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Italia - Torino, 27/04/2011

Nell'Ambito del Ciclo di incontri "Oltre la crisi, le sfide dei Santi Sociali", l'Ucid Torino organizza la serata dal titolo:

Chiara Lubich e l'Economia di Comunione

Logo_Ucid_TO27 aprile 2011, ore 21
Sala Conferenze,
Museo Regionale di Scienze Naturali
Via Giolitti 36,
10123 Torino

Intervengono: Mons.Piero Coda, Presidente Istituto Universitario Sophia e Presidente Associazione Teologica Italiana
Luca Crivelli, Università della Svizzera italiana - Lugano e membro della Commissione Internazionale per un'economia di comunione

L'evento è organizzato in collaborazione con la Pastorale della Cultura e dell'Università dell'Archidiocesi di Torino e col Patrocino della Regine Piemonte e del Museo Regionale Scienze Naturali
vedi invito
vedi comunicato stampa

Il Presidente UCID Torino Riccardo Ghidella, così presenta l’appuntamento del prossimo 27 Aprile: “Il ciclo di incontri organizzato da UCID Torino “Oltre la crisi, le sfide dei Santi Sociali” giunge al terzo importante appuntamento. Per questo evento l’obbiettivo è analizzare la fonte del sistema di Economia di Comunione, non solo come nuova teoria e prassi economica basata su una diversa distribuzione degli utili ma come una delle risposte contemporanee alla crisi finanziaria ed etica del sistema capitalistico”.

Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, ha saputo concretizzare questo sistema di Economia di Comunione dapprima in Brasile negli anni ’90 e poi sviluppandolo in tutto il mondo. La sua alta figura spirituale e sociale ben si inserisce fra i contemporanei del nostro Ciclo di Incontri: tutti testimoni che hanno offerto soluzioni illuminanti sul come tramutare le difficoltà in opportunità e risorse per il bene comune.

UCID Torino crede fermamente nella necessità di nuove soluzioni economiche da implementare nel sistema di capitale occidentale ed italiano, in fase di crisi strutturale.” Parlare oggi di Economia di Comunione è quindi per UCID uno spunto rispetto ad uno scenario molto complesso, come ricordato nella Caritas in Veritate, in cerca di soluzioni. “La criticità dettata dalla necessità di flessibilità del mercato lavoro – prosegue Ghidella.- è una delle vere rivoluzioni (o involuzioni) del nostro tempo. E’ senza dubbio oggi irrinunciabile rispetto alla globalizzazione del mercato ma, per non creare maggior disagio sociale nella sua accettazione, non la si affronta solo stabilendo un nuovo rapporto fra datore di lavoro, categoria industriale e lavoratore, come la Fiat di oggi insegna. E’ invece necessario anche un nuovo sistema di partecipazione alle decisioni ed alla gestione, che consenta di considerare gli investimenti dell’impresa per lo sviluppo delle tecnologie e della produzione ‘un unicum’ rispetto a quanto investe per la sussidiarietà delle famiglie dei propri dipendenti, in particolare quelli più disagiati”. E’ quindi necessario un nuovo modello di condivisione che dovrà imporsi di fronte allo sgretolamento dell’attuale sistema del lavoro. Un nuovo modello di welfare in cui l’impresa può dimostrare la propria sostenibilità e responsabilità sociale al fianco del lavoratore e quest’ultimo al fianco dell’imprenditore. “In realtà quindi è necessario – conclude Ghidella - un ‘nuovo patto sociale’ e UCID Torino, per primo, ne denuncia la necessità, ma richiama le parti nel comporlo attraverso soluzioni concrete per il bene comune”.

Per informazioni e prenotazioni: Tel. 011 812.20.83 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ucidtorino.it

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