Loppiano Lab

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“Custodire, valorizzare, innovare. Tempo scaduto?"

4-5 ottobre 2019 (Loppiano – FI)

Decima edizione - “Custodire, valorizzare, innovare”. È intorno a queste tre parole chiave che nasce la proposta della decima edizione di Loppianolab, il laboratorio per l’Italia che ritorna, il 4 e 5 ottobre 2019, rinnovato nel format e nei contenuti con focus, laboratori ed esperienze, per approfondire la nostra relazione con la Terra e con l’uomo. Nell’epoca in cui l’umanità sta consumando le risorse terrestri disponibili e il futuro dei nostri giovani, Loppianolab guarda al Pianeta.

Attraverso la consueta formula laboratoriale che contraddistingue l’evento, LoppianoLab raccoglierà interrogativi e problemi, ascolterà la voce di esperti e quella di chi ha saputo innovare, proporrà piste d’azione e sensibilizzazione, buone pratiche, si confronterà con le culture indigene, si farà promotore di una presa di coscienza individuale e collettiva che rimetta al centro dell’economia, del lavoro, della politica, l’essere umano e il Creato.

Vedi il sito di LoppianoLab - Vai al programma complessivo (il programma è ancora in corso di aggiornamento) - Iscriviti a Loppianolab 

Info e prenotazioni alloggi: 055 9051102 - loppianolab.accoglienza@loppiano.it

LoppianoLab è promosso dal Polo imprenditoriale EdC Lionello Bonfanti e dalla Cittadella internazionale di Loppiano in collaborazione con Istituto universitario Sophia e Gruppo editoriale Città Nuova .

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Una rete di cooperazione in Europa per uscire dalla crisi

L'economista Luigino Bruni: l'economia dell'onestà di papa Francesco non è un principio astratto

di Gelsomino Del Guercio

pubblicato su Aleteia il 16 settembre 2015

141003 05 LoppianoLab AIPEC 05 ridVerso una rete europea di Economia di Comunione (EdC) che supporti e colleghi i poli imprenditoriali di Portogallo, Belgio, Francia, Spagna, Croazia e Italia in cui operano aziende che aderiscono al progetto; la prima società italiana specializzata nel micro credito (MECC) per imprese di Economia Civile e di Comunione (ECdC); una Workshop School per i giovani sul mondo del lavoro e dell’impresa in collaborazione con imprenditori ed economisti; lo “stato dell’arte” dell’Economia di Comunione mondiale, dopo il recente Congresso internazionale di EdC di Nairobi (Kenya).

Sono questi i fronti e i percorsi sui quali il popolo dell’Economia di Comunione in Italia e tanti interessati si ritroveranno a dibattere, progettare e costruire il 25 e 26 settembre prossimo, a Figline Valdarno, nell’ambito della sesta edizione di LoppianoLab dal titolo “Oltre la paura. Cultura del dialogo, cittadinanza attiva, economia civile”.

«Vogliamo portare la creatività, le idee, l’intraprendenza e soprattutto la partecipazione di tanti alla ricostruzione del bene comune», spiega l’economista Luigino Bruni, coordinatore internazionale del progetto Economia di Comunione e membro del comitato scientifico della Convention.

Nuova linfa dall'Africa150531 Nairobi Congresso EdC 53 rid

Alla Convention, prosegue l’economista, «faremo il punto e svilupperemo i progetti degli ‘incubatori d’impresa’ per la crescita di attività imprenditoriali in Africa, nuovo punto prospettico da cui guardare l’economia mondiale, e in Italia, sostenuti da imprenditori dei due continenti. Relazione e comunione, valori culturali centrali dei popoli africani, sono oggi caratteristiche imprescindibili per un’economia che aspiri a generare e rigenerare il tessuto umano e il benessere dei popoli non solo nell’Italia degli sbarchi o nell’Europa delle frontiere invase dai migranti, ma in tutto il mondo».

Le ragioni del "Noi"

Bruni parte da un principio: «Da tutte le crisi economiche si esce mettendosi insieme. Tanto più l’eco della crisi è forte, tanto più bisogna agire operando collegialmente. La comunione è la forma più alta di cooperazione. Per rilanciare una fase di sviluppo, occupazione, felicità in Italia, dobbiamo necessariamente ritrovare le ragioni del “noi”».

Cooperazione vincente

141003 05 LoppianoLab AIPEC 02 ridL’economista sostiene che il suo discorso sia tutt’altro che astratto. «Non è un discorso filosofico. Esistono dimensioni locali dove la cooperazione ha generato risultati importanti. E’ diventata concreta, ad esempio a Cagliari, Catanzaro, Roma, solo per citare alcune delle esperienze. Lì la comunione ha creato nuovi spiragli di crescita. D’altro canto l’economia è un “pezzo di vita”: se non c’è concordia tra gli attori che concorrono alla sua crescita, non funziona l’intero sistema».

L’Economia dell'onestà

Per «concorrere insieme» è necessario applicare fino in fondo il richiamo di papa Francesco contro la corruzione. «L’economia dell’onestà di cui ha parlato il Santo Padre è già parte integrante dell’azione degli imprenditori dell’Economia di Comunione. Ma “onestà” non è un termine astratto: non ha alcun significato in un contesto dove l’imprenditore non paga le tasse o mette la sede fiscale all’estero, o se non si hanno profitti in comunione».

Giovani imprenditori

Ai giovani imprenditori che vogliono mettere in campo idee innovative Bruni lancia un 141003 05 LoppianoLab Convention pubblico 03 ridmessaggio chiaro: «Non si cresce se non si ha l’opportunità di dialogare con un corpo di imprenditori, consulenti, esperti che fanno sentire il giovane non solo. Molto spesso il problema di chi vuol mettere in campo un’idea imprenditoriale è che sa con chi interloquire, se non le banche. Entusiasmo e gioventù non bastano: serve supporto, esperienza. Lo spirito dell’Economia di Comunione è proprio questo: non sfruttare un giovane imprenditore ma insegnar lui a cooperare».

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