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L'EdC avrà le dimensioni dei nostri sogni!

Gli Imprenditori brasiliani rinforzano la speranza e l'impegno verso l'EdC

di Regina da Luz Vieira e Adriana Mendes

130831 MariapGinetta 5Il tempo è stato poco per esprimere tutto quanto avevamo nei nostri cuori, ma sufficiente per assumere o rinnovare il nostro impegno di dare la vita per l'Economia di Comunione”. “Grazie per l'occasione di ragionare insieme sul presente ed il futuro dell'EdC. Andremo avanti nel dare la vita per l'EdC dovunque ci troviamo, per diffondere la cultura del dare, della comunione e costruire il mondo unito! Una società più giusta, fraterna e sostenibile!

Queste alcune delle frasi che ricorrevano nelle mail che che si sono susseguite subito dopo l'incontro di Alberto Ferrucci con altri 56 attori Edc, imprenditori e collaboratori da diverse zone del Sud del Brasile, svoltosi il 31 agosto e 1°settembre alla Mariapoli Ginetta (Vargem Grande Paulista, SP).

Alberto Ferrucci, ha aperto i lavori ripercorrendo i fatti più importanti della storia Edc, quelli che ne hanno favorito lo sviluppo, come l'enciclica di Giovani Paolo II Centesimus Annus che nel 1991 aveva messo in rilievo il no all'avere ed il sì all'essere. Ha poi ricordato il coraggio e l'iniziativa di Chiara Lubich nel presentare una idea nuova, che risultava "strana" al mondo dell'economia. Tuttavia, se Chiara lanciò  l'Economia di Comunione fu “perché c'era la 130831 MariapGinetta 8disponibilità di persone che erano lì e mettevano le loro finanze a disposizione; crearono imprese, molte delle quali hanno fallito. Disastro? No! Perché queste aziende hanno prodotto tanto, non in termini finanziari bensì nella luce che ha attirato molti.” Una conferma di questo si scorge nella affermazione dell'economista Paul Singer in visita ad alcune aziende EdC: “qui non si vedono le teorie, ma  la vita”.

Ferrucci ha sottolineato che “la Provvidenza è la reazione di qualcuno che vede lo sforzo e l'azione di quelli che credono e mettono in pratica”. Ha ancora messo in luce che per dialogare con il mondo oggi siano necessari enti civili che rappresentino l'EdC, come le sue associazioni a vari livelli. Quindi, ha contestualizzato Edc nel mondo attuale, nel quale la globalizzazione ha portato da una parte sviluppo e dall'altra veri e propri disastri.

Proporre un'economia diversa non è una battaglia, ma un crescere insieme. Amare l'impresa altrui come la propria. Questa è la situazione attuale e mi domando: a questo punto, cosa possiamo fare?” Era evidente che non possedeva una risposta, tuttavia, "se vogliamo dare una nuova spinta all'EdC, questo è un momento importante per farlo".

Le risposte sono scaturite dai 5 gruppi creati per dialogare, a rotazione, sui quattro temi:1.) La comunione nelle e tra le imprese; 2) Come aiutare i poveri; 3) La formazione all'EdC; 4) I poli. La dinamica utilizzata, rendendo ciascuno protagonista, ha contribuito ad aumentare e concretizzare l'apporto di tutti, dando modo a ciascuno di esprimere speranze e sfide. Per ogni tema veniva presentava un'esperienza collegata e si proponevano frasi o domande per facilitare il dialogo e farlo più produttivo. Tra le esigenze e proposte venute in rilievo nei gruppi, ne citiamo alcune:

La comunione nelle e fra le imprese:

· difficoltà di una pianificazione in alcune aziende, da quando sono state create;
· necessità di maggiore formazione per gli stessi imprenditori;
· difficoltà nel comunicar130831 MariapGinetta 9e agli altri imprenditori EdC le sfide dell'azienda per insieme cercare soluzioni.

Per dare risposta a queste esigenze, si è creata una rete tra tutti i presenti perchè si è compreso come sia importante che si mantenga a tutti i costi il contatto, scambiando esperienze e competenze, per portare avanti il dialogo appena iniziato.

La formazione all'EdC:

· distanza tra il mondo accademico e la realtà;
· esperienze positive degli ultimi anni: trasmettere ai giovani la propria esperienza come imprenditore e vice-versa, in una comunione tra chi insegna e chi impara;
· importanza della possibilità di offrire periodi di stage nelle aziende EdC per i giovani;
· importanza della preparazione delle persone che occuperanno i posti della prima generazione;
· la necessità di formazione risulta grande, si potrebbe inventare qualche strumento formativo da poter fruire online;
· sarebbe importante che gli studiosi cercassero di approfondire argomenti che possano essere di utilità alle aziende e non solo tematiche generiche.

A proposito di quest tema è stato valutato molto positivamente il progetto lanciato da Joelson Nascimento, e già in via di realizzazione, ideato con basi nella Pianificazione Strategica dell'Anpecom:  

· Diffondere la cultura dell'EdC;
· Creare imprese o attività;
· Sviluppare un incubatore EdC;
· Creare una rete di professori e studiosi professionisti;
· Essere veri protagonisti e realizzare seminari nazionali ed internazionali;
· Tradurre il linguaggio interno in un linguaggio esterno.

I Poli:

· I Poli riscontrano difficoltà amministrative legate al proprio statuto;
· dovrebbero costituire un "punto di comunione" tra imprenditori, dipendenti e le Cittadelle di testimonianza;130831 MariapGinetta 6
· dovrebbero essere luogo per l'Economia Civile e possibilità perché il carisma dell'unità sia portato a tutti;
· contribuiscono a diffondere e dare visibilità all'esperienza di comunione nella vita imprenditoriale nel proprio territorio;
· potrebbero diventare poli di imprenditorialità in EdC, con il supporto degli imprenditori?
· ognuno ha la sua caratteristica, ma ciascuno può imparare dall'altro;
· per realizzarne il ruolo imprenditoriale hanno bisogno di essere rivisti o chiarificati i loro compiti.

La domenica, si è affrontato un argomento centrale per l'EdC: i poveri, distinguendo fra i "poveri di rapporti" e i "poveri di lavoro". Forte la necessità e il desiderio di aprirsi al territorio.

In seguito, è stato presentato il percorso fatto dall'Anpecom in questi ultimi anni. Era evidente per i presenti che l'associazione ha un ruolo tutto particolare nello sviluppo dell'Edc, che va sostenuto dagli stessi suoi attori.  

130831-0901 Ginetta 01 ridI due ultimi aspetti sono stati:
1. REDEC – rivista elettronica e le sue novità. A breve, la sua terza edizione verrà pubblicata.

2. La comunione degli utili: Ferrucci ha spiegato che, fin dall'inizio, Chiara diceva che l'imprenditore deve fare la divisione dando uguale importanza all'azienda, ai poveri e alla formazione. Cosa significa? La libertà di agire nell'elaborazione del suo bilancio in diversi modi. Non si tratta di un terzo "contabile" ma di un terzo "morale".

Concludendo, uno dei presenti diceva che in questi 22 anni la tecnologia ha fatto tanti progressi -basti pernsare ad internet- e questo ci spinge ad essere degli Apostoli Edc, come è stato S.Paolo: dobbiamo vivere nella libertà, nella giustizia, nell'equilibrio e aprirci al mondo. A fine incontro tre i presenti si parlava di rinascita, quasi una rifondazione dell'EdC, una nuova speranza per gli imprenditori impegnati. Dal fitto scambio di email che è seguito, prendiamo solo un commento, per dare l'idea:

Parafrasando quanto ha detto Armando Tortelli: l'EdC avrà le dimensioni dei nostri sogni! Dunque, dobbiamo sognare e rimboccarci le maniche per la pratica, per l'incarnazione! Ringrazio ancora ai pionieri di EdC, che ci hanno aiutato, aprendo le strade, con le cose giuste e con gli sbagli, perché è così la nostra vita: un continuo imparare.

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