Brasile 2011

EVENTI INTERNAZIONALI

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20 anni di Edc in Brasile dal 25 al 29 maggio 2011...

I 20 anni di Edc in Brasile sono stati un anniversario importante, non tanto per fare bilanci del passato, ma piuttosto per guardare al futuro di quelli che saranno i prossimi 20 anni di Edc, dal 2011 al 2031.In questa pagina vogliamo darvi conto dei due importanti eventi che per questa occasione si sono svolti: l’Assemblea Internazionale EdC “Protagonisti oggi di una nuova economia” dal 25-28 maggio 2011 - Mariapoli Ginetta (Vargem Grande Paulista) e l'evento conclusivo del 29 maggio 2011 - Sala Memoriale dell'America Latina (San Paolo) - La profezia si fa storia. 20 anni di Economia di Comunione.

Potete trovare qui tutti i contenuti disponibili su edc-online.org: i sondaggi, i testi degli interventi, i video, gli articoli…

Dalla strada al mercato

Dal rischio di delinquenza al rischio d’impresa. Protagonisti i minorenni in un’azienda in espansione che produce borse. Il racconto all’assemblea EdC in corso a San Paolo.

a cura di Paolo Lòriga

110527_Ginetta_Dalla_Strada01_ridNon è situato nella parte di maggior passaggio dei 650 partecipanti all’assemblea dell’Economia di Comunione, ma è lo stand più affollato durante gli intervalli dei lavori. Si vendono borse per donna, giubbotti e oggetti per l’abbigliamento femminile. Il successo di visitatori (ma sembra pure di acquirenti) è davanti agli occhi di tutti.

Le linee dei prodotti artigianali sono un mix di qualità e design moderno, con felici tocchi di originalità, come unica è la provenienza delle materie prime impiegate: teloni da camion ormai in disuso e ritagli di cuoio e di jeans che non sarebbero serviti ad altro, recuperati perché ecologicamente compatibili. Ma questa non è la sola tipicità della giovane azienda. Anzi, non è la principale, perché da situazioni difficili vengono pure i dipendenti, ragazzi e ragazze minori o da poco maggiorenni.

Il marchio di fabbrica “Dalla strada” è perciò perfettamente esplicativo dell’iniziativa imprenditoriale che nello scorso aprile ha posto la sua sede nel polo industriale Spartaco, qui a cinque chilometri dalla Mariapoli Ginetta. Un piccolo edifico su due piani ospita le curate vetrine dei prodotti e gli ambienti di lavorazione. Conoscendone le origini, sembra più una scommessa che una realtà produttiva, ma vedendo la decina di ragazze e ragazzi all’opera e ascoltando le motivazioni che li muovono si capisce la bontà dei risultati produttivi che danno garanzie per il futuro dell’azienda.

I giovani lavoratori vengono in buona parte da uno dei quartieri in cui la povertà è evidente, il barrio Jardin Margarida, a Vargem Grande Paulista, 30 chilometri a sud di San Paolo. «La nostra è più che una impresa. Tra noi ci aiutiamo, perché il nostro è un lavoro di gruppo, ma anche perché c’è un clima di famiglia. Iniziamo ogni giorno con la parola di vita tratta dal Vangelo ed essa ci aiuta a superare le difficoltà». Divani è una diciottenne, giunta qui dopo un anno di formazione professionale ed uno stage nel nord-est, a  Recife, nell’azienda madre, situata nel Polo Ginetta e legata ai principi dell’Economia di Comunione.

Dietro le due imprese c’è la mitezza e la determinazione di Joao Bosco Lima de Santana, un imprenditore andato in l’Italia per specializzarsi nella produzione di borse e poi tornato in patria per mettere su un’attività remunerativa. Ma dentro lo muoveva qualcosa di più grande. Da giovane aveva incontrato la spiritualità dei Focolari ed era rimasto colpito dalla proposta di Chiara Lubich di «morire per la propria gente».

La vita lo aveva poi portato su altre strade. Ma quando conosce p. Renato e la sua casa dei minori, che accoglie ragazzi e bambini dalla strada, si è consolidato un suo desiderio: «Mettere a disposizione la mia competenza e la mia vita per dare ai giovani una professione. Educare al lavoro è una forma di sviluppo e abbiamo costatato che l’amore vissuto per una grande causa è capace di rinnovare cose, idee e persone che vengono dalla strada».

È sulla scorta di questa verifica quotidiana che Joao Bosco può affermare con credibilità che «qui in azienda il primo posto ce l’hanno loro, i giovani, la loro formazione, non la produzione,  pur puntando alla qualità». Un paradosso nella logica imprenditoriale, ma che porta i suoi frutti. Dalla Costa d’Avorio è arrivata la richiesta di imparare quest’attività produttiva e avviarla sul posto, mentre attraverso i Giovani per un mondo unito, tramite la cooperativa Equiverso, è iniziata l’importazione di borse in Italia. Piccole multinazionali dell’EdC crescono.

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