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LoppianoLab 2017: contro l’azzardo, l’impegno di SlotMob

La seconda parte dell'evento centrale di Loppianolab 2017 "Nè vittime, nè  briganti, cambiare le regole del gioco" ha visto il dibattito a cura di Slotmob su: "Legame sociale e potere del denaro"

di Stefania Tanesini

fonte: ufficio stampa LoppianoLab

170930 LoppianoLab Auditorium 09 Slotmob ridIn ogni ambito è l’attenzione all’uomo-persona e alle comunità intese come gruppi di persone a fare la differenza: lo hanno testimoniato i giovani esponenti di SlotMob nel corso del dibattito “Legame sociale e potere del denaro”. Sul palco Francesco Naso di Economia e Felicità, Luca Raffaele di Next nuova economia e Maria Chiara Cefaloni di SlotMob hanno portato storia e prospettive di un movimento d’opinione che in 4 anni ha promosso oltre 200 eventi per premiare, con un consumo collettivo, i bar liberi dall’azzardo dando vita ad un movimento per la democrazia economica che chiede, con forza, di porre in discussione e quindi revocare l’affidamento delle concessioni dell’offerta d’azzardo alle società di profitto perché orientate fisiologicamente all’incentivazione di un settore che produce ricchezza per le lobby di potere e un malessere sociale diffuso. Parliamo di una raccolta di oltre 96 miliardi di euro raggiunti nel 2016.

Emi Arwen Sfregola, ricercatrice in neuroeconomia, ha evidenziato la necessità di operare in rete: comunità di 170930 LoppianoLab Auditorium 08 Marco Dotti crop ridricerca e società civile per svelare i meccanismi di induzione della dipendenza patologica del consumo d’azzardo ; una sinergia – ha sottolineato Stefano Castelli animatore SlotMob di Faenza – che si radica sempre più sul territorio in un dialogo aperto con le amministrazioni locali responsabili e la collaborazione con le reti associative vive e attive nelle città. Marco Dotti, giornalista di Vita e cofondatore del movimento No Slot, ha fatto il punto sulla mancanza di trasparenza dei dati disponibili sul consumo abnorme di azzardo in Italia. “Non esistono analisi puntuali perché non abbiamo accesso ai dati mentre i monopoli ce li hanno in tempo reale. Occorre garantire ai sindaci sui territori supporto per ottenere, leggere e analizzare i dati. Se riusciremo a fotografare la realtà avremo gli strumenti per tagliare la testa al mostro”.

170930 LoppianoLab Auditorium 07 Giovanni Endrizzi ridLa politica, dal canto suo, deve impegnarsi sul fronte culturale e legislativo, hanno dichiarato il deputato Lorenzo Basso (PD) e il senatore Giovanni Endrizzi (M5S): “Abbiamo fatto una proposta di legge trasversale: quella di adottare per l’azzardo la stessa legge del fumo, cioè vietare la pubblicità e la sponsorizzazione del gioco d’azzardo”. Una proposta avversata dalle società dell’azzardo e che non riesce ad arrivare in discussione in un Parlamento.

Concordi gli economisti Vittorio Pelligra e Luigino Bruni nel riconoscere l’esigenza di una risoluta operazione culturale per decostruire la narrazione dell’azzardo, incidendo sui territori collettivamente e tenendo sempre alta “l’attenzione all’altro” come criterio di giudizio e di azione.

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