo racconta così: “Giovanni era sposato, aveva due figli, uno di 4 e una bambina di un anno e mezzo, era un ingegnere e lavorava per una compagnia petrolifera. Tranquillo, intelligente, sempre a servizio degli altri, cercando di aiutare le persone che lo circondavano. Ricordo quando abbiamo fatto la festa di fine anno per i bambini, Giovanni era stato il più entusiasta con loro. Era il più simile a Regina, aveva con lei una affinità speciale, quasi “complice” delle “pazzie” che solo mamma poteva fare. E 'stato un buon fratello maggiore, sempre sostegno dei più piccoli (aiutando a costruire la casa di Daniel ad esempio). É partito per un malore giocando a pallone.” 160724 reinayluz2

Il fratello Daniel scrive: "Ieri se ne è andato un angelo che ci ha vinto per  la sua bontà e le buone opere che ha fatto. Ora ci attende lì in Paradiso”. Il giorno successivo al funerale insieme al dolore profondo si avverte il profumo di paradiso e la sensazione è quella di aver salutato un santo.

Jorge, il papà, commenta: “sento che la mia  famiglia ora si estende come gli alberi che sono qui alla “Guardia” e arrivano lontano, perché sono senza frontiere.

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