Luigino Bruni

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Ma dove sono le cooperative sociali?

Il fenomeno delle badanti risponde a un bisogno. Ma è necessaria una alleanza tra la famiglia e i servizi perché l’anziano possa vivere a casa.

di Rosanna Biffi

Intervista a Luigino Bruni pubblicata su Famiglia Cristiana n.2/2013 del 13/01/2013

Logo_Famiglia_Cristiana_rid«Il nostro sistema di Welfare, in tema di assistenza agli anziani, va veramente ripensato», afferma l’economista Luigino Bruni, docente di Economia politica all’Università di Milano-Bicocca.

E spiega perché: «Più che inadeguato, è un po’ obsoleto. Nella sua struttura portante è stato pensato nel Dopoguerra e stabilizzato nei decenni successivi: quando la famiglia si occupava degli anziani e della cura in un modo generalizzato, e l’età media di vita era molto più bassa di quella attuale. In 25 anni abbiamo acquistato più di un decennio di vita media. Una tale rivoluzione demografica, culturale e sociale, accompagnata da una famiglia più fragile e frammentata e con un ruolo diverso (io dico er fortuna) della donna nella cura, ha reso di fatto obsoleto quel sistema di Welfare». 

Cosa si potrebbe fare di diverso?

«Dovremmo aumentare molto l’assistenza e la cura a casa delle persone con situazioni di disagio, o perché molto anziane o perché anziane e malate. Gli esperimenti seri che si stanno facendo in Italia da una parte prevedono presenze di tipo domiciliare sistematiche, dall’altra realizzano alleanze tra privato e pubblico, tra famiglie e pubblico, tra famiglie e strutture residenziali. Non una componente che esclude l’altra, ma entrambe insieme per accompagnare gli anziani, per far sì che possano vivere il più possibile, e se possibile fino alla fine, la propria vita a casa. Lei pensi alle badanti: negli ultimi dieci anni ne sono entrate in Italia un milione. È una cifra impressionante. Vuol dire che c’era un’immensa domanda di cura nascosta nelle famiglie italiane, e che non riuscivano a soddisfarla né il pubblico né le famiglie. E neppure il civile: dove stavano le cooperative sociali? Dove stavano il volontariato organizzato, il sistema civile per non capire che c’era una domanda insoddisfatta? Non si potevano far nascere cooperative sociali per far fronte alla cura degli anziani?».

Pagare le badanti è un costo che pesa sulle famiglie...

«Tenga conto che però ha significato un risparmio molto significativo per le famiglie stesse: ciò che è stato speso in questo modo non lo è stato in un altro. Tra l’altro, tale genere di uscita finisce tutta all’estero. Credo che consista in 16 miliardi annui il fatturato legato a un milione di badanti: questo fatturato non diventa, se non in minima parte, spesa interna per la domanda interna, ma diventa spesa in Moldova e negli altri Paesi dai quali provengono.Pur essendo io molto grato a queste donne per ciò che fanno per i nostri anziani, parlando da economista devo dire che se avessimo risposto in modo più organizzato a questa esigenza, dal punto di vista economico avremmo creato più posti di lavoro interni e più Pil».  

 

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