Rassegna stampa

EdC, un modello che fiorisce in Argentina

L’esperienza - La ricetta dell’Economia di comunione in Sudamerica ha creato un futuro per le popolazioni locali in difficoltà

di Antonio Degl' Innocenti

pubblicato su Avvenire il 30/09/2017

N44 pag04 05 Progetti Argentina 2 rid webCollaborazione, valore umano e volontà di unità. È questa la ricetta vincente dell’Economia di Comunione che in Argentina, assieme ad Amu (Azione per un Mondo Unito onlus, Ong di cooperazione internazionale allo sviluppo) hanno creato un futuro per le popolazioni locali del nord-ovest come la Quebrada del Toro. Un’area turistica lontano dalle città dove, in alcune zone, manca addirittura l’energia elettrica. È qui che nel 2010 è iniziato il progetto di Turismo Sostenibile che puntava ad un’autonomia delle popolazioni locali.

Oggi sono state coinvolte 5 comunità rurali, 83 famiglie e 32 microimprese per creare una rete di artigiani, produttori agricoli, allevatori e operatori turistici: il primo esperimento di turismo sostenibile e solidale nel paese. Il turismo proveniente da fuori e gli investimenti non erano indirizzati, fino ad allora, ad uno sviluppo "umano" degli abitanti del luogo ma soltanto ad un fine commerciale che non aveva benefici sulle popolazioni locali.

Il rischio che si correva era quello di lasciare al margine un’importante fetta di società che vive quelle aree; il progetto in questione ha dato, prima di tutto, nuovo impulso «alla vita rurale cominciando pian piano – racconta Paula Renata  Gonzalez  del coordinamento  –  il progetto  di  sviluppo turistico».

Questo programma opera, attualmente, in varie regioni di Salta, una regione caratterizzata da particolarità culturali e paesaggistiche, che oggi vivono autonomamente grazie al lavoro delle popolazioni che la abitano. Una lenta ma efficace progressione che in pochi anni ha migliorato le infrastrutture, le capacità professionali, la qualità dei prodotti e conseguentemente della vita. «Ma c’è uno sviluppo umano – spiega Francesco Tortorella Responsabile settore progetti Amu – invisibile agli occhi, che il "turista solidale"  percepisce  vivendo qualche giorno con gli abitanti ed entrando nella loro vita: la sicurezza di quelle persone che prima, sentendosi  inferiori, abbassavano la testa e tacevano; l’autostima di questi nuovi piccoli imprenditori, ora più coscienti della loro dignità e capacità; la formazione civica, la solidità familiare e l’attenzione alla "casa comune". Potendo mettere in pratica e condividere e proprie capacità nel lavoro, si è liberato il potenziale di queste persone che hanno cambiato i loro rapporti con gli altri».

Questa è la storia di molte persone che oggi guardano al futuro con occhi diversi. Il bisogno di un lavoro, in queste terre lontane da tutto, spinge molti giovani ad emigrare. N44 pag04 05 Progetti Argentina rid webFiniscono spesso nelle baraccopoli delle grandi città, discriminati, senza opportunità di accesso al lavoro, intrappolati dalla droga e dalla criminalità, vittime della tratta. Renzo Castro è un artigiano con moglie e tre figli piccoli, lavora il legno del cactus, leggero, resistente, modellabile, una risorsa naturale abbondante: «Ci sono giovani che non sanno cosa fare e partono per altre province o per altri Paesi. Invece possiamo restare, abbiamo davvero tutto. Per me poter restare qui è un’opportunità grandissima».

La gratitudine per l’opportunità di rimanere nella propria terra spinge Renzo a regalare qualcosa di sé ad altri giovani, affinché possano anche loro fare lo stesso: offre gratuitamente corsi di artigianato sulla lavorazione del legno di cactus e anima una rete di artigiani locali spronandoli a migliorare costantemente; il progetto avviato ormai da sette anni inizia quindi a raccogliere i primi frutti di un lavoro che mette al centro l’uomo e le sue capacità.

In questo contesto, l’Economia di Comunione, non ha soltanto finanziato l’avvio di questa iniziativa ma grazie ad alcuni imprenditori argentini ha inserito queste piccole imprese nascenti in un contesto più ampio e variegato di opportunità. Le famiglie e realtà coinvolte, infatti, non offrono solo beni ed ospitalità ma anche la loro storia, la loro cultura ed i loro costumi. Si tratta in sostanza di una comunione d’intenti che da un lato ha lavorato, e lavora, sulla capacità artigianale e produttiva di questi popoli mentre dall’altra parte si è sviluppata una rete solidale di aiuto e sviluppo umano che ha dato a molte persone la capacità, volontà ed energia per emergere da situazioni di difficoltà sociali notevoli. Amu ed Edc hanno quindi puntato, con successo, a creare occasioni di lavoro, per offrire a molte persone l’opportunità di non dipendere dagli "aiuti", ma di vivere grazie alle proprie capacità. Questo non solo in Argentina ma anche in Bolivia, Paraguay, Filippine e molti altri Paesi.

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