Economia e ambiente, tutto è connesso

Premi Nobel per l’economia 2018 : integrare l'innovazione tecnologica e i fenomeni di cambiamento climatico nell'analisi macroeconomica.

di Tommaso Reggiani

Pubblicato su Città Nuova n.12 di Dicembre 2018

Nobel economia 2018 ridPerché le economie crescono? Come questa loro crescita potrebbe sfondare la capacità “fisiologica” del mondo naturale di sostenerle? In economia poche altre domande hanno un tenore così esigente ed urgente. Gli studi dei due vincitori del premio Nobel per l’economia 2018 hanno esattamente tentato di dare risposte a tali domande.

Il Prof. Paul Romer, della New York University, tende ad essere descritto come un economista teorico dedito a ipotizzare le dinamiche sottostanti ai processi di crescita economica. Il Prof. William Nordhaus, della Yale University, è da sempre impegnato nel campo dell'economia ambientale.

I loro studi hanno mirato ad integrare i processi di creazione della conoscenza (Romer) e i fenomeni di cambiamento climatico (Nordhaus), all’interno dei classici modelli crescita economica. Ovviamente l’auspicio dell'accademia delle scienze svedese è che il global warming possa essere “curato” attraverso l’aumento e la diffusione di nuove conoscenze e tecnologie.

Ciò che li lega, inoltre, è l’aver contribuito a far maturare l’atteggiamento degli economisti nei confronti della complessità e delle molteplici interrelazioni che animano le dinamiche socio-economiche, dai sistemi nazionali (Romer) fino all’intero globo (Nordhaus). Allo stesso tempo i due Nobel ci hanno insegnato la cautela e l’onestà intellettuale con le quali trattare questa complessità. In particolare, Nordhaus ha stimolato un vigoroso dibattito circa la gestione delle grandi incertezze associate al riscaldamento globale: da come le emissioni si traducono in temperature più elevate a come la società può adattarsi ai rapidi cambiamenti climatici.

I politici preferiscono il comfort di scenari ipotetici ben definiti e di numeri chiari e tondi. Tuttavia l’estrema complessità delle nostre società -da un lato- quanto dei processi naturali -dall'altro- può significare che talvolta siano necessarie altre guide per impostare la politica, dal principio di precauzione al ragionamento morale. Ironia della sorte, i calcoli di Nordhaus e Romer, hanno reso possibile questa consapevolezza. "Tutto è in relazione, tutto è connesso"(Laudato si’). Francesco pare abbia fatto per bene i compiti a casa!

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